VeniSIA: le 11 Startup green che hanno trionfato a Venezia. Una flotta di veicoli a guida autonoma che si organizza da sola a seconda delle richieste, un impianto che riconosce le materie da separare e impara con la IA i nuovi materiali, la CO2 usata per stoccare energia. Sono idee diversissime, innovative, sorprendenti. 11 startup hanno ottenuto l’accesso alla fase finale dell’acceleratore per progetti innovativi dell’Università Ca’ Foscari Venezia, VeniSIA, Venice Susainability Innovation Accelerator. Le startup selezionate per comparire sul prestigioso palcoscenico lagunare sono tutte in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e si occupano di sostenibilità, riutilizzo delle risorse naturali e riciclo.

La selezione per VeniSIA

La call è stata internazionale, il processo di selezione molto lungo ma, a quanto pare, ha premiato. Alle proposte si è affiancata l’attività di scouting dell’organizzazione: 1.513 startup da 28 paesi diversi.

Il primo step selettivo ha visto 154 proposte passare alla fase successiva, ulteriormente scremate a 30 nel secondo turno.

Infine solo 11 startup sono riuscite ad accedere alla fase di implementazione dei progetti: a loro viene messo a disposizione in primis uno spazio di lavoro dove sviluppare il progetto, un co-working space a Ca’ Giustinian dei Vescovi, vengono affiancate per 3 mesi da un percorso di co-innovation per entrare nel mercato e usufruiscono della comunicazione istituzionale.

Le 11 startup sono state presentate durante il SIF, Strategy Innovation Forum del 10 Settembre, l’unico think tank italiano in materia di innovazione strategica che abbia visibilità internazionale.

Venezia può davvero essere culla di un nuovo Rinascimento guidato dalle imprese, che sappia coniugare innovazione ambientale, sociale ed economica” (Carlo Bagnoli, direttore scientifico)

VeniSIA: le 11 Startup green che hanno trionfato a Venezia

CarboREM (Italia): il progetto prevede la creazione e messa sul mercato di impianti di piccole dimensioni per il trattamento di detriti fognari e rifiuti organici che migliorino sostanzialmente l’efficienza energetica dell’impianto esistente aumentando la produzione di biogas.

Daze Technology (Italia): vuole commercializzare un sistema di ricarica automatica conduttiva, facile da usare e comodo: DazePlug. Lo scopo è rendere più semplice e meno impattante sull’ambiente la ricarica dei veicoli elettrici nel settore privato e pubblico.

Dryad (Germania): Silvanet è un sistema di monitoraggio che anticipa lo scoppio degli incendi e tiene controllati tutti i parametri delle foreste e dei boschi pubblici e privati.

Energintech (Italia): trasformare rifiuti e biomasse in prodotti energetici ed energia, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza delle comunità e degli operatori, attraverso modelli e tecnologia innovativa.

Energy Dome (Italia): sviluppa una tecnologia innovativa che utilizza CO2 per creare riserve di stoccaggio di energia della durata di 4-24 ore.

Grycle (Italia): ha sviluppato una macchina che trasforma i rifiuti indifferenziati in scaglie di materie prime, pronte per essere riutilizzate nei processi di trasformazione industriale. L’impianto è proiettato anche nella IA, grazie a un modulo di intelligenza artificiale che permette a Grycle di imparare gradualmente a riconoscere nuovi materiali ed evitare la separazione manuale.

Next (Italia): una rete di veicoli elettrici da utilizzare tanto come auto condivisa che come un taxi, autobus o un van consegne. Il modello si basa sull’analisi delle richieste e su un output di risposta automatica che indirizza le funzioni della flotta.

Radoff (Italia): Radoff LIFE, un dispositivo che riduce i rischi generati dal Radon pulendo l’aria che respiriamo.

Test1 (Italia): studia poliuretani per rendere possibile il loro riutilizzo per affrontare le fuoriuscite di idrocarburi sull’acqua e sulla terraferma.

U-Earth (Regno Unito): sviluppa, produce e commercializza biotecnologie per decontaminare aria, suolo e acqua per applicazioni mediche, industriali e commerciali.

9-Tech (Italia): studia processi e impianti per il recupero di metalli strategici dai rifiuti elettronici.

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