E’ stato venduto il dipinto su tela più grande al mondo: quasi 1600 metri quadrati di pittura creati da Sacha Jafri durante il periodo pandemico a Dubai.

Il ricavato è di 62 milioni di Dollari, facendo di Jafri l’artista contemporaneo più pagato al mondo solo dopo il recentissimo Beeple (reduce dalla vendita NFT, ne abbiamo parlato qui).

La storia del dipinto più grande del mondo: come è stato fatto The Journey of Humanity

Tutto nasce con l’intenzione di Sacha Jafri, noto artista inglese, di fare un grande dipinto da dividere in 60 piccoli quadri da vendere separatamente, devolvendo il ricavato ad associazioni che tutelino i più poveri, soprattutto in tempo di pandemia.

Enti benefici importanti, come UNICEF e UNESCO, notano il progetto e lì si ha la svolta.

L’intera hall dell’Atlantis Palm Hotel, a Dubai, è dedicata a Jafri e le associazioni si mettono in moto per far pervenire all’artista disegni di bambini da tutto il mondo.

“L’intento era pensare ai poveri, che erano tali anche prima della pandemia, ma ciò che prima era 10 oggi è diventato 100”

 Man mano che riceve i disegni, Jarif li incorpora nella tela dopo averli stampati su grandi fogli.

“Lavorando a questo progetto ho capito che tutto quello di cui hanno bisogno i bambini è protezione, amore e coraggio. Tutto il resto sono complicazioni che abbiamo associato all’idea di essere genitori, ma che non servono”

Inaspettatamente il dipinto diventa ancora più grande del previsto e, anche grazie all’attenzione mediatica, viene venduto in un unico lotto.

E’ acquistato da Andre Abdoune, amministratore delegato di Altius Gestion International Holding, per la cifra di 62 milioni di dollari.

The Journey of Humanity, spieghiamo il titolo

‘Protezione’ è ciò che i genitori possono e devono dare ai bambini. ‘Amore’ è l’insegnamento più importante che vi può essere in una famiglia. ‘Coraggio’ è ciò che i piccoli apprendono attraverso l’educazione.

Questi tre punti cardinali sono gli obiettivi che l’umanità intera deve seguire nel suo viaggio, perché ogni volta che guarda un bambino sta guardando il suo futuro, la sua destinazione.

In questo modo Jarif spiega il titolo dell’opera, The Journey of Humanity.

Per questo motivo i fondi ricavati dalla vendita del quadro sono andati ad associazioni che supportano famiglie e istituti scolastici in tutto il mondo.