Ufficiale: primo messaggio mandato col pensiero su Twitter. Philip O’Keefe ha inviato il primo messaggio mentale su Twitter. Potrebbe essere iniziata una nuova era. Vediamo insieme quello che è accaduto.

Philip O’Keefe, il primo messaggio mandato con il pensiero attraverso uno Stendrode, o chip mentale

Philip O’Keefe vive in Australia, ha 62enne ed è malato di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Le sue possibilità di muoversi e comunicare con il resto del mondo rischiano di diventare pari a zero col tempo, ma oggi tutto sembra essere rimesso in discussione.

Attraverso un impianto celebrale sviluppato dalla Synchron può scrivere messaggi solo con il pensiero. Il dispositivo, Stendrode, è lungo otto millimetri e viene impiantato direttamente nel cervello. Non presenza di fili e viene applicato tramite un catetere sulla corteccia motoria. L’intervento è a bassissima invasività, è molto simile alle operazioni in presenza di ictus, e passa attraverso la vena giugulare. Lo Stentrode funziona come un vero e proprio chip mentale, come un minicomputer bluethot nel cervello.

Ufficiale: primo messaggio mandato col pensiero su Twitter

La sua creazione è per ora prettamente a fini medici: i prototipi sono stati creati per chi ha perso la possibilità di muoversi e comunicare. E’ stato impiantato finora a due pazienti australiani, Graham Felstead e Philip O’Keefe, che lo ha ricevuto per secondo nell’aprile 2020, dopo 5 anni dalla diagnosi della malattia.

Ufficiale: primo messaggio mandato col pensiero su Twitter

Il messaggio mentale di Philip su Twitter

“Hello, world! Short tweet. Monumental progress” (“Ciao, mondo! Tweet veloce. Progresso enorme”)

Con questo testo la comunicazione mentale è sbarcata ufficialmente su Twitter.

Quando ne ho sentito parlare per la prima volta sapevo quanta indipendenza avrebbe potuto restituirmi. Il sistema è incredibile, è come imparare ad andare in bicicletta: serve un po’ di pratica, ma quando inizi ad andare, diventa naturale. Adesso penso solo a dove voglio cliccare sul computer e posso mandare email, gestire il mio conto, fare acquisti e finalmnete inviare anche messaggi al mondo via Twitter” (Philip)

I primi li ha pubblicati lo scorso 23 dicembre dal profilo del CEO della Synchron, Thomas Oxley, che precisa: “Philip ha fatto sette tweet e ha messo diversi like. Questi tweet rappresentano un momento importante per il settore delle interfacce cervello-computer impiantabili. Dimostrano la connessione, la speranza e la libertà che danno a persone come Phil che hanno perso gran parte della loro indipendenza funzionale a causa di una paralisi. Non vediamo l’ora di far avanzare la nostra interfaccia Stentrode nel primo studio clinico negli Stati Uniti il prossimo anno” (Thomas Oxley, CEO Synchron)