Sicurezza Digitale per minori: le nuove frontiere del Parental Control

Parental Control

Il 21 novembre 2023 è diventata operativa la delibera riguardante dispositivi con SIM intestate a minorenni, è stata approvata a gennaio 2023 dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) con nuove regole: i gestori hanno ora l’obbligo di fornire in automatico e gratuitamente lo strumento del parental control, quando si attivano SIM per gli under 18, oltre all’assistenza gratuita per l’attivazione, la disattivazione e la configurazione delle SIM  dei minorenni attraverso call center.

Si può inoltre richiedere questo strumento anche per SIM acquistate in precedenza o per SIM intestate ai genitori ma usate da minorenni.

Parental control

Il parental control prevede il blocco di siti individuati ritenuti inappropriati da Agcom.

Si tratta di siti che forniscono informazioni, promuovono o supportano la vendita di armi e articoli correlati, siti sul gioco d’azzardo e le scommesse, siti che promuovono violenza, siti che promuovono o supportano atteggiamenti razzisti, siti che promuovono disturbi alimentari o l’uso di droghe, siti che forniscono strumenti per rendere irrintracciabile l’attività online, siti legati a sette religiose e siti per adulti dove vengono diffusi contenuti pornografici e dove possono essere acquistati beni e servizi di natura simile. 

Questa delibera è una svolta significativa per chi si è sempre battuto per la responsabilizzazione del governo sul tema della sicurezza on line ed un respiro di sollievo per i genitori che finalmente si sentono un po’ più tutelati. Anche se non basta, questo è solo un primo passo, in un mondo dove siamo tutti costantemente connessi, di smart working, di DaD, di smartphone, smart tv, personal computer e tablet è difficile tenere sotto controllo e monitorare costantemente come e cosa i figli vedono o ascoltano sul web.

Parental Control

Per fortuna ci vengono in aiuto in primis i sistemi operativi come IOS/ Android che mettono a disposizione il “FamilyTime”, un controllo parentale che funziona su tutti e permette al genitore di monitorare e limitare il tempo di utilizzo, bloccare siti, applicazioni e contatti.

Anche molti social come TikTok e Meta, di cui fanno parte Facebook, Instagram e Messenger danno ora la possibilità di limitare il tempo di utilizzo, impostare le fasce orarie, bloccare contenuti, visionare la lista di amici e follower, oltre che monitorare i messaggi e le chiamate. Google fa la sua parte con “Family Link”, dando ai genitori la possibilità di gestire siti d’acquisto ed i download, bloccare siti, impostare limiti di tempo, avere accesso alla sua posizione in tmpo reale ed alla durata rimanente della batteria.

Se ciò non bastasse o non desse ancora abbastanza sicurezza il parental control o si avessero esigenze diverse o maggiori esistono varie App, gratuite ed a pagamento.

  • QuStudio: sicuramente la più nominata, offre la possibilità di filtrare siti web, giochi e App, monitorare la cronologia web, impostare limiti di tempo, tenere traccia di chiamate e messaggi e eventualmente bloccare contatti, localizzare la posizione ed essere avvisati in caso di spostamenti inusuali (fuori dai soliti tragitti), la possibilità di inviare SOS  se ne hanno bisogno ed infine un report giornaliero, settimanale e mensile delle attività svolte sul telefono. C’è a disposizione un numero verde da poter chiamare in caso di difficoltà o per supporto nella configurazione.
  • Norton Family: con impostazioni per i limiti di tempo, per visionare i siti visitati ed eventualmente bloccare quelli dannosi, per monitorare le App scaricate o installate e visualizzare i termini più cercati, per creare un elenco di siti che i bambini possono visionare o non visionare in orario di scuola, per supervisionare la posizione in cui si trovano i figli, offre inoltre strumenti per avere un quadro immediato delle attività online dei minori o per ricevere report via e-mail.
  • Kaspersky Safekids: che propone tracciamento GPS, monitoraggio di App, Youtube e Web con la possibilità di filtrare e bloccare avvisi in caso di esaurimento della batteria, gestione del tempo trascorso davanti allo schermo;  a differenza delle altre App consente un servizio differenziato a seconda della fascia d’età del minore, ad esempio preferendo un blocco quasi totale per bambini di età 3-5 concentrato su siti educativi ed invece per la fascia 13-18 consente una maggiore libertà ma con tracciamento GPS e report dettagliato per conoscere i suoi interessi.
  • Net Nanny: è da segnalare perché valido (consigliato dall NBC) ma potrebbe far desistere perché è fornito solo in inglese, anche questa App prevede il filtro per l’attività online, un blocco per siti, App non adatti a minori in tempo reale, la personalizzazione del tempo di utilizzo, il tracciamento della posizione in tempo reale, il monitoraggio di Youtube e una protezione per gli altri social (Facebook, Istagram, Tik Tok)
  • ScreenTime: anche questo disponibile solo in lingua inglese che dà la possibilità di impostare limiti di tempo, bloccare l’utilizzo in determinati orari, come durante la scuola o la notte, a differenza degli altri hanno la funzione pausa per mettere letteralmente in pausa il device per socializzare a tavola o per velocizzare l’uscita di casa per per andare a scuola, come pure la funzione “Gioco Libero” che consente di distrarre il bambino ad esempio durante lunghi viaggi ma solo con App sicure al 100%. Anche ScreenTime permette il blocco di siti ed App e monitorare la cronologia, oltre all’imprescindibile geolocalizzazione con monitoraggio anche sui percorsi fatti.
Parental control

Le applicazioni sono tante e varie, molte sono valide, la scelta dipende dalle specifiche esigenze del genitore, da ciò che cerca e da quanto vuole investire. Direi che ne abbiamo per tutti i gusti e per tutte le tasche, la cosa importante è instillare a monte un pensiero critico e del sano buonsenso.

Contributo di Elisa Zeni per la stesura di questo articolo

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