Seletti e Codalunga: “mica male i neon”. Seletti apre una collaborazione con Codalunga, l’esperimento factory di Nico Vascellari: il linguaggio dell’arte contemporanea entra nella linea dell’impresa.

Come nasce la collaborazione tra Seletti e Codalunga

Seletti è tra i brand più creativi nel settore illuminazione di design, basta aprire la loro HOMEPAGE per rendersene conto.

Come spesso accade, un’alta qualità del design necessita della linfa di artisti innovativi o che si siano dimostrati capaci di intercettare i gusti del contemporaneo. 

E’ questo il caso di Nico Vascellari che, con la sua factory Codalunga inaugurata nel 2005, voi avete già visto in giro, anche se non sapete che era lui.

Ricordate questa maglietta?

Se non la ricordate è perché vi sembra che siano passati secoli dal prima del lockdown, ma ci sono stati mesi dove compariva letteralmente ovunque.

Questo è il linguaggio della factory Codalunga, e uno dei prodotti di punta.

 I neon Seletti firmati Codalunga

Seletti sceglie questo linguaggio semplice e contemporaneo per trasporlo nell’illuminazione di design: ecco i tre light project che riprendono gli anagrammi coniati da Nico Vascellari, inizialmente nati come opera neon (Dream Merda, 2018) e poi diventati virali come t-shirt.

Ci piacciono i neon Seletti Codalunga?

Oggi la comunicazione è legata in modo indissolubile alla luce.

Proviamo a pensare al cellulare, al computer, alla rete in generale: tutti dispositivi luminosi.

Il linguaggio di Nico Vascellari, ovvero i suoi anagrammi, sono portatori di un concetto molto contemporaneo: la comunicazione, le parole, possono diventare qualsiasi cosa, perdendo ogni significato.

Un modo estremo per far in modo che del significante resti è il gioco, l’indovinello, l’anagramma. 

Che Seletti e Codalunga abbiano deciso di unire luce e gioco dialettico a noi piace, e credo dia alle case un ‘chè di ricercato’! 

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