LandArt 2023: un sentiero artistico che si snoda tra la bellezza naturale nel cuore di Zompitta di Reana di Rojale

Landart Rojale 2023

Grazie all’impegno dell’Assessorato alla Cultura di Reana del Rojale, la edizione 2023 del percorso LandArt, che ha avuto la sua nascita nel lontano 2021, si ripresenterà con un fascino rinnovato e una missione ancora più salda di prima.

evento di RoJane LandArt 2023

Quest’anno, l’evento si arricchisce della preziosa collaborazione con l’Associazione Amici di Zompitta, con l’obiettivo di stabilire un evento biennale di celebrazione artistica. Sulla scena, artisti di talento che hanno dedicato la loro vita alla creazione di opere e installazioni “site specific”, intrise dell’essenza del luogo.

E’ proprio il luogo stesso a dare vita all’ispirazione, a soffiare un alito di creatività negli artisti. Da quest’ispirazione nascono opere d’arte, nate dalla natura stessa, che parlano al pubblico, invitandolo a riflettere sulla bellezza che ci circonda e che spesso diamo per scontata.

Quest’anno, cinque artisti illumineranno il percorso con la loro visione unica. Luisa Cimenti e Vera Paoletti, membri del gruppo delle “Donne del Bosco”, celebreranno il ventesimo anniversario di LandArt a Ovaro, dove il loro percorso artistico ha trovato ispirazione nel movimento Art in Nature. Si uniscono a loro Dumitru-Ion Serban, uno scultore di lunga data nel panorama artistico regionale, e Nico Colle e Jacqueline Orams, autori della recente opera LandArt “La Rinascita della Foce”, creata insieme al Collettivo Artisti 9, sulla foce del fiume Tagliamento a Bibione.

Il percorso artistico inizierà il 13 giugno, per culminare sabato 17 giugno con l’inaugurazione delle nuove opere alle 19:00. Alle 19:30, il pubblico potrà lasciarsi avvolgere da “Parole e musica” presentate da La Compagnia dei Riservati, con Sonia Cossettini e Luigina Feruglio all’arpa. Gli artisti saranno presentati alla comunità il 12 giugno nella Sala Consiliare del Comune di Reana del Rojale alle 18.30. Le opere d’arte rimarranno lì, testimoni silenziose di questo evento straordinario, per tutta l’estate.

Opera Verso il nido di Vera Paoletti
Opera landArt 2023 a Rojale

ED ORA SCOPRIAMO GLI ARTISTI DI ROJANE LANDART 2023, I VERI PROTAGONISTI

Luisa Cimenti: un viaggio artistico tra i fili dell’arte e la trama della natura

Nata e cresciuta nelle pittoresche montagne di Ovaro, Luisa Cimenti è un’artista che ha tessuto la sua trama creativa nella stessa stoffa del paesaggio che l’ha vista crescere. Si è formata alla rinomata Scuola d’Arte di Venezia, dove si è specializzata nell’arte millenaria del tessuto, applicando le sue competenze in una varietà di progetti ed eventi artistici.

Luisa ha collaborato con architetti e arredatori, condividendo la sua visione e il suo talento per creare pezzi unici che incarnano la sua interpretazione unica del mondo. Ha creato arazzi per vari artisti rinomati, tra cui Marra, Celiberti e Potenza, tessendo una storia nelle loro opere attraverso il suo talento.

Il suo talento si estende oltre i confini dell’arte tessile, avendo lavorato anche nella creazione di costumi teatrali e scenografie per i prestigiosi teatri Verdi e Rossetti di Trieste. Le sue creazioni hanno calcato il palcoscenico e hanno reso visibile la sua passione e la sua arte a un pubblico più ampio.

Partecipando a numerose esposizioni di arazzi sia a livello nazionale che internazionale, confermando il suo ruolo come una delle figure più influenti nel mondo dell’arte tessile.

Nel 2006 dopo la morte di Maria Luigia Valtingojer (ideatrice nel 2003 di Arte in Natura a Ovaro e dell gruppo “Donne del Bosco) Luisa ha dato continuità all’ iniziativa.

Trasformando il suo talento da tessitrice in installazioni elaborate, ha intrecciato liane, giunchi e fili per creare elementi aerei di affascinante bellezza. Queste opere, che mescolano l’arte e la natura in un’armoniosa sinfonia, sono un riflesso della sua profonda connessione con il mondo naturale e la sua capacità di vedere oltre la superficie, fino all’anima di un paesaggio.

Luisa Cimenti continua a contribuire in modo significativo all’arte contemporanea, rimanendo fedele alla sua visione unica e alla sua dedizione all’espressione attraverso il tessuto e la natura.

Nico Colle: Sculture che Parlano alla Natura, Rappresentando il Paesaggio che Ci Circonda

Rinomato artista nato a S. Michele al Tagliamento. Ha studiato scultura e ceramica presso i laboratori “Ceramica Selvaggia” di Urbino e la cooperativa “La Rosa Blu” di Mestre/Venezia.

La sua carriera artistica si è temporaneamente interrotta tra il 1988 e il 1992 quando ha scelto di dedicarsi all’animazione sociale e creativa nei quartieri a rischio di Venezia-Mestre attraverso il progetto “ETA’ EVOLUTIVA”. Dal 1992 al 1999 ha tenuto corsi e laboratori di ceramica e creatività presso il Centro di Salute Mentale di Latisana, Udine.

Nel 1999 ha partecipato alla Seconda Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze, presentando le sue opere “MACCHINE CELIBI”. Nel 2014 ha conseguito il diploma in “Scienze dello spettacolo, della Comunicazione e delle Arti Visive”, sezione Scultura, presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Nel corso della sua carriera, ha partecipato a numerosi simposi a livello nazionale e internazionale, realizzando sculture monumentali in diversi paesi tra cui Francia, Israele, Corea del Sud, Perù e Italia, e anche per le Olimpiadi del 2008 a Pechino.

Nel corso degli anni, Nico Colle ha realizzato numerose installazioni di land art, sia effimere che temporanee, collaborando con vari gruppi artistici. Di recente, ha partecipato alla manifestazione “La Rinascita della Foce” a Bibione Faro nel 2023, con il “Collettivo Artisti 9”.

Attualmente, il suo lavoro si concentra sui temi del paesaggio, rappresentando visioni e interpretazioni del mondo naturale che ci circonda attraverso la scultura.

Jacqueline Orams: un percorso di creatività tra Lima e Italia

Jacqueline Orams, un’artista di origini peruviane che da Lima ha raggiunto le rive dell’Italia, ha tessuto un viaggio d’amore con l’arte che abbraccia globi e generi. Nata a Lima, Perù, dal 2016 ha fatto dell’Italia la sua casa, portando con sé la ricchezza e la profondità della sua eredità culturale.

Negli anni ’80, Jacqueline ha iniziato il suo percorso artistico studiando disegno grafico presso l’Istituto “Tecnico Superior Montemar” a Lima. La sua passione per l’arte l’ha portata a esplorare ulteriormente, frequentando laboratori di scultura, disegno e ceramica e immergendosi negli studi teorici di arte contemporanea a Lima, Bogotà e Venezia. Ma è stato l’incontro con la scultura, il momento in cui ha scoperto la pietra come mezzo per esprimere il suo mondo interiore, a segnare una svolta decisiva nella sua vita artistica. Tra le forme, la materia e la tridimensionalità, Jacqueline ha trovato un linguaggio per comunicare con il mondo esterno.

La sua arte l’ha portata a partecipare a diversi simposi internazionali di scultura su pietra e legno in Perù, Italia, Colombia, Belgio. Nel 2001, ha raggiunto un traguardo significativo, vincendo il primo premio nel concorso di scultura “LHP” a Lima, Perù.

Tra il 2010 e il 2018, ha concretizzato il suo talento artistico creando progetti di scenografia per l’annuale convengo dell’Associazione Perumin Arequipa, Perù e per il padiglione Perù nella EXPO di Shanghai. Ha anche realizzato diverse mostre personali, l’ultima delle quali intitolata “Memoria Litica”, è stata allestita nel 2022 presso il Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro.

Infine, la sua creatività l’ha condotta verso la land art, collaborando con “Le Donne del Bosco”, al “Be Heart Festival” di Latisana e con il “Collettivo Artisti 9” nella manifestazione “La Rinascita della Foce”. Jacqueline continua ad esprimere la sua passione artistica, trasformando il paesaggio in un telaio su cui tesse le sue visioni, unendo la bellezza dell’arte alla maestosità della natura.

Vera Paoletti: Un’Artista Tra Città e Bosco, Incantata dalla Bellezza della Natura

Vera Paoletti, nata a Udine e che vive tra l’urbanità della città e il rigoglio del bosco di Polava, alle pendici del monte Matajur, è un’artista che dipinge la sua storia sul telaio della natura.

Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Magistrale a Udine e il Liceo Artistico a Venezia, ha dedicato la sua vita all’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte, contribuendo alla formazione artistica delle giovani generazioni del Friuli. Per ben 17 anni, ha portato la sua passione e competenza alla Scuola Media di Reana del Rojale.

Per Vera, l’esperienza estetica è essenziale per l’evoluzione dell’essere umano. Nutre un profondo amore per il colore e la natura nelle sue infinite forme, fonte di ispirazione per un viaggio interiore fatto di riflessioni e elaborazioni. Preferisce lavorare con legni, radici e rami che la natura ha già modellato in modo particolare, quasi come se fossero doni che la natura le fa per tradurre in arte le sue emozioni.

Dal 2003, insieme alle Donne del Bosco, partecipa a manifestazioni di Arte in Natura, principalmente in Friuli Venezia Giulia. Lavora all’aperto, utilizzando quasi esclusivamente materiali naturali, in un dialogo costante con la madre terra. Oltre alla scultura, Vera è appassionata di fotografia e dal 2010 realizza video-reportages di viaggio.

Nei suoi lavori, musica e immagini si fondono per esprimere emozioni e sentimenti in una forma creativa che porta la sua impronta, sempre attenta alla bellezza, all’arte, al paesaggio e alla storia. Vera Paoletti è un’artista che vive tra le note dell’arte, risuonando armoniosamente con la sinfonia della natura.

Dumitru-Ion Serban: Un’Odyssey Artistica dalla Romania all’Italia, Scultore e Restauratore dell’Anima delle Pietre

Dumitru-Ion Serban, di origine romena, nacque a Bucarest, dove il suo talento artistico prese vita tra i corridoi del locale Liceo di Arti Plastiche. Successivamente, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti della capitale romena. Dal 1988 al 1994, Dumitru perfezionò la sua arte, specializzandosi in scultura su pietra e ceramica, innamorandosi delle forme, dei contorni e dell’anima nascosta nel cuore della materia.

Nel 1990, Dumitru iniziò una profonda collaborazione con il Museo del Villaggio di Bucarest, come restauratore. Qui, ha imparato ad apprezzare la delicatezza del processo di restauro, a risvegliare la bellezza silenziosa delle opere del passato. Nel 1992, intraprese un viaggio in Inghilterra per un corso di perfezionamento presso il Politecnico di Brighton, ampliando le sue competenze e la sua visione artistica.

Il 1996 segnò un importante cambiamento nella sua vita: si trasferì in Italia, dove continuò ad approfondire le sue competenze nel restauro. Da allora, Udine è diventata la sua casa, il luogo dove esprime la sua arte e dove risveglia la bellezza delle sculture storiche della Regione Friuli Venezia Giulia.

Dumitru ha esposto le sue opere a livello internazionale dal 1995, partecipando a molti simposi internazionali di scultura in tutto il mondo dal 2001. Le sue opere rappresentano una fusione tra le tradizioni culturali della sua terra natale, la Romania, e le influenze artistiche che ha raccolto nel corso della sua carriera, arricchendo il panorama artistico con la sua unica interpretazione della scultura su pietra e ceramica.

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