Robert Smithson: la Land Art più famosa del mondo. Oggi vi parliamo di un artista che non sapete di aver visto centinaia di volte. Le sue opere inserite nel paesaggio sono diventate segno di riferimento per blog, cartoline, messaggi social, imprese e filosofie contemporanee.

Robert Smithson è stato il più riconoscibile esponente internazionale della land art, e oggi ve lo presentiamo!

Robert Smithson, vita e carriera

Robert Smithson nasce il 2 gennaio 1938 a Passaic, nel New Jersey. Studia pittura e disegno a New York City presso l’Art Students League di New York dal 1955 al 1956 per passare poi alla Brooklyn Museum Art School.

Sai chi è Robert Smithson? Sua l'opera di Land Art più fotografata

Gli inizi della carriera e i primi tentativi

Nei primi anni Robert è principalmente pittore, influenzato dalla nascente cultura Pop e dalla fantascienza. La sua ricerca è direzionata verso il riutilizzo di fonti diversissime per rielaborare simboli della tradizione religiosa cristiana.

Sai chi è Robert Smithson? Sua l'opera di Land Art più fotografataLa critica non lo nota, e Robert si dà qualche anno di pausa. Torna al mondo dell’arte come minimalista nel 1964. Nelle sue opere di questo periodo si trovano l’utilizzo dei neon, degli specchi, delle distorsioni di immagini e luci.

E’ questo il periodo dove inizia anche a scrivere. Robert durante la sua carriera sarà molto influente come opinionista e articolista, concentrandosi sulle questioni ambientali. Il suo primo saggio riflette già un’idea che lo Sai chi è Robert Smithson? Sua l'opera di Land Art più fotografataaccompagnerà negli anni, e ha come titolo “L’universo si esaurirà in un’uniformità onnicomprensiva”. L’uomo nella sua visione è tentato e guidato verso il declino ambientale perché sottoposto alle leggi fisiche dell’entropia, una inevitabile discesa verso il disordine.

In questi anni si affianca ad artisti già popolari come Nancy Holt (che sposerà), Robert Morris e Sol LeWitt.

La scoperta della terra come materiale artistico

E’ intorno al 1967 che Robert Smithson inizia a considerare la terra come un materiale da esplorare. Sarebbero state, a suo dire, le lunghe passeggiate solitarie nel New Jersey pieno di industrie e cantieri: autocarri che spostavano tonnellate di terra e roccia.

Decide di considerare la terra come un monumento che porta con sè il senso del luogo da dove viene prelevata. Da questo concetto deriva una serie di esposizioni in cui la terra e le rocce raccolte da un’area specifica sono installate in galleria come sculture.

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L’inizio della Land Art

Nel 1969 concettualizza nei saggi e inizia a produrre opere le di land art che lo renderanno noto in tutto il mondo. Una delle sue specificità rimarrà sempre attuare operazioni artistiche molto coerenti e di senso, affiancandole a un’estetica e a simboli che siano apprezzabili da un pubblico vastissimo.

Muore il 20 Luglio 1973. Tra le sue esposizioni e le collezioni che lo accolgono tutt’oggi, basti citare il Museum of Modern Art, lo Smithsonian American Art Museum, il Solomon R. Guggenheim Museum, la Tate Modern, il Whitney Museum of American Art.

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Spiral Jetty di Robert Smithson: la Land Art più famosa del mondo

E’ questa l’opera che lo ha reso veramente immortale nella contemporaneità. Creata nel 1970, è tuttora visitata e fotografata.

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E’ ubicata sulla riva del Gran Lago Salato vicino a Rozel Point nello Utah. Il luogo, secondo Smithson, è stato scelto per la sua vicinanza a un pozzo di estrazione di petrolio e gas, molto inquinante. Per portarla a termine ci sono volute circa 6500 tonnellate di basalto, terra e sale.
E’ una spirale in senso antiorario, lunga 460 m, larga 4,6 m, fatta con rocce basaltiche locali e fango.

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Un documentario dell’epoca ha filmato tutte le fasi di costruzione dell’opera.

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