Risolvere l’inquinamento producendo energia? Forse si può!

Risolvere l’inquinamento e produrre energia nello stesso momento ? Se seguite un po’ di attualità, saprete bene che uno dei problemi più trattati ultimamente è quello dell’inquinamento.

Ci sono state numerose manifestazioni, anche in Italia, per protestare contro un problema che ormai non può più essere ignorato. La nostra Terra è malata e peggiora sempre di più, tra CO2 e petrolio. Eppure all’orizzonte sembra aprirsi un raggio di speranza. Molte persone infatti cercano di risolvere questo problema con invenzioni riguardanti le energie rinnovabili, ma in questo caso la soluzione stessa viene dalla natura.

Un giovane e determinato studente ha fatto una nuova e potenzialmente incredibile scoperta, dopo aver intrapreso una faticosa camminata di 7 miglia nella natura selvaggia del Parco Nazionale di Yellowstone lo scorso agosto (ricerca che però è stata pubblicata recentemente).

A differenza di migliaia di turisti che visitano ogni anno i geyser e le sorgenti termali iconiche del parco, Abdelrhman Mohamed ha viaggiato con un team di scienziati per cercare la vita al’interno di queste pozze bollenti. Dopo interi giorni di escursioni attraverso sentieri panoramici e isolati nella zona del bacino del lago Geyser di Heart Lake, il team ha trovato quattro piscine incontaminate di acqua calda. Hanno lasciato con attenzione alcuni elettrodi (conduttori elettrici) inseriti nel bordo dell’acqua, sperando di rilevare creature poco propense al farsi analizzare, ovvero dei batteri poco conosciuti.

Dopo 32 giorni, il team è tornato alle sorgenti calde per raccogliere gli elettrodi immersi. Lavorando sotto la supervisione dei suoi colleghi ricercatori, Mohamed analizzando gli elettrodi ha fatto un’incredibile scoperta, ovvero dei batteri molto resistenti al calore che “respirano” elettricità.

Il team della Washington State University, in collaborazione con i colleghi della Montana State University, ha pubblicato le loro ricerche in dettaglio sulle molteplici comunità batteriche che hanno trovato in queste zone.

“Questa è la prima volta che batteri cosi vengono trovati in condizioni cosi estreme “, ha detto Mohamed, aggiungendo ” le temperature in quelle sorgenti variano da circa 110 a quasi 200 gradi Fahrenheit”.

Queste minuscole creature non sono semplicemente di interesse accademico; possono essere la chiave per risolvere questo grande problema dell’inquinamento.

Per combattere  questa piaga ambientale e creare fonti energetiche più sostenibili, tali batteri possono infatti  “mangiare” l’inquinamento (tutti i tipi di rifiuti) convertendo gli inquinanti tossici in sostanze meno dannose e generando elettricità nel processo.

“Poiché questi batteri passano i loro elettroni in metalli o altre superfici solide, possono produrre un flusso di elettricità che può essere utilizzato per applicazioni a bassa potenza”, ha detto Haluk Beyenal, un eminente professore universitario di ingegneria chimica e bioingegneria che ha contribuito a supervisionare il ricerca.

La maggior parte degli organismi viventi – inclusi gli umani – usa elettroni, che sono minuscole particelle caricate negativamente, in una complessa catena di reazioni chimiche per alimentare i loro corpi. Ogni organismo ha bisogno di una fonte di elettroni e di un posto dove scaricare gli elettroni per vivere. Mentre noi umani prendiamo i nostri elettroni dagli zuccheri nel cibo che mangiamo e li immettiamo nell’ossigeno che respiriamo attraverso i nostri polmoni, diversi tipi di batteri scaricano i loro elettroni su metalli o minerali esterni, usando fili sporgenti simili a peli.

In sintesi quindi, si potrebbero usare colture di questi batteri per smaltire sostanze nocive e creare energia per degli impianti nello stesso momento.  L’effetto sarebbe incredibilmente benefico per il nostro pianeta. Si potrebbe eliminare sia l’inquinamento attuale che quello futuro, surclassando l’uso dei pericolosi combustibili fossili.

Purtroppo per ora si tratta solo di un progetto, non c’è ancora nulla di effettivo. Ma una cosa è sicura, dobbiamo agire velocemente se vogliamo salvare la nostra casa. Stiamo annegando in un mare fatto di smog e rifiuti, dobbiamo mobilitarci al più presto.
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