Nella pace del Parco del Curone ci accoglie l’Oasi di Galbusera Bianca

Posizionata in un ambiente incantevole e dalla sua storia ricca di cultura e passione, l’Oasi di Bianca Galbusera è un luogo in tranquillità dove poter trascorrere momenti rilassanti abbracciati dalla natura.

Vengo a conoscere, quasi per caso, dell’Oasi di Galbusera Bianca grazie a Loredana Fumagalli, blogger e P.R. Social. Posizionata in un ambiente incantevole e dalla sua storia ricca di cultura e passione, l’Oasi è un luogo di tranquillità dove poter trascorrere momenti rilassanti abbracciati dalla natura.

Passeggiando con Gaetano Besana, il proprietario, conosco meglio le origini di un luogo magico e vibrante perché frutto di una ricerca di colore, tradizione familiare e fascino.

Mi faccio raccontare da Gaetano… 

Qui siamo in un piccolo paradiso, una piccola nicchia nel mondo, che io ho scovato nel 1999.

Per me è un posto “speciale” perché dal primo giorno ho subito pensato che fosse adatto per portare le persone in un’esperienza di natura e benessere. Ritrovando nella pace di queste colline le proprie radici ed energie avvolte da una tranquillità inusuale e dai colori energetici forti.

Vicino a noi ci sono le famose piramidi di Montevecchia, è stato ed è una specie di ombelico del mondo, è il primo territorio naturale a nord di Milano incontaminato… e, non per essere modesto, anche perché ci siamo noi!

Noi siamo un’azienda agricola biologia, biodinamica, con una coltivazione di frutta unica, che conta 120 antiche varietà di frutta.

Siamo diventati nel 2005 la prima oasi privata affiliata alle oasi WWF e, per di più, siamo nel parco di Montevecchia e Valle del Curone: sui nostri terreni ci sono tre progetti di conservazione ambientale della comunità europea, segno che a livello internazionale il nostro territorio e il lavoro intrapreso sta iniziando ad essere riconosciuto.

E’ una vera oasi!

Sì, tutto intorno ci sono terreni a frutteti e la ristrutturazione di tutti gli edifici è stata fatta con architettura a energie rinnovabili, conservando la memoria storica degli edifici.

I caseggiati e i locali sono grandi esattamente come erano, l’altezza delle case è rimasta invariata e io stesso ho conservato locali originali pur dovendo introdurre dei servizi innovativi.

In questo modo chi viene a trovarci, anche senza saperlo, condivide e viene coinvolto dalla storia del luogo, di questo piccolo borgo nella Brianza già noto nel 1348 e che ha visto tanti cambiamenti nella storia.

Nel vostro edificio principale ogni stanza ha un colore diverso. Raccontaci …

Ogni sala vive nel suo colore diverso e dona una sensazione, un’esperienza, un valore e una qualità differente. Per esempio, la nostra sala verde è ispirata alla serra come luogo storico, con la sua energia e memoria: abbiamo perciò tavoli, arredi e luci tipici del lavoro nelle serre.

Nella sala rossa, invece, abbiamo voluto descrivere l’energia della memoria famigliare: c’è un neoclassicismo fatto di antichi arredi e cristalli, provenienti dalla mia famiglia e dalla mia casa, che hanno preso nuova vita e nuove funzioni. 

Come avete scelto i colori?

I colori delle stanze li ho scelti via via costruendo, partendo da una stanza che ho deputato ad essere la prima colorata e, poi, tutto si è creato da sé, come fosse un patchwork, fino ad arrivare a non avere più neanche una parete bianca. Ogni stanza è stata realizzata con cura, dai colori agli arredi, i nomi dati sono evocativi degli arredi presenti e donano stupore ai nostri ospiti.

Volevo meravigliare con la semplicità e nell’accoglienza e così ho fatto! Anche la ristorazione è caratterizzata da piatti particolarmente curati e artistici, pieni di colori e sapori …Cara Paola ora ti faccio assaggiare qualcosa di veramente particolare.

E non si può dire che Gaetano che non mi abbia stupito, ecco le foto e le descrizioni delle portate preparate dallo Chef Andrea Mileti, che ovviamente ho assaggiato e apprezzato?.

Entrée

Fondo del piatto con marinatura di agrumi, con inserimento di cottura in osmosi di cavolo cappuccio viola, crema di zucca e arancia cotta al forno con sale e zucchero.

Primo piatto

Risotto con zucca mantecato con il burro di soia, con salsa di agrumi, cavolo viola ed erbette.

Secondo

Burger di riso e lenticchie con pane di sedano rapa, mousse di cavolo romano.

Dolce

Tartelletta di pasta frolla con crema alla vaniglia e crema al cacao amaro, con pere cotte al forno con sale, cannella e zucchero, cialda di biscotto di cacao amaro, arancia glassata.

E per finire

Caffè d’orzo accompagnato a crema al mascarpone zucca.

 

Non vi racconto altro, a voi lascio la curiosità di andare direttamente a visitare l’Oasi per vivere la mia stessa esperienza…emozioniamoci!

 

 

 

 

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