Artista sensibile e gentile: Moreno Ovani

Moreno Ovani, uomo riservato ed introverso ma cordiale e gentile abbina la sua personale crescita all’evoluzione come artista e si rivolge con sensibilità a “quel figurativo” che trova nella figura femminile la sua rilevante espressione.
Attraverso queste tele di grandi misure, volti e corpi si congiungono per evidenziare un’ intesa fra autore e personaggio interpretato, quasi la voce di queste donne uscisse dall’ espressività del maestro.
Da dove è nata e quando la passione per l’arte?

Ho iniziato ad appassionarmi all’ arte sin da piccolo. Ero affascinato dalle sculture classiche, le riproducevo a matita o china cercando di esaltarne la bellezza nella perfezione dei corpi attraverso il chiaroscuro.

Le mie prime opere suscitavano molto interesse fra insegnanti e conoscenti, facendomi intuire che possedevo un discreto talento. Non nego che mi fu consigliato di intraprendere un indirizzo scolastico artistico ma per vari motivi scelsi percorso scolastico differente.

Il tempo della scuola terminò e giunto nel mondo del lavoro feci diverse esperienze lavorative nell ’arredamento e nel design. All’ età di circa 33 anni iniziai la collaborazione con una persona nell’ ambito della scenografia industriale, realizzazioni, decorazioni di oggetti, arredi per varie aziende da inserire nei set fotografici e nelle fiere internazionali.

In quel periodo rincominciai a creare inizialmente concentrandomi su pannelli astratto-materici e poi successivamente la mia prima passione è riemersa con l’arte figurativa e dipinti di notevole dimensione su tela o carta intelata.

Corpi, volti, che arrivano direttamente dall’antichità ma rivisti usando un linguaggio contemporaneo, attraverso un taglio fotografico, realizzai così tele con lacerazioni, usure, fratture, inserimenti di nastro adesivo, carte sovrapposte.

Queste lacerazioni affondano nel mio inconscio, nelle mie esperienze personali, ferite emotive, che vengono evidenziate, bendate per essere ricordate, per non commettere di nuovo gli stessi errori, esperienze che comunque mi hanno insegnato e mi hanno fatto diventare la persona di oggi.

Un percorso conquistato con fatica e perseveranza infatti ad oggi dipingere è ormai per me una cosa di cui non posso più farne a meno. È come respirare, la creazione” dell’esteticamente bello”, come crescita spirituale, arte che si presenta nella sua funzione più alta, come opportunità di auto guarigione.

Perche la scelta di rappresentare il “mondo femminile”

I miei soggetti femminili traggono ispirazione dalle sculture classiche, il loro realismo incarna sia la forza mentale quanto quella fisica.

Dalle madonne rinascimentali, donne tra forma e vita, nella sua dimensione più intima, come immagine di grazia e bellezza diventa incarnazione della mia essenza poetica, figura emblematica dell’estetica.

Una metafora, un simbolo della madre, creatrice di vita della grande Madre Mediterranea.

 

C’è un opera maggiormente coinvolgente

Ogni mia opera rappresenta il mio stato d’animo nel periodo in cui è stata realizzata. Non sono legato particolarmente ad una o più opere, sono legato al mio viaggio creativo sempre in evoluzione, questo lo esprimo attraverso i miei lavori. Un percorso artistico che non è lineare ma circolare, senza fine, dove le mie esperienze personali sono la propulsione vitale del mio lavoro.

Se il nonsolowork blog fosse la lampada di Aladino cosa chiederebbe in questo momento?

Vorrei che i miei lavori potessero essere apprezzati da un pubblico più ampio, trasmettere  le mie emozioni  attraverso i miei dipinti e riuscire a fare identificare lo spettatore. Il vero apprezzamento, quello profondo, lo spettatore lo si esprime con la volontà di possedere l’opera, in modo da poterne godere pienamente la bellezza in qualsiasi momento.

Per dialogare con l’artista Moreno Ovani potete scrivere direttamente su Fb sarà lieto di rispondere alle vostre domande.

https://www.facebook.com/profile.php?id=100011181583035

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