Misteriose opere di Land Art comparse in Inghilterra. Un nuovo Banksy? A Borrowdale, paesino sul lago District nel Nord dell’Inghilterra, sono improvvisamente comparse opere di land art.

Si tratta di sculture fatte con materiali naturali del luogo, legno e lastre di ardesia locali, collocate in posizioni molto suggestive ma, proprio per questo, anche difficilmente raggiungibili. 

Misteriose opere di Land Art comparse in Inghilterra. Un nuovo Banksy?

La scoperta delle misteriose opere di Land Art comparse in Inghilterra. Un nuovo Banksy?

Carl Halliday è uno scalatore del luogo che stava compiendo un’arrampicata. Mentre sale si trova davanti queste costruzioni inattese e le fotografa, sicuro che siano opere già conosciute.

Misteriose opere di Land Art comparse in Inghilterra. Un nuovo Banksy?

Le immagini rimbalzano nella rete e il mistero sull’autore sale sempre di più, fino a che la BBC  non rivela l’esatta posizione delle opere d’arte. E’ ufficialmente un mistero.

Sull’autore continua a non sapersi nulla, tuttavia la stampa ha subito preso l’occasione di eleggere il nuovo “Banksy della Land Art”, “Banksy della natura”, “Banksy di Borrowdale”, e chi più ne ha ne metta.

Il bisogno dell’autorialità

Ci interessa davvero chi sia l’autore di queste sculture? Siamo sinceri: mentre passeggiamo per le strade delle nostre città vediamo in continuazione murales, graffiti, opere alle volte eccezionali lasciate nell’anonimato. Tuttavia la cosa non ci disturba affatto.

Misteriose opere di Land Art comparse in Inghilterra. Un nuovo Banksy?

Allo stesso modo nelle mostre, le collettive infinite di quadri e sculture, non ci peritiamo di leggere ogni cartellino con il nome dell’autore. Allora perché queste opere ci spingono alla curiosità?

Anzi, peggio, ci spingono a provare un senso di torto subito nel non sapere chi le ha fatte.

Non confondiamoci: il fatto che subito i media (noi compresi per fare il titolo!) abbiano gridato al nuovo Banksy non avvicina le due vicende: queste opere, per ora, sono genuinamente anonime, mentre il navigato iconografo inglese gioca proprio sull’assenza di anonimato.

L’emersione dell’autore come salvezza 

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