Make-A-Video: AI trasforma testi in video (e noi perdiamo altre libertà!). Meta lancia ‘Make-A-Video’ (MAV), un programma che consente in tempo reale di trasformare ogni tipo di frase in immagini video grazie alla Intelligenza Artificiale.

Fino ad oggi la creazione di scene grazie a input di informazioni interpretate da un’Intelligenza Artificiale si limitava a immagini fisse. Ne abbiamo parlato poche settimane fa, quando un programma di AI ha vinto un concorso d’arte.

Meta ha rilasciato MAV, che permette anche la creazione istantanea di video. Una qualunque descrizione fornita dall’utente, anche la più strampalata o paradossale, la più poetica o prosaica, viene istantaneamente convertita in un video.

I video sono stati generati da un sistema di intelligenza artificiale creato dal nostro team di Meta. Gli dai una descrizione testuale e crea un video per te.” (Zuckerberg)

L’innovazione vera: da immagine a video

Il salto in avanti è parecchio lungo: Se prima i pixel erano generati statici, ora vanno movimentati e organizzati perché si crei l’illusione del movimento. Il sistema organizza come una foto, ma prevede come un video, entrando nella sfera del tempo. L’AI generativa offre a ogni utente (appena sarà disponibile, la versione Beta promette molto bene ma non è ancora pubblica) la facilitazione più istantanea mai provata nella creazione di contenuti quotidiani per il digitale.

Con Make-A-Scene abbiamo dimostrato come le persone possono creare illustrazioni fotorealistiche e arte di qualità narrativa utilizzando parole, righe di testo e disegno a mano libera.

Make-A-Video: AI trasforma testi in video (e noi perdiamo altre libertà!)

Non lasciateci soli nel dirlo: Meta sta in ogni modo cercando di togliere potere e libertà alle persone nel mondo reale. Forse questa sua spinta che, ormai e a parere nostro, si sta rendendo esplicita li ha portatati alla prima riduzione di personale da 18 anni, ai primi semestri in perdita e a far uscire l’ex omni-prodigio Zuckerberg dalla top 10 dei più ricchi del mondo (dal settembre 2021 ha perso oltre la metà del suo patrimonio stimato, 76,8 miliardi di dollari).

Lo diciamo perché le ultime iniziative di Meta sembrano tutte collegate a introdurre le persone in una realtà parallela dove non abbiano più modo di essere creative, dove non ci sia più nulla di imprevisto.

Rilasciare un programma che istantaneamente crea un video da un testo vuole dire fare guerra a quel testo. Il testo scritto può essere letto nel tempo che vogliamo noi, le parole lasciano alla nostra immaginazione la loro comparsa, possiamo fermarci e pensare, leggerlo ad alta voce o in silenzio, godercelo. Il video ha invece un minutaggio, si impone, pixel e suoni che non decidiamo noi si fondono senza il nostro apporto. Una coscienza che ci illudiamo di nessuno, la AI, decide per noi come la pensiamo su un testo, come immaginarlo.

Come chiamiamo noi questa nuova “possibilità creativa”? Scegliamo di chiamarla ‘privazione.

Make-A-Video: AI trasforma testi in video (e noi perdiamo altre libertà!)

E anche questa ultima uscita rientra perfettamente nello schema Meta, nella creazione di una realtà completamente virtuale che, sempre di più, ci richiama alla mente la simbolica scena di Zuckerberg, l’avverarsi del suo sogno nel quale, unico senza il visore, cammina tra una folla instupidita che neanche lo vede alla sua convention.

Stiamo attenti di chi fidarci…