Licenziata preside per aver mostrato il David di Michelangelo: pornografia!

Licenziata preside per aver mostrato il David di Michelangelo: pornografia! Andiamo subito ai fatti: in Florida una preside di scuola privata dichiara di essere stata costretta a dimettersi dai genitori perché avrebbe mostrato immagini del David di Michelangelo a una classe di undicenni. I genitori, aizzati da un sedicente capo rivolta, avrebbero paragonato l’opera rinascimentale a pornografia.

Come sono andate le cose

Hope Carrasquilla è la preside della Tallahassee Classical School di Leon County, Florida. A inizio settimana è stato indetto un inatteso consiglio scolastico dove le sono state chieste ufficialmente le dimissioni. A seguito della riunione rimette il mandato senza rendere note le motivazioni.

Nei giorni seguenti qualcosa trapela, e già il mercoledì il Washington Post inizia a fare chiamate alle persone coinvolte. Qualcuno di sicuro ha raccontato una storia interessante alla redazione del giornale. Viene raggiunto Barney Bishop III, presidente dell’organo direttivo della scuola, che si lascia andare e racconta l’accaduto.

Licenziata preside per aver mostrato il David di Michelangelo: pornografia!

A Carrasquilla è stato dato l’ultimatum a causa delle lamentele di tre genitori dopo una lezione sull’arte rinascimentale. La causa è nelle immagini del nudo del David di Michelangelo.

Non è stata licenziata per le foto di nudo, quelle sono state mostrate molte volte. Il problema è non aver informato i genitori prima” (Bishop)

Perché (veramente) tanto interesse?

La Tallahassee Classical School è un istituto legato all’Hillsdale College, istituzione conservatrice del Michigan che alleva nuove generazioni di cristiani evangelici. La stessa Carrasquilla nel giustificare il suo comportamento tende a ricordare di essere una fervente cristiana evangelica e ammette di non aver informato prima le famiglie.

Rimarrebbe comunque strano che il Washington Post si infili tra gli evangelici a scovare bigotteria a buono mercato, se non fosse che proprio in questi giorni i Repubblicani stanno cercando di varare una riforma scolastica, leva che vogliono usare per portare avanti i nuovi candidati 2024.

La riforma tende a marginare la valanga “woke” che molti statunitensi mal digeriscono: lezioni sulla gender culture, sul razzismo e sessismo, presenza costante di rappresentanti delle minoranze e delle comunità nelle strutture scolastiche. In particolare il partito Repubblicano sta cercando di far passare la ‘House Bill 1069’, che permetterebbe ai genitori di visionare sempre e valutare in anticipo le lezioni e i contenuti insegnati.

Da qui il vero interesse mediatico in questa vicenda, apripista di dibattiti e voti.

Licenziata preside per aver mostrato il David di Michelangelo: pornografia! Cosa impariamo

Impariamo tante cose da questa vicenda.

La prima, già risaputa, è che oggi l’opinione del più idiota trova diritto di parola e peso nel gruppo. A lamentarsi è stato un solo genitore, il più bigotto e inculturato, definendo l’opera pornografia, e questo ha portato alle dimissioni di una preside.

Il secondo insegnamento è che se fai carriera nel mezzo dei bigotti, di bigotti puoi perire. Ebbene sì, preside della Tallahassee Classical School, che ti aspettavi?

Ma la conseguenza più importante è di sicuro scoprire che ciò che noi dichiariamo a spron battuto “patrimonio dell’umanità” può essere messo in discussione. Questo terzo elemento deve farci svegliare per scoprire che, paradossalmente, non abbiamo il diritto di dare degli stupidi a chi non condivide i nostri autoeletti pilastri della cultura. Non ci stupiremmo così tanto nello scoprire che un qualunque autarca mediorentale abbia dichiarato il David pornografico, ci stupiamo nello scoprire che parte dell’Occidente può pensarlo. Diventa così, in un attimo, un problema di identità. Scopriamo che non siamo più così certi di chi siamo.

Paradossalmente, lo stupido del villaggio ci aiuta a porci domande.

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