La rivoluzione degli ologrammi nel mondo del lavoro

La rivoluzione degli ologrammi nel mondo del lavoro. Sempre più aziende stanno guardando con interesse l’evoluzione della tecnologia olografica nel mondo del lavoro.

Le nuove tecnologie sono deputate anche al cambiamento del mondo del lavoro e del prodotto (ne abbiamo parlato anche nel mondo dell’arte).

Questo ormai quasi biennio di distanziamento sociale ha inevitabilmente accelerato la ricerca verso forme di collaborazione e condivisione del lavoro che non prevedano la presenza fisica del professionista.

Grandi marchi, come Google o Amazon, stanno già vagliando i costi e i benefici che l’utilizzo dell’ologramma porterà nella gestione del lavoro e dei dipendenti.

Ologramma: una tecnologia già esistente

Ogni volta che se ne parla sembra di fare riferimento a film di fantascienza.

Eppure la tecnologia olografica è già esistente e più volte, ormai da dieci anni, ha fatto il suo ingresso in meeting, manifestazioni o convention.

Le possibilità sono ancora relativamente limitate a ambienti predisposti, tuttavia la tecnologia appare pronta per il salto verso il grande pubblico.

Creare un ologramma

Anche se i dispositivi che stanno alla base di questa innovazione sono di alta qualità, il principio appare semplice: registrare una persona, scannerizzarla con raggi laser che vengono poi interpretati e tradotti in dati video, in grado di comporre un’immagine realistica in 3D.

La creazione dell’immagine ‘presente’ viene creata attraverso la coordinazione di due raggi e un gioco di luce e specchi.

La rivoluzione degli ologrammi nel mondo del lavoro

Il passo è (o sarà) breve e inevitabile.

Lo abbiamo sognato almeno dagli anni ’70 del secolo scorso, e la fantasia cinematografica ci ha portato proprio al punto di avere meeting olografici.

Il mondo del lavoro sempre di più avrà a che fare con incontri digitali, e allo schermo piatto di una call si sostituirà l’immagine ricostruita del nostro corpo, presente, comunicativo e reattivo all’ambiente dove verremo proiettati.

Chi sta già applicando la tecnologia olografica 

Numerose Start-Up, assetate di futuro e futuribile, stanno già testando la proiezione olografica per corsi di formazione e riunioni: in tal senso un esempio da tenere d’occhio è HoloMeeting, Start-Up tedesca che offre questo servizio attraverso la creazione di avatar.

Avatar e ologrammi

Infatti, ad oggi, molto diffuso è l’utilizzo di avatar invece della proiezione vera e propria dell’ologramma del corpo umano.

I dati e i sistemi necessari a creare ambienti virtuali dove avatar possano interagire richiedono meno difficoltà e finanziamenti.

ARHT Media punta invece proprio sulla ‘materializzazione’ su un palco di interlocutori realistici collegati da diverse parti del mondo.

Gli uffici fisici spariranno?

Il Boston Consulting Group sostiene di no, anzi: secondo ricerche e interviste la tendenza sarebbe quella di ‘spacchettare’ i grandi centri produttivi in una base centrale, riferimento formale e tecnico, e in multiple sedi distaccate sul territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like
Leggi

Fairphone, l’azienda che produce smartphone equo sostenibili e solidali

Fairphone, con sede ad Amsterdam, ha la missione di contribuire alla creazione di un’industria di telefonia più equosolidale possibile, dando la priorità alle persone e all’ambiente, partendo dall’ approvvigionamento responsabile delle materie materie prime e al benessere dei propri lavoratori. 
Leggi
Leggi

La democrazia e la diffusione della patata

Con il diritto di voto e di candidatura alle elezioni, la democrazia riconosce ad ogni persona la sua appartenenza alla comunità sociale con la stessa dignità di tutte le altre persone. E’ anche una forma di accoglienza per il fatto che, con il diritto di partecipare alle decisioni, riconosce ogni individuo come membro della società.
Leggi
Leggi

Raffaele Micelli: Fb Ads Academy per imparare a far business su Facebook

È stato interessante quando ho conosciuto Raffaele Micelli, comprendere che la sua esperienza è nata in anni di studio in Italia e all’Estero, sui sistemi comunicativi delle piattaforme Social accettando l’evidenza, molto chiara all’estero, che l’unica strategia valida è  insegnare e dare consigli online, perché così facendo si può crescere e far crescere le piccole realtà aziendali.
Leggi