La prima donna nella storia a guidare i Musei Vaticani: chi è Barbara Jatta

La prima donna nella storia a guidare i Musei Vaticani: chi è Barbara Jatta

La prima donna nella storia a guidare i Musei Vaticani: chi è Barbara Jatta. E’ la prima donna a ricoprire il ruolo di direttrice dei Musei Vaticani. Un curriculum invidiabile e uno sguardo fisso sulle possibili innovazioni tecnologiche per aprire nuove strade ai visitatori dell’arte. Barbara Jatta è la nostra donna influente della settimana, e siamo fiere di parlarne. Leggi tutte le precedenti donne di NonSoloWork:

La prima donna nella storia a guidare i Musei Vaticani: chi è Barbara Jatta

E’ salita all’attenzione internazionale per la sua entrata in carica come direttrice dei Museo Vaticani nel 2017. Storica dell’arte, restauratrice, docente universitaria, ma si è fatta subito notare per la sua attenzione alle innovazioni tecnologiche in un mondo che sembrava rifiutarle. Sotto il suo mandato è stata digitalizzata la Biblioteca Vaticana e creati percorsi turistici virtuali. Durante i due anni di pandemia la collezione d’arte è stata “visitabile” digitalmente grazie proprio a lei.

Vita e carriera di Barbara Jatta

La prima donna nella storia a guidare i Musei Vaticani: chi è Barbara Jatta

Nasce a Roma il 6 ottobre del 1962. Studia all’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, dove entra in contatto con la teoria e i laboratori di Restauro, Conservazione preventiva e Conservazione dei supporti digitali. Si laurea in Lettere alla Sapienza con una tesi in Storia del disegno, dell’incisione e della grafica e prosegue specializzandosi in Storia dell’Arte. Seguono vari tirocini specializzanti all’estero, in Inghilterra e negli USA.

Con questo doppio ‘binario’ di specializzazioni, in restauro e in storia dell’arte, approda all’Istituto Nazionale per la Grafica come restauratrice e curatrice dell’archivio e parallelamente inizia la sua carriera di docente.

Dal 1994 è titolare del corso di Storia delle tecniche e delle arti grafiche all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, mentre il 1996 è il primo contatto vero con il Vaticano

L’entrata in Vaticano e l’ascesa

Quando entrai in Biblioteca Vaticana, 26 anni fa eravamo tre donne, tutti gli altri erano uomini. Quando l’ho lasciata, il 50% era composto da donne. (…) È chiaro che, a volte, ti accorgi di essere in minoranza. La prima volta che sono andata ai saluti del Papa, a Natale, quando diceva ‘fratelli e sorelle’, tutti si voltavano verso di me perché ero l’unica donna. Ma negli ultimi anni le cose sono cambiate.

Dal 1996 diventa responsabile del Gabinetto delle Stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana e nel 2010 riceve da Benedetto XVI l’incarico di ‘Curatrice delle Stampe’. I suoi ruoli si moltiplicano (questa forse un’abitudine troppo italiana): nello stesso 2010 diventa membro effettivo dell’Associazione internazionale dei Direttori dei Gabinetti di disegni e stampe, l’Advisory Keepers of Graphic Collections. E’ anche eletta membro del comitato scientifico della rivista “Grafica d’Arte” e nel 2018 membro del Consiglio scientifico del Louvre e del Bizot Group.

A Giungo del 2016 si avvicina sempre più all’affermazione di un’intera carriera: viene nominata vicedirettrice dei Musei Vaticani. L’anno seguente, il 1º gennaio 2017, è proprio papa Francesco a nominarla direttrice, per la prima volta nella storia una donna.

…i Musei Vaticani (sono) un museo dinamico dove tradizione e innovazione trovano una perfetta sintesi, capace di rendere concreto quanto la Chiesa Romana persegue da sempre nelle sue istituzioni culturali.
Tradizione che va fatta risalire a papa Giulio II, a quel 1506 che vide la creazione del “cortile delle statue”, le più celebri a Roma in quel momento, nel cuore del Belvedere Vaticano.
(…) L’innovazione è oggi imprescindibile per il funzionamento di un’Istituzione che accoglie milioni di visitatori l’anno e dove ogni giorno operano circa mille persone, tra dipendenti e collaboratori. Innovazione che permette di fruire in modo dinamico ed attuale delle raccolte dei Musei, ed attraverso questo nuovo sito consente di raggiungere i luoghi più remoti del nostro mondo.

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