La PASTA IRPINA: tesoro gastronomico d’Italia

Ingredienti della pasta irpina

La Pasta Irpina di Imma: un viaggio autentico nel cuore della tradizione culinaria italiana

Non sempre è facile incappare in persone che siano l’immagine della passione, per ciò in cui credono e che mettono in atto.

Noi abbiamo avuto la fortuna di vedere tutto questo in Imma e nei suoi occhi scuri che si illuminano con un guizzo di soddisfazione, quando ci parla della sua azienda “Le Vecchie Tradizioni” e di come ha salvaguardato le tradizioni di come fare la vera pasta irpina.

Imma ci racconta.

“Da piccola, c’era un rituale per me quasi magico. Era un momento in cui mi facevo attenta per osservare le mani dei vecchi che iniziavano ad impastare… È sempre stata questa passione che mi ha portato fino a qui, a credere fortemente nel sogno di avere un pastificio dove far rivivere queste tradizioni. La stessa attenzione mi ha guidato ad individuare prodotti del territorio con la garanzia e la fiducia dei miei fornitori, selezionati, così da poter ottenere una pasta freschissima di altissima qualità.  

Nella mia Pasta Irpina, l’eredità della gastronomia dell’Appennino campano è impressa in ogni granello. Questa pasta, con la sua superficie ruvida e porosa, cattura e valorizza qualsiasi condimento, offrendo un’esperienza culinaria veramente autentica e distintamente italiana.”

Non è stato semplice all’inizio lavorare con questi criteri: la mia finalità era quella di salvaguardare e rilanciare la lavorazione artigianale e prestigiosa di un antico passato.

Una lavorazione accurata, quasi un rituale che mi riporta ogni volta, a quei momenti vissuti in famiglia, intorno ad un tavolo, con i grembiuli infarinati e le mani laboriose.

Il mio impegno per ogni raviolo tagliato a mano è un elemento essenziale che distingue l’eccellente artigiana dalla produzione industriale.

Un impegno che mi ha condotto a produrre pasta ripiena e, in particolare, specialità tipiche locali, unendo la freschezza della menta, il pregiato tartufo o il porcino, Sono particolarmente apprezzati i ripieni vegetariani con  spinaci, prezzemolo e tutte le verdure di stagione, frutta secca come le noci o i pistacchi, abbinati alla cremosità della ricotta, una prelibatezza degna di nota che fa del mio raviolo, “IL” raviolo.

Il mio prodotto finale conserva ed esalta tutti i sapori del grano, dell’uovo, dell’acqua di sorgente: materie prime, scelte con passione, competenza e anni di esperienza.

Sapendo poi che dal punto di vista nutrizionale la pasta fresca è  particolarmente nutriente, ricca di  proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali, ho voluto adottare un metodo di conservazione innovativo: la vaporizzazione che permette di abbattere la carica batterica, conservando le caratteristiche tipiche della pasta fresca, sapidità, profumi ed è molto più digeribile. Unica per tutti i palati.

Tutti elementi che il mercato gradisce particolarmente.

Sono tante le forme  della tradizioni e nessuna di queste nasce  da un capriccio creativo.

Come la mia pasta, dove ogni formato racchiude un momento della mia storia gastronomica, un mondo di sapori UNICO e PREZIOSO. La professionalità nella lavorazione è un elemento distintivo delle mie preparazioni che sono un vero piacere per il palato… 

La Pasta Irpina di Imma non è solo un piatto di cibo. È un ponte verso un passato ricco di tradizioni, un atto d’amore per un patrimonio che non merita di essere dimenticato. È il cuore pulsante dell’Italia rurale che batte in ogni morso, in ogni sorriso di chi assapora la genuinità del nostro territorio. È l’emozione di quei momenti passati intorno al tavolo di famiglia, le risate e le storie condivise mentre mani infarinati lavoravano diligentemente alla pasta. È un tributo all’infinita bellezza della semplicità e alla passione che si tramanda di generazione in generazione.

Quando assaggi la Pasta Irpina di Imma, non stai solo gustando una pasta fresca e deliziosa.

Stai assaporando una storia, un’eredità, un pezzo di cuore. Stai assaporando la tradizione, l’amore e la passione che si riversano in ogni singolo granello. E in quel momento, ti rendi conto che non stai semplicemente mangiando un piatto di pasta. Stai vivendo un’esperienza, stai viaggiando nel tempo, stai toccando con mano l’essenza stessa della cultura irpina.

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