La forza di Mia Mottley: la politica che ha reso indipendenti le Barbados

La forza di Mia Mottley: la politica che ha reso indipendenti le Barbados

La forza di Mia Mottley: la politica che ha reso indipendenti le Barbados. Oggi parliamo di una donna che nel 2021 ha fatto venire i brividi a un intero establishment con la sola parola e che, per il suo paese, ha saputo cambiare le cose. Mia Mottley è la prima donna Primo Ministro delle Barbados.

Dopo avervi parlato di Narges Moradabani e di Angela Williams, è il momento di un’altra biografia al femminile per conoscere una donna forte e da prendere a esempio.

Mia Mottley: l’avvertimento che l’ha resa famosa nel mondo

Quando, da veri leader mondiali, affronteremo le questioni urgenti che preoccupano la nostra gente, che si tratti del clima o dei vaccini? Quando i leader saranno leader?

Ecco la parte saliente del discorso che Mia Mottley ha fatto alla riunione COP26, la Conferenza sul clima delle Nazioni unite. A prima vista potrebbe sembrare uno dei tantissimi discorsi banali che ogni giorno sentiamo fare ai leader della terra e che poi finiscono solo in belle parole.

Il peso politico di Mia Mottley nel panorama internazionale, tra l’altro, non è certo cruciale e perciò è stupefacente quanto queste parole abbiano allarmato i colleghi. Quello che sapevano, tuttavia, è che proprio quattro settimane prima di condurre fuori dalla monarchia britannica le Barbados, impresa inaspettata e storica, proprio Mia Mottley aveva avvertito che “Crediamo che sia giunto il momento di rivendicare il nostro vero destino. E tale onore spetta a una donna che viene da questa terra e che appartiene a questa terra”.

Insomma, mai prendere sottogamba le frasi di Mia Mottley.

La forza di Mia Mottley: la politica che ha reso indipendenti le Barbados

La forza di Mia Mottley: la politica che ha reso indipendenti le Barbados

Mia Amor Mottley nasce nelle Barbados il primo Ottobre 1965. Studia alla Merrivale Preparatory School, alla United Nations International School e al Queen’s College delle Barbados. Si laurea alla London School of Economics nel 1986 in giurisprudenza.

La sua vocazione è fin da subito verso la politica istituzionale: a soli 29 anni entra nel Parlamento come rappresentante per il collegio di Saint Michael Nord Est. Con alterne vicende rimane in carica fino al 2008, ricoprendo anche posizioni cruciali come Attorney General (ministro della giustizia), prima donna a ricoprire il ruolo.

Dal 2008 al 2010 diventa Leader dell’Opposizione per la prima volta, carica che ritorna a coprire dal 2013 al 2018. Proprio nel 2018 il Partito Laburista di Barbados (BLP), sotto la sua guida, ottiene una storica vittoria alle elezioni, con una maggioranza schiacciante conquistando tutti e 30 i seggi della Camera bassa (House of Assembly), impresa mai riuscita prima a nessuno. Il 72,8% dei voti è tutto in suo favore.

L’indipendenza delle Barbados viene raggiunta

Ascesa al ruolo di Primo Ministro, per la prima volta in mano a una donna, nomina subito come Capo di Stato un’altra donna: con Sandra Mason, già magistrato e conosciuta figura pubblica, crea un rapporto che cambia il viso della terra delle Barbados.

Barbados è infatti una monarchia parlamentare dal 1966, anno dell’indipendenza dal Regno Unito. Tuttavia questa “indipendenza” rimane di fatto legata alla corona inglese. Il 30 Novembre 2021 sono proprio Mia Mottley e Sandra Mason a guidare lo stato verso la nuova forma di repubblica parlamentare. Sandra Mason viene nominata prima presidente e formalmente succede ai ruoli anche della regina Elisabetta II.

La forza di Mia Mottley: la politica che ha reso indipendenti le Barbados

Una storia non facile ancora da scrivere

Questa vittoria rimane storica e il nome di Mia Mottley sarà per sempre legato a una svolta internazionale. Tuttavia le Barbados rimangono terre difficili da amministrare. I precedenti governi lasciano al nuovo Primo Ministro debiti scoperti che non si riesce ad affrontare. Il rapporto debito/PIL balza in poche settimane dal 137% al 175% (quarto valore più alto al mondo) e al nuovo governo non resta che accettare aiuti esterni. Purtroppo questa manovra indebiterà ulteriormente il Paese

La storia di Mia Mottley, fin qui, resta la biografia di una donna che ha saputo cambiare le cose, che dopo aver parlato ha agito. Una storia da tenere d’occhio ma, come dimostra l’ultimo capitolo, anche piena di difficoltà che, ad oggi, non sappiamo ancora come andranno a finire.

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