Un progetto che umanizza il digitale, ecco come la startup start2impact insegna ai giovani a costruire il valore del futuro per prendersi cura del mondo.

Questioni di prospettiva

Davanti a un foglio o a un panorama la prospettiva rimanda a una percezione visiva. Il primo passo è sempre quello di stabilire il proprio punto di vista, ma in campo artistico per costruire l’immagine occorre poi proiettare linee e sguardo al fine di creare una rappresentazione in grado di farci visualizzare la realtà.

E l’arte, si sa, ha tanto a che fare con creare il nuovo. Un’innovazione culturale a vocazione sociale nel caso specifico di start2impact, piattaforma online dedicata al lavoro nel campo del digitale.

In questo caso le linee tracciate dai fondatori Gherardo Liguori e Virginia Tosti guardano in maniera univoca al futuro, condividendo lo sguardo visionario, i piedi ben piantati a terra e sulle spalle un carico di sogni pronti a trasformarsi in realtà.

Come costruire la propria strada?

Un futuro inteso come declinazione dell’essere presente in quanto muove dalla consapevolezza di una missione concreta: accompagnare i giovani alla scoperta dei lavori del futuro. Fornirgli gli strumenti necessari per favorire uno sviluppo sostenibile vantaggioso per il singolo e la collettività.

Come Virginia e Gherardo spiegano nel libro che racconta la loro “impresa”, si tratta di un programma formativo e informativo in quanto genera occupazione in un settore competitivo come quello delle tecnologie e insieme mostra prospettive futuribili in molti casi ancora inimmaginabili.

E tutto questo mantenendo centrale il valore della “community”, dimensione di condivisione e supporto. Oltre al vantaggio di poter scegliere tra 6 percorsi di studio personalizzati e ai progetti pratici pensati per prepararsi al mondo del lavoro, start2impact si impegna a sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della sostenibilità.

Ad avere cura di chi e cosa ci circonda, ricordandoci che è davvero possibile attuare grandi cambiamenti quando l’impegno del singolo viene potenziato dalla condivisione.

 

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