Interim Measure: fare la spesa a teatro. L’artista Anna Scalfi Eghenter ha installato all’interno del Teatro Sociale di Trento un vero supermercato come atto artistico.

Durante il periodo pandemico l’arte in tutte le sue forme è stata immobilizzata dall’impossibilità di agire davanti a un pubblico. Alcune manifestazioni sono comunque riuscite a imporsi (abbiamo parlato qui di “Nuvole Solitarie” a Bergamo), e la loro prima motivazione era proprio denunciare questa assenza di contatto umano e culturale.

Ormai il Teatro Sociale di Trento era completamente vuoto da più di cinque mesi.

Il Centro Servizi Culturali S. Chiara, in collaborazione con Fondazione Romaeuropa, ha deciso di ospitare una “misura temporanea” giustificata dal periodo di emergenza.

Un supermercato nel teatro

Il supermercato è stato nel 2020 il luogo di evasione per eccellenza.

Un luogo (non) incontro, di uscita da casa. Mai ci saremmo immaginati che diventasse un luogo simbolico prima di questo biennio di pandemia.

Luoghi di ricerca e unione degli animi, invece, sono stati sbarrati: tra gli altri, i teatri.

Anna Scalfi Eghenter (Trento, 1965) ha ideato il progetto “Interim Measure” (Misura Temporanea), installando un vero supermercato dentro gli spazi di uno storico teatro.

Fare la spesa a teatro come azione artistica

Le norme di sicurezza previste per gli esercizi commerciali durante l’emergenza sanitaria sono state rispettate.

Le persone potrebbero entrare per acquistare prodotti e, contemporaneamente, essere parte di una performance artistica.

L’inaugurazione è avvenuto il 20 Aprile ma, colpa di mancanza di permessi, rimane per ora non accessibile (che peccato che la burocrazia non capisca mai niente!).

Interim Measure, fare la spesa a teatro

E così l’arte può sperare di vivere ancora, rivoluzionando gli ambiti che non le competono, dando nuovi significati ad azioni e luoghi che si ripetono sempre uguali nelle nostre giornate.

Questa è una “misura temporanea” (Interim Measure), sopravvivere nel senso se non si può nel luogo, svuotare i teatri per farci tornare le persone.

(Photo Credits: Ela Bialkowska)