In Venezuela il più grande ‘Murales Ecologico’ del mondo. Andiamo in Venezuela a scoprire come l’artista Oscar Olivares ha creato il ‘murales ecologico’ più grande del mondo.

A soli 23 anni Olivares ha firmato la parete di street art più grande lavorata a tappi di bottiglia riciclati. La carriera di questo giovane artista è costellata di ‘murales ecologici’, e cioè composizioni artistiche che utilizzano materiali di scarto e riciclati come fonte d’ispirazione per opere di street art (cos’è la Street Art? Leggi l’articolo).

La realizzazione di quest’opera molto ambiziosa è stata resa possibile nel 2020 dal lavoro congiunto di più di 1000 persone, tutte residenti a Guatire, vicino Caracas, e con l’utilizzo di quasi 400.000 tappi usati di bottiglia. Ci sono voluti 3 mesi ma il lavoro ha ufficialmente sbaragliato ogni record: lungo 45 metri, alto dai 3 ai 7 metri, immaginate che passeggiata stupenda al suo fianco. Per la sua realizzazione l’autore ha lavorato in collaborazione con il Movement in Architecture for the Future e la ONG Okospiri, impegnata nel riciclo.

In Venezuela il più grande 'Murales Ecologico' del mondo

la parte più stimolante è stata il lavoro dietro al murale: la preparazione. In particolare, la raccolta dei tappi e dei colori necessari, specialmente quelli gialli, che è stata fatta da tantissime persone che hanno collaborato. Questa non è arte fatta da un artista, ma fatta da persone comuni

In Venezuela il più grande ‘Murales Ecologico’ del mondo. Cosa rappresenta?

L’ispirazione per la decorazione viene da Van Gogh, dai suoi colori e dai movimenti delle sue pennellate, mischiate ai simboli e alle sonorità del Venezuela.

Infatti vi vediamo Caracas, ritratta nella notte, abitata dalla luna arepa, piatto tipico del Venezuela, e i pappagalli are. A chiudere il murale un Araguaney, albero nazionale del Venezuela.