In arte i colori ci emozionano perché sono un rimedio al tempo.
Oggi vogliamo cercare di capire perché in arte i colori sono così potenti da emozionarci sempre come fosse la prima volta.
Nelle opere d’arte spesso il nostro occhio va in cerca di colori per emozionare i sensi.
Che siano quadri, fotografie, sculture, installazioni o video, il colore conduce il nostro occhio per mano, è un viatico importantissimo per cambiare improvvisamente d’umore, per sentirsi meglio, appagati intellettualmente ed emotivamente.
In arte i colori ci emozionano perché sono un rimedio al tempo. Un viaggio per capire il valore di tutti i giorni del colore nell'arte.

Ma perché questo accade? E’ grazie al colore in sé, a come viene usato, oppure alla nostra predisposizione verso l’arte?

I colori in arte ci emozionano se l’opera è ‘bilanciata’

Mentre guardiamo un’opera d’arte stiamo assistendo a una combinazione di forme e colori.
Un’opera completa, “da esposizione” si potrebbe dire, è un lungo studio sugli equilibri che diversi colori e forme raggiungono per essere considerati ‘bilanciati’.
In arte i colori ci emozionano perché sono un rimedio al tempo. Un viaggio per capire il valore di tutti i giorni del colore nell'arte.
Quando per esempio non ci piace proprio un quadro, spesso possiamo fermarci e trovare esattamente il punto che non ci convince: può essere un rosso troppo acceso e che nasconde il resto dei colori, oppure un parte di tela trattata con colori troppo chiari che passano poi in modo innaturale allo scuro.
I nostri occhi hanno un intuito speciale per questo stato di bilanciamento, e lo impariamo crescendo nella natura, nella realtà.

I nostri occhi imparano dalla natura

Tutto ciò che abbiamo intorno gioca con la luce naturale e artificiale. I nostri occhi si abituano a questa ricchezza di toni, particolari, sfumature e passaggi cromatici, fino a dimenticare che il colore in sé non esiste proprio, ma che è solo la rifrazione di una luce su una superficie.

I colori in arte come rimedio al tempo

Quando guardiamo un’opera d’arte, quindi, cerchiamo nei suoi colori una realtà, una verità che abbiamo imparato dal mondo esterno.
Quando troviamo questo bilanciamento, nell’intimo capiamo che ciò che stiamo guardando fa effettivamente parte del mondo, del reale, e non è solo una fantasia.
Starà poi a noi capire se ci piace o meno, ma quello della bellezza è un discorso a parte.
Ecco allora che possiamo capire l’importanza dell’arte e dei suoi colori.
Nel mondo reale il colore cambia, invecchia, ogni minuto tutto è diverso, ogni giorno è passeggero come i colori che porta attraverso la sua luce.
Eppure nelle opere d’arte, quelle riuscite, questi colori sembrano fermarsi, diventare concreti, sembrano creare un punto di vista fermo sul mondo.
Così anche le nostre emozioni possono fermarsi, diventare reali e non più passeggere attraverso il colore.
L’arte rende le nostre emozioni reali perché le ferma, ce le fa ritrovare immutate dopo anni, dà loro un luogo dove esistere fuori dal tempo.
In arte i colori ci emozionano perché sono un rimedio al tempo. Un viaggio per capire il valore di tutti i giorni del colore nell'arte.
Per l’essere umano il tempo è veramente un quesito irrisolto, perché rende anche noi e le nostre manifestazioni passeggere.
Attraverso i colori delle opere d’arte possiamo pensare più immortali le nostre emozioni. In arte i colori ci emozionano perché sono un rimedio al tempo.
Opere in immagine: in copertina Guido Nosari
Frank Stella, 
Bill Viola,
Claude Monet,
Jeff Koons,
Guido Nosari