Il viaggio, terapia per il benessere psicologico

Piantina dell'America

Le vacanze come periodo sociale sono una conquista relativamente recente nella storia dell’umanità.

Fino al XIX secolo, infatti, il viaggio era un privilegio riservato a pochi, principalmente destinato a scopi commerciali, religiosi o politici.

Solo con l’avvento della rivoluzione industriale e dei trasporti moderni, il viaggio diventa accessibile a un numero sempre maggiore di persone, che possono spostarsi più facilmente e velocemente da un luogo all’altro. Inoltre, con l’introduzione delle ferie retribuite e del diritto al riposo, i lavoratori possono godere di un periodo di tempo libero da dedicare al viaggio e al divertimento.

Le vacanze come periodo sociale si diffondono soprattutto nel XX secolo, con lo sviluppo del turismo di massa e dell’industria del tempo libero. Il viaggio diventa così un fenomeno sociale e culturale, che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo, che influisce sulle economie e sulle politiche dei paesi, che crea nuove forme di comunicazione e di relazione tra le persone.

partenza in aereo
Foto di Anete Lūsiņa su Unsplash

Ma quali sono i motivi che spingono a lasciare la propria casa e la propria routine per esplorare nuovi luoghi e culture?

E quali sono i benefici che il viaggio apporta al nostro benessere psicologico?

In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, basandoci su alcune evidenze scientifiche e riflessioni psicologiche.

Quando si decide di partire per una vacanza, ci si trova di fronte a una serie di scelte da fare: quale destinazione scegliere, come organizzare il viaggio, cosa portare con sé, con chi condividere l’esperienza, … Queste scelte dipendono da diversi fattori, tra cui le preferenze personali, il budget a disposizione, il tempo disponibile, le aspettative e i bisogni che si vogliono soddisfare. Ogni persona ha infatti una propria idea di vacanza ideale, che può essere più o meno avventurosa, rilassante, culturale, divertente, …

Le scelte che si fanno quando si deve scegliere le vacanze riflettono la nostra personalità e il nostro stile di vita. Alcuni preferiscono viaggiare da soli, altre in coppia o in gruppo; alcune amano pianificare tutto nei minimi dettagli, altre si lasciano guidare dall’improvvisazione e dalla curiosità; alcune cercano il contatto con la natura e l’avventura, altre la comodità e il lusso; alcune vogliono conoscere nuove culture e tradizioni, altre ritrovare le proprie radici e la propria identità.

Inizia il viaggio
Foto di Element5 Digital su Unsplash

Recenti ricerche sociologiche hanno identificato le diverse tipologie di vacanzieri che possiamo per comodità raggruppare in: gli avventurosi, i sedentari, gli esploratori, gli amanti del mare

Gli avventurosi: sono coloro che amano il rischio e la sfida, cercano esperienze emozionanti e stimolanti, non hanno paura di affrontare situazioni difficili o sconosciute. Sono attratti da destinazioni esotiche o remote, da sport estremi o da attività all’aria aperta. Il loro obiettivo è mettersi alla prova e superare i propri limiti.

I sedentari: sono coloro che preferiscono la tranquillità e la sicurezza, non amano cambiare le proprie abitudini e routine, evitano situazioni stressanti o imprevedibili. Sono attratti da destinazioni familiari o vicine a casa, da alberghi confortevoli o da case vacanze. Il loro obiettivo è riposarsi e rilassarsi.

Gli esploratori: sono coloro che amano la scoperta e l’apprendimento, che sono curiosi e aperti al nuovo, che vogliono arricchire la propria cultura e conoscenza. Sono attratti da destinazioni storiche o artistiche, da musei o monumenti, da libri o guide. Il loro obiettivo è ampliare i propri orizzonti e accrescere il proprio sapere.

spirito d'avventura
Foto di Element5 Digital su Unsplash

Gli amanti del mare: sono coloro che amano il contatto con l’acqua e il sole, che sono allegri e socievoli, che vogliono divertirsi e godersi la vita. Sono attratti da destinazioni balneari o costiere, da spiagge o piscine, da locali o discoteche. Il loro obiettivo è svagarsi e stare in compagnia.

E Il viaggio come terapia per il benessere psicologico?

Come abbiamo visto, il viaggio è un’attività che comporta una serie di scelte personali, che riflette la nostra personalità e il nostro stile di vita, che si inserisce in un contesto sociale e culturale.

 Il viaggio è un’attività che apporta numerosi benefici al nostro benessere psicologico. Vediamone alcuni:

Il viaggio riduce lo stress: in viaggio, ci distacchiamo dai problemi e dalle preoccupazioni della vita quotidiana, ci concediamo momenti di relax e di piacere, ci immergiamo in ambienti naturali o urbani che ci trasmettono calma e serenità. Numerose ricerche hanno dimostrato che il contatto con la natura e con la bellezza ha un effetto benefico sul nostro umore e sulla nostra salute mentale

Il viaggio migliora la capacità di problem solving: in viaggio, dobbiamo affrontare situazioni nuove o impreviste, dobbiamo adattarci a realtà diverse o sconosciute, dobbiamo risolvere problemi pratici o logistici. Questo ci stimola a sviluppare la nostra capacità organizzativa e decisionale, a essere più flessibili e creativi, a gestire meglio le difficoltà e le sfide

Il viaggio ci rende più creativi: in viaggio, entriamo in contatto con culture e tradizioni diverse dalla nostra, scopriamo nuovi modi di pensare e di fare, apprendiamo nuove informazioni e conoscenze. Questo ci arricchisce culturalmente e intellettualmente, ci apre la mente e ci fa vedere la realtà da più prospettive, ci stimola a generare nuove idee e soluzioni.

Il viaggio sviluppa empatia: in viaggio, incontriamo persone diverse da noi per etnia, religione, lingua, condividiamo esperienze ed emozioni con loro, ascoltiamo le loro storie e le loro opinioni. Questo aiuta a comprendere meglio l’altro, a rispettare le differenze, ad entrare in sintonia con i suoi sentimenti, a dialogare in modo costruttivo.

Il viaggio aumenta la sensazione di felicità: quando siamo in viaggio, viviamo esperienze di picco, ovvero momenti di pura gioia ed euforia, in cui tutti i nostri sensi sono più sensibili e la nostra mente è più lucida. Queste esperienze ci fanno sentire pienamente gratificati e realizzati, ci fanno apprezzare la vita e il presente, ci fanno aumentare la nostra autostima e il nostro benessere.

mare
Foto di Element5 Digital su Unsplash

Come vedete sono senza dubbio concrete le sensazioni e gli stimoli positivi che ci offre il viaggiare, esplorate voi stessi ma ricordatevi di viaggiare sempre responsabilmente, con rispetto per le diversità degli altri Paesi

Chiudo con un piccolo aforisma, utile …lascio a Voi le vostre riflessioni

Se le vacanze durassero tutto l’anno, divertirsi sarebbe stressante come lavorare” William Shakespeare

Buon Viaggio a Tutti!!!

Fonti

https://www.ustravel.org/sites/default/files/media_root/document/ProjectTimeOff_TheStateofAmericanVacation2017.pdf: https://www.researchgate.net/publication/228163780_The_effects_of_travel_experiences_on_the_self-efficacy_of_Italian_college_students: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1053811912005278

Condividi:
Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Articoli Correlati
Parental Control

Sicurezza Digitale per minori: le nuove frontiere del Parental Control

Il parental control prevede il blocco di siti individuati ritenuti inappropriati da Agcom.
Sound of Freedom

Sound of the Freedom: svelando le ombre…la lotta per l’infanzia in ‘libertà’

Il film Sound of Freedom è presentato come un mezzo per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa la grave questione sociale delle tratte
anziana curiosa

Vivere curiosi tra scoperta e responsabilità

La curiosità forza l’uomo a esplorare il mondo, lo motiva a cercare di capire i suoi misteri, a scoprire nuove soluzioni.
Astrologia

Astrologia tra mito e realtà

Puntata della trasmissione "Giù la Maschera " Di Rai Radio 1 condotta da Marcello Foa
Torna in alto