Il “festival che non ci sarà”(non) apre i battenti! Biglietti ancora disponibili per pochi giorni

Fino al 31 Dicembre saranno acquistabili i biglietti per “Il festival che non ci sarà”, stranissima  e unica iniziativa per raccogliere fondi a sostegno di artisti e festival paralleli.

Era impossibile, noi di NonSoloWork, rimanere indifferenti davanti a questa iniziativa.

Spesso in questi mesi abbiamo sentito gli artisti di ogni categoria lamentarsi per la mancanza di lavoro e sono migliaia le persone colpite, per questo motivo ci troviamo solidali con il progetto ideato a sostegno degli stessi.

Fino al 31 Dicembre saranno acquistabili i biglietti per “Il festival che non ci sarà“, stranissima  e unica iniziativa per raccogliere fondi a sostegno di artisti e festival paralleli.

A idearlo, organizzarlo e curarlo Zero e Hearts & Science, con Andrea Amichetti come direttore artistico (oltre che tra gli ideatori).
Chi acquisterà un biglietto da 10 euro non avrà diritto a nessuno spettacolo, non ci saranno manifestazioni, il biglietto non servirà a nulla!

L’obiettivo della manifestazione è far arrivare un po’ di ossigeno a tutte le categorie meno protette da questo infame 2020, e cioè a tutti quegli operatori che lavorano nel settore cultura, completamente scomparso da un anno: dagli artisti in ogni senso, agli organizzatori, dai tecnici ai mediatori, dai proprietari alla maschera del teatro.

Qual è il vero rischio se non si fanno anche iniziative del genere (che, siamo sicuri, fanno alzare a tanti le sopracciglia: “Ma come?! pago un biglietto per uno spettacolo che no c’è?!”): il rischio è molto pratico, se si attende troppo tutta questa forza lavoro sarà costretta a reinventarsi, a passare ad altri lavori e occupazioni per arrivare a fine mese, e domani, quando tornerà la possibilità di fare cultura, non ci saranno più i professionisti, i migliori, non avremo una macchina oliata (e forse neanche una macchina proprio). 

10 euro sono il biglietto per un futuro da immaginare nei teatri, nelle gallerie, nei festival e nei concerti, oppure, per chi proprio avesse una vena caustica, sono l’unico modo di fare atto di solidarietà a chi, di solito, pecca di orgoglio ma sa farci emozionare.

Sia chiaro: più ancora che in altri periodi, speriamo non siano tollerate in alcun modo deviazioni di denaro o costi di gestione dell’iniziativa troppo alti. Se ciò accadesse, speriamo di essere tra coloro che ne vengano a conoscenza, per denunciarli a gran voce e mantenere intatta la fiducia che (quasi) sempre il mondo dell’arte merita!

Paola & Guido 

Ricordiamo ancora il link https://zero.eu/it/il-festival-che-non-ci-sara/

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