Il CEO svela come Instagram decide cosa farci vedere. Da anni considerato un mistero, forse qualcosa sta cambiando. Il Ceo di Instagram Adam Mosseri ha scritto un lungo post sul blog della società per spiegare almeno in parte come funziona l’app, come decide cosa farci vedere e da cosa escluderci.

Questo primo post dovrebbe essere il primo di alcune ‘puntate’ in cui Instagram apre i suoi armadi.

Perché Instagram lo rivela solo adesso

Secondo le parole di Adam Mosseri, “è difficile fidarsi di ciò che non si capisce”. Una frase un po’ inutile a dire il vero: il modello di business di Instagram non è mai stato affetto da questa mancanza di fiducia, eppure ha mantenuto un vero segreto sui suoi algoritmi.

Secondo The Verge il post segue alle accuse specifiche che nell’ultimo anno sono state mosse a Instagram: nascondere o sfavorire intenzionalmente determinati post, pratica aumentata in maniera ingiustificata.

Terzo motivo, al quale personalmente crediamo un po’ di più, Instagram ha annunciato che permetterà ai suoi influencer di guadagnare direttamente tramite gli annunci pubblicitari. Per fare questo nuovo passo la trasparenza non è una cortesia, ma il ripararsi da future azioni in tribunale!

Il CEO svela come Instagram decide cosa farci vedere

Come funziona Instagram, il CEO svela come decide cosa farci vedere

Mosseri spiega che Instagram non è regolato da un solo algoritmo, ma fa collaborare e intrecciare analisi e modelli, algoritmi, classificatori e segnali per decidere cosa far apparire nel nostro feed.

Cosa inaspettata, le diverse sezioni dell’app – feed, Esplora e Reels – utilizzano ognuna diversi algoritmo su misura.

Il CEO svela come Instagram decide cosa farci vedere

Come decide cosa farci vedere Instagram

Il CEO svela come Instagram decide cosa farci vederePer far comparire o meno un post o una storia di qualcun altro sul nostro Instagram, l’algoritmo analizza:

  • per prima cosa le informazioni sul post: quanto è piaciuto, come e quando è stato pubblicato, da quale posizione.
  • Successivamente c’è l’analisi della persona che ha pubblicato: il suo seguito, il ruolo, la sua presenza all’interno degli argomenti che seguiamo di più.
  • Le interazioni avute con quella persona (messaggi, like, commenti, social in comune, geolocalizzazione incrociata, etc…) spingono o meno verso il nostro feed i suoi aggiornamenti.
  • Naturalmente l’analisi della nostra attività, che porta l’app a prevedere quali post attireranno maggiormente la nostra attenzione (compresi parametri come maggioranza di un determinato colore nelle immagini, età media dei protagonisti, flow emotivo, probabile schieramento politico, etc.).

Più è probabile che tu intraprenda un’azione, e più pesiamo quell’azione, più in alto vedrai il post” (Mosseri).

La sezione Esplora di Instagram

Quando crediamo di navigare in modo casuale in Instagram, in verità l’app sta analizzando i post che ci sono piaciuti e abbiamo già salvato o commentato.

Una volta trovato un gruppo di foto e video che potrebbero piacerti, li ordiniamo in base a quanto pensiamo che tu sia interessato a ciascuno di essi

Le azioni più importanti che prevediamo in ‘Esplora’ includono mi piace, salvataggi e condivisioni”, ha scritto Mosseri.

Il vero pericolo di appassionarsi a Instagram

Il CEO svela come Instagram decide cosa farci vedereE’ più che chiaro che il pericolo insito in questo modo di trattare l’utente sia quello, dichiarato e non nascosto, di evitare che cambi.

L’utente deve essere schiavo dei suoi interessi, e Instagram fa di tutto perché non li cambi mai, aumentando sempre di più l’intrattenimento fine a se stesso e annichilendo la curiosità.

Un popolo di consumatori prevedibili è il sogno di ogni CEO.

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