Gli 8 libri fondamentali per fare “re-wilding”. Oggi è sempre più importante riconnettersi alla natura. Nella vita privata come negli affari l’attenzione all’ambiente e la sua conoscenza diventano imprescindibili. La comunicazione ha trovato nella sostenibilità un mantra diventato ormai imprescindibile e ogni oggetto che sbarca sul mercato o ogni iniziativa devono avere un passaggio green. Ma non è tutto. A pari passo, in tutto il mondo occidentale, aumenta la richiesta di una vera via d’uscita dalla vita stressante, di una decisione definitiva che ci ricolleghi alle nostre radici. Sempre di più troncare la nostra routine per immergerci in un progetto basato sui tempi della natura sembra attirare. Tuttavia la natura va vissuta, sperimentata, conosciuta prima di affrontarla. Un buon modo per capire se è la nostra strada o se ne abbiamo vera affinità (o siamo solo stanche) è iniziare con delle letture appropriate.

Il concetto di Re-wilding

La Bbc ha stilato una lista di 8 libri per considerare seriamente un cambio di vita, un ritorno nella natura. Non preoccupatevi però, leggerli non vi porta per forza a lasciare tutto per zappare un campo, anzi. La loro lettura assicura un “re-wilding” del pensiero, dei nostri “ecosistemi mentali”.

Re-wilding del pensiero vorrebbe dire che attraverso una nuova connessione con la natura i nostri percorsi mentali possono essere rivisti e rinnovati, fino a superare traumi e danni emotivi. La natura e la sua conoscenza ci rimettono in contatto con ingranaggi e pensieri base, che però abbiamo dimenticato in favore di logica e strategia sociale. Affrontare con consapevolezza una natura che ha i suoi tempi, schemi e regole ben più antiche di noi aiuta il cervello a relativizzare le certezze sedimentate nel tempo.

Vediamo allora questa lista di libri.

Gli 8 libri fondamentali per fare “re-wilding”

Living Sea of ​​Waking Dreams

E’ un appello urgente a ripristinare la nostra connessione con il mondo prima che sia troppo tardi. Richerd Flanagan, vincitore del premio Booker, ha scritto questo romanzo a tratti crudo nel realismo ambientato nel momento degli incendi boschivi australiani.

Entangled Life: How Fungi Make our Worlds, Change our Minds and Shape our Futures

E’ un saggio, e l’autore e neppure la casa editrice si aspettavano che facesse tanto perlare di sè. Un vero caso editoriale, soprattutto visto l’argomento non proprio di moda. Merlin Sheldrake ci porta nel mondo dei funghi, esplorando i metodi attraverso i quali possono mettere in difficoltà e in nuova luce filosofie contemporanee. Si pensi solo al modo “anarchico”, ci dice l’autore, in cui crescono e si connettono tra loro, formando imprevisti e forti stati d’ordine. Sotto molti punti di vista rappresentano un “più che umano mondo”.

Gli 8 libri fondamentali per fare "re-wilding"

I funghi hanno cambiato la mia comprensione di come accade la vita. Questi organismi fanno domande sulle nostre categorie e pensare a loro fa sembrare il mondo diverso. Come i funghi, siamo ecosistemi che superano i confini e trasgrediscono le categorie. Il nostro io emerge da un complesso groviglio di relazioni

Once There Were Wolves

Titolo sulla bocca e nei ricordi di un’intera generazione, nel romanzo best-seller del New York Times Once There Were Wolves di Charlotte McConaghy si narra la storia di una donna e della sua lotta per reintrodurre il lupo nelle terre inabitate della Scozia. La trama ci narra di Inti Flynn, biologa, che scopre le regole della natura delle Highlands con la sorella gemella traumatizzata e 14 lupi grigi.

Seven Steeples

Sara Baume si muove tra poesia e prosa nella storia di una coppia che scappa dalla vita in città per trovare se stessa nelle asprezze della campagna, schiacciati da una montagna che nel tempo diventa sempre meno matrigna e più madre.

Birdgirl

In uscita, sono le memorie di Mya-Rose Craig, ornitologa, ambientalista e attivista da 20 anni. Il suo studio e passione per l’ornitologia l’ha portata a studiare più di 5000 di uccelli in ogni parte del pianeta. Ogni nuova scoperta è reinterpetata come passo in un unico percorso verso il capire se stessa. Il loro canto scoperta come un “momento di pace” nel tumulto del peggioramento della crisi di salute mentale di sua madre.

Pharmacopoeia: A Dungeness Notebook

Un’introduzione di Tilda Swinton apre alle memorie prima di morire del regista Derek Jarman, per raccontarci la creazione di un giardino a Dungeness, dove prima c’era solo aridità.

Gli 8 libri fondamentali per fare "re-wilding"

Ho piantato una rosa canina (…) il giardino era iniziato. L’ho visto come una terapia e una farmacopea. Il giardino era un cerchio in continua evoluzione di pietre, piante e sculture create con legni raccolti e relitti, coltivati ​​nelle condizioni più difficili, e rimane ancora oggi una fonte di meraviglia per i visitatori

The Great British Tree Biography

La natura ha connoscenze e saggezza da insegnarci. Mark Hooper affronta questa consapevolezza esplorando la storia e il folklore della Gran Bretagna. Raccoglie ‘biografie’ di alberi famosi e particolari, come Knole Oak, immortalato da Virginia Woolf a Orlando e nel video della canzone dei Beatles Strawberry Fields Forever, o la quercia sull’isola Maree in Scozia che si dice fornisca liberazione dalla follia ai visitatori che offrono monete.

“(…) la quercia del suffragio è stata piantata a Glasgow nel 1918 in occasione del passaggio in legge del Representation of the People Act – il primo passo per stabilire voti per le donne in Gran Bretagna. Ci sono anche esempi di come gli alberi hanno contribuito a plasmare o simboleggiare le idee. I Wesley Beeches sono un famoso arco creato da due faggi intrecciati a Lambeg, nella contea di Down. Si sono formati nel 1787 quando John Wesley, fondatore della chiesa metodista, ha attorcigliato due alberelli insieme per dimostrare alla sua congregazione il legame tra il metodismo e l’anglicano Chiesa d’Irlanda“.

The Fourfold Remedy: Epicuro and the art of happiness

“Lucrezio e Aurelio condividono l’idea che dovremmo guardare al quadro generale della natura e che tutto ciò che esiste è in definitiva transitorio”. Così vengono riletti gli autori classici da John Sellars, e la filosofia stessa non è altro che un tentativo di capire la natura, ancora prima che noi stessi.

Gli stoici in particolare volevano vivere secondo il mondo naturale, in sintonia con la natura. L’imperatore romano e filosofo Marco Aurelio scrisse le Meditazioni, in cui esplorava l’idea che tutto ciò che accade è il prodotto di un processo naturale e parte di come funziona la natura: crescita, ciclo vitale, decadimento. Aurelio vede la natura come un organismo che si autoregola e noi siamo parte dell’organismo più grande. Ha visto il nostro benessere legato alla natura nel suo insieme. Siamo, in altre parole, parte della natura e parte dell’altro.

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