Frank Rosenblatt: padre del Perceptron e pioniere dell’Intelligenza Artificiale

foto di Frank Rosenblatt

In un momento in cui l’intelligenza artificiale è al centro dell’attenzione, mi sono chiesta quali fossero state le sue origini e chi avesse ideato un progetto così rivoluzionario. Così, durante le mie ricerche, mi sono imbattuta in Frank Rosenblatt.

Conosciamolo meglio, chi era Frank Rosenblatt

Frank Rosenblatt è stato un psicologo e ingegnere informatico americano noto per il suo lavoro pionieristico sulle reti neurali artificiali. Nato a New Rochelle, New York, nel 1928, Rosenblatt ha compiuto importanti passi avanti nel campo dell’intelligenza artificiale durante la metà del XX secolo. Ha ottenuto un Bachelor of Science in matematica presso il Vassar College nel 1950 e un dottorato in psicologia all’Università di Cornell nel 1956.

Frank Rosenblatt

Il progetto Perceptron

La sua invenzione più celebre, il Perceptron, fu un progetto rivoluzionario per il suo tempo. Sviluppato alla fine degli anni ’50, il Perceptron era un tipo di rete neurale artificiale progettato per simulare il modo in cui i neuroni nel cervello umano lavorano insieme. La Marina militare statunitense, impressionata dalle potenzialità di questa invenzione, decise di finanziarne lo sviluppo. La stampa di quel periodo, inclusi il New Yorker e il New York Times, esaltò il Perceptron come il primo rivale del cervello umano, un computer che imparava da sé.

Nonostante l’entusiasmo iniziale, il Perceptron riuscì a compiere solo un compito relativamente semplice: riconoscere se una scheda perforata fosse marcata a sinistra o a destra. Questo risultato fu considerato deludente rispetto alle aspettative colossali che lo circondavano. Rosenblatt, tuttavia, rimase fiducioso sul futuro del suo progetto, sostenendo che fosse solo l’inizio e che il Perceptron avrebbe potuto, un giorno, eseguire compiti molto più complessi, come ascoltare una lingua e tradurla istantaneamente in un’altra.

I limiti del Perceptron, tuttavia, portarono a un declino nell’interesse e nei finanziamenti per la ricerca sulle reti neurali. Questo periodo di disillusione è noto come il primo “AI Winter”, un periodo in cui l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale si raffreddò e la ricerca rallentò significativamente.

Le basi dell’AI

Nonostante ciò, il lavoro di Rosenblatt ha gettato le basi per gli sviluppi futuri nell’IA. La struttura di base del Perceptron del 1958 è simile a quella utilizzata nelle moderne reti neurali, che alimentano sistemi come ChatGPT, i software di riconoscimento delle immagini, gli algoritmi di suggerimento musicale di Spotify, e altri sistemi basati su deep learning.

Il Perceptron era una rete neurale a un solo strato che classificava gli input in due possibili categorie. Se faceva una previsione errata, si auto-correggeva per fare una previsione più accurata la prossima volta. Con il tempo, dopo migliaia o milioni di tentativi, poteva diventare estremamente accurato. Tuttavia, le moderne reti neurali hanno milioni di strati, consentendo loro di trovare correlazioni molto più complesse in grandi quantità di dati.

Rosenblatt non visse abbastanza per vedere il pieno frutto dei suoi sforzi. Morì in un incidente nautico nel 1971, a soli 43 anni. Il suo lavoro fu in seguito oscurato dalla critica di Marvin Minsky, un altro pioniere dell’IA, che nel 1969 pubblicò un libro critico sul Perceptron.

Tuttavia, oggi possiamo vedere che Frank Rosenblatt era effettivamente avanti sui tempi. Sebbene il Perceptron fosse limitato dalla tecnologia dell’epoca, l’idea di base era corretta.

La ricerca di Rosenblatt sulle reti neurali e sul loro uso per emulare il cervello umano ha posto le basi per l’IA moderna. La sua visione di macchine capaci di apprendere autonomamente e di avere idee originali è diventata una realtà nelle tecnologie che utilizziamo quotidianamente.

Intelligenza Artificiale

LIBRI CONSIGLIATI

Ci sono diversi libri sull’intelligenza artificiale che sono stati tradotti in italiano e che offrono una panoramica completa su questo argomento affascinante. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Life 3.0: Essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale” di Max Tegmark – Questo libro esplora il futuro dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla vita umana. Tegmark discute le opportunità e i rischi associati all’IA, fornendo una prospettiva equilibrata e approfondita.
  2. AI Superpoteri: Cina, Silicon Valley e l’ordine mondiale” di Kai-Fu Lee – In questo libro, l’autore discute il ruolo dell’intelligenza artificiale nella competizione globale tra Stati Uniti e Cina, offrendo una prospettiva unica sulla corsa all’IA e sulle sue implicazioni geopolitiche.
  3. Intelligenza artificiale: Cosa può e cosa non può fare” di Jerry Kaplan – Kaplan esamina le potenzialità e i limiti dell’intelligenza artificiale, sfatando alcuni miti comuni e discutendo le implicazioni etiche e sociali di questa tecnologia.
  4. Hello World: Come essere umani nell’era degli algoritmi” di Hannah Fry – Fry esplora il ruolo degli algoritmi nella nostra vita quotidiana e come influenzano decisioni in vari settori come la giustizia, la medicina e il trasporto.
  5. Intelligenza Artificiale: Guida al futuro prossimo” di Luca De Biase e Alessandro Longo – Questo libro offre una panoramica sull’IA e il suo impatto sulla società, l’economia e la cultura. È un’ottima lettura per chi vuole comprendere come l’IA sta cambiando il mondo attorno a noi.

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