Falsi d’autore e falsi autentici: la satira al tempo dei social.

La satira della carta stampata ora storytelling grazie alla pubblicità.

Stefanini commenta nel 2018 sul dailybest.itAlla fine muoiono tutti: il capitolo finale della pubblicità del Buondì Motta è perfetto” capolavoro di humor nero, si prende gioco degli stereotipi dell’italianità e vince su tutti i fronti.

“Niente da dire, è la pubblicità più innovativa degli anni ’10, perché si prende gioco di tutti gli stereotipi delle famiglie nelle pubblicità ma non solo, va oltre e attacca con la satira i valori occidentali tanto cari sotto elezioni, quindi oltre la famiglia anche la chiesa e la scienza, la religione e la divinità. Mica male per una pubblicità che vende una merendina. Per puro paradosso, stavolta niente mamme incazzate perché beh, che gli vuoi dire a un’Apocalisse che cancella la Terra per via del Buondì Motta? Anche in un periodo in cui l’indignazione social sale per i motivi più futili, è bello vedere che per una volta si può fare satira e humor nero andando a toccare gli argomenti sensibili senza tanto, inutile bla bla. Chapeau.”

In una intervista ai registi dello spot (Danilo Carlani e Alessio Dog): 4 minuti di durata della clip4 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube, unica pubblicità a finire nelle tendenze di YouTube Italia, 2 milioni di visualizzazioni su Facebook, più di 15 mila condivisioni: ecco la pubblicità virale.

“Con questa pubblicità avete dimostrato che un’altra comunicazione è possibile e che anche tramite un messaggio commerciale si può arrivare a fare satira sociale. Pensate che possa fare scuola o resterà la pecora nera nel panorama pubblicitario italiano?”

Rispondono: “Spesso la pubblicità è percepita dal pubblico come una scocciatura, una volta c’era lo zapping, ora si skippa su YouTube, ma con Buondì è stato diverso. Il pubblico si è affezionato, voleva vedere come sarebbe finita la serie, la condivideva sui social aprendo un dibattito non più incentrato sulla natura diseducativa o meno dello spot, ma di come la pubblicità, in Italia, ha bisogno di cose nuove. Il pubblico guarda decine di contenuti al giorno, in tv, su internet, sugli smartphone e in pochi secondi è in grado di decodificarle: finta, vera, buonista, brutta, bella, ecc. La sfida dei pubblicitari e di noi registi è riuscire ad essere sinceri, e sorprendenti codificando in tempo reale lo stile e i gusti della società.

Ma non crediamo che Buondì sia un esempio isolato, abbiamo lavorato con altri marchi come Ceres, MINI, Eurobet, che hanno una perfetta sintonia di prodotto e brand personality e ci sono tante bellissime campagne pubblicitarie made in Italy, questo significa che la comunicazione in Italia è viva, ha molta qualità perché ci sono grandi talenti nel mercato: il futuro è sicuramente positivo (possa caderci un asteroide in testa se non è così).”

La satira come apporto creativo e innovativo ci riporta al concetto iniziale: “satira come esistenza di una parziale verità, riconosciuta dal fruitore (il quale sa che si tratta di un falso, ma un falso che serve come innesco per un atto comunicativo che porta a una riflessione di solito non banale)”.

Aspetto colto da uno youtuber famoso Il vostro caro Dexter che con un video proprio su questo finale del Buondì Motta  FINALMENTE!!!!! REAZIONE AL FINALE DELLA PUBBLICITA’ BUONDI MOTTA, ha raccolto oltre 2.000.000 visualizzazioni e quasi 150.000 mi piace.

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