Enki Bilal il fumettista più pagato al mondo. Come ha fatto? 82 milioni solo nel 2021. Enki Bilal è il disegnatore più ricco del mondo, almeno stando alla classifica appena stilata da People with Money. Come ha fatto a diventarlo?

Ma, soprattutto, mentre ne parliamo godiamoci il suo lavoro.

Chi è Enki Bilal, il fumettista più pagato al mondo

E’ nato a Belgrado, nel 1951, a 9 anni si trasferisce a Parigi. Dopo un cursus di studi normalissimo si iscrive alla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti e giovanissimo vince il suo primo concorso: la rivista di fumetti Pilote, fondata tra gli altri da René Goscinny e Jean-Michel Charlier, chiusa nel 1989, lo premia e pubblica come esordiente assoluto.

La sua collaborazione con la rivista durerà ancora qualche anno, portandolo a illustrare la sua prima storia, Le bol maudit, della quale realizza i soli disegni.

Chi è il fumettista più pagato al mondo? 82 milioni solo nel 2021

L’inizio dell’ascesa con le trilogie

Enki è abbastanza sicuro di sé da affrontare progetti indipendenti in parallelo alla sua carriera nelle case editrici.

Dal 1980 progetta e lavora a La fiera degli immortali, primo volume della Trilogia Nikopol, per cui scrive disegni e testi. Seguiranno il secondo e terzo capitolo: La donna trappola nel 1986 e Freddo equatore nel 1992.

Chi è il fumettista più pagato al mondo? 82 milioni solo nel 2021

Nel 1998 inizia una nuova trilogia, che diventerà tetralogia, Il sonno del mostro.

E’ la prima volta che sbarca nel mercato internazionale: in Francia i volumi escono con l’editore  Les Humanoïdes Associés, ma contemporaneamente vengono stampati in 12 paesi e 12 lingue diverse, giapponese compreso (mercato difficilissimo per l’esportazione).

Enki Bilal il fumettista più pagato al mondo. Come ha fatto?

La fama e la regia

Periodicamente cura anche la regia di film di culto, come Bunker Palace Hotel nel 1989, Tykho Moon nel 1996 e, nel 2004, Immortal Ad Vitam, quest’ultimo tratto proprio dalla sua Trilogia Nikopol, vincendo all’European Film Awards 2004.

Enki Bilal il fumettista più pagato al mondo. Come ha fatto?

Enkibilalandeuxmilleun, la mostra a Parigi che lo consacra

La consacrazione ad artista nazionale francese, e non solo, arriva nel 2001, a Parigi, con la mostra enkibilalandeuxmilleun, che conterà 50.000 visitatori, per essere poi trasferita a tappe in giro per l’Europa.

Negli anni successivi al 2000 continuano i volumi e vengono arricchite le trilogie, il suo universo sbarca nei giochi di ruolo, tavolo e video.

Enki Bilal il fumettista più pagato al mondo. Come ha fatto?

Come ha fatto? 82 milioni solo nel 2021

Enki Bilal il fumettista più pagato al mondo. Come ha fatto?Ad oggi, 2021, la rivista People with Money sancisce il 69enne come il disegnatore più pagato al mondo, con un fatturato stimato di 82 milioni di dollari.

La stessa classifica l’aveva visto perdere posizioni nel 2018, ma è il 2021 il suo vero anno: con 82 milioni di dollari in un anno stacca di quasi 50 milioni il secondo posto!

Nei fattori contati ci sono le retribuzioni anticipate, la partecipazione agli utili, i residui, il supporto e il lavoro pubblicitario.

Il disegnatore francese ha un patrimonio netto stimato di 245 milioni di dollari.

Enki Bilal il fumettista più pagato al mondo. Come ha fatto?

Non tutto deriva dal puro lavoro di disegnatore: una lunga esperienza come investitore in azioni e proprietà si affianca ad accordi lucrativi di collaborazione con i cosmetici CoverGirl.

Nel tempo Bilal ha anche aperto diversi ristoranti a Parigi (la catena “Le pizze di Papà Enki”), ha comprato una squadra di calcio (“Gli Angeli di Belgrado”), ha lanciato il suo marchio di Vodka (“Pure Wonderbilal – Francia”), e sta provando a entrare nel mondo teen con un profumo (“Da Enki con Amore”) e una linea di moda chiamata “Seduzione by Enki Bilal”.

Un caso singolare quello di Bilal

Per dirla in altro modo, certo può essere che la sua carriera di disegnatore l’abbia portato ad altissimi livelli di guadagno, ma quei 50 milioni di distacco dal secondo vengono da un’attività imprenditoriale quasi predatoria!

Bilal è tutto tranne che il clichè dell’illustratore o dell’artista: attentissimo agli affari, non ne lascia scappare uno.

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