Craco la piccola Matera da scoprire

Craco la piccola Matera da scoprire

Craco la piccola Matera da scoprire. Oggi andiamo alla scoperta di una meta sconosciuta eppure stupenda, magnetica e storica: il paese di Craco.

Craco è una meta che, come spesso capita, in altri Paesi sarebbe la punta di diamante di un’intera economia del turismo, ma che per sua ‘sfortuna’ è proprio a due passi da Matera. Questo ve la dice lunga come, davanti allo splendore dei sassi, qualcuno possa dimenticarsi di allungare un po’ la strada. Oggi cercheremo di far cambiare idea a questi viaggiatori.

Craco, un piccolo gioiello sconosciuto

Craco è un comune in provincia di Matera e nel dialetto locale la sentirete chiamare Cràchë. Vi diciamo subito che è piccolissima, un vero e proprio piccolo tesoro. Basta dirvi che all’ultima conta ha segnato 630 abitanti.

E’ talmente piccola che durante gli anni ’60 venne lentamente spopolata a causa di frana che, pian piano, ha smosso un’intera parte del paese facendo trasferire un’intera generazione di cittadini. All’alba degli anni ’80 il paese era completamente disabitato e per molto tempo lo si è segnalato tra i “paesi fantasma” che puntellano il nostro territorio. Come vedremo, però, anche questa drammatica storia di spopolamento ha contribuito alla fama mondiale del piccolo comune della Basilicata.

Un po’ di storia di Craco

Craco nasce su una piccola altura dell’Appennino Lucano, a un’altezza di circa 380-400 metri sul livello del mare. Secondo alcuni potrebbe essere nata come un rifugio di coloni greci appena sbarcati ma i più pensano che già nell’VIII secolo a.C. si trovino prove della sua esistenza. Rimane così, arroccata e spesso meta di fuga dalle malettie o dalle scorrerie degli eserciti, fino all’XI secolo, quando l’arcivescovo Arnaldo di Tricarico la unisce a suoi territori nominandola semplicemente “Graculum”, “piccolo campo arato”.

Craco la piccola Matera da scoprire

Cento anni dopo diventa feudo normanno del condottiero Erberto, che le dà l’aspetto che oggi conosciamo con il borgo antico e le case arroccate sul torrione che si impone nel profilo del paese. E’ proprio sotto un altro normanno, Federico II, che Craco ha il suo momento d’oro come importante postazione militare per i controllo della valle. Diviene anche sede di un centro universitario medievale e nascono i palazzi nobili che lo costellano (ma quante cose ci sono in così poco spazio!?).

Il declino

Intorno al 1500, però, ogni importanza di Craco inizia a decadere e diviene un territorio utilizzato come possedimento da vendere, scambiare o occupare. Il più del tempo sarà a tutti gli effetti un patrimonio che viene ereditato o scambiato tra famiglie nobili italiane.

Solo nel 1799 torna agli onori della cronaca con Innocenzo De Cesare che, rientrato a Craco dai suoi studi napoletani, qui inizia a promuovere la rivolta della Repubblica di Napoli, finita però in una dura repressione. Da qui in poi è il brigantaggio che definisce Craco, con diversi interventi delle forze pubbliche e vere vivende a metà tra il picaresco e il romantico.

Craco paese fantasma

Ed eccoci agli anni ’60, quando inizia un lento smottamento del terreno che fu aggravato da una storica alluvione del ’72. Il tutto rese entro gli inizi dell’80 Craco un paese fantasma, completamente disabitato. Questa situazione però non lo fece dimenticare. Nel 2010 viene inserito nella lista dei monumenti da salvaguardare del World Monuments Fund. L’anno dopo si aprono formalmente i percorsi di visita per i turisti.

Questa rinnovata attenzione è dipesa anche dalle scelte di alcuni registi: La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson è stata in parte girata a Craco, o anche Cristo si è fermato a Eboli (1979) di Francesco Rosi.

Craco la piccola Matera da scoprire. Informazioni utili

Dovete arrivare a Craco in macchina, non ci sono infatti mezzi pubblici per arrivarci. L’usicta dall’autostrada è quella di Sicignano verso Potenza e attenti al carburante: il distributore più vicino a Craco dita 20 Km!

La visita vi occuperà di solito una mezza giornata. Il primo tour guidato (ricordiamo qui che si può accedere SOLO con tour guidati) è alle 10:30 del mattino. Il biglietto è acquistabile all’ingresso del borgo dove si attende anche il tour successivo. Prima di andare INFORMATEVI se le visite sono sospese, purtroppo può accadere anche per lughi periodi.

Condividi:
Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Articoli Correlati
cenote dos ojos

Acque Incantate: viaggio nei sacri Cenotes dello Yucatan

L'esplorazione dei cenotes dello Yucatan non offre solo uno spettacolo naturale di rara bellezza, ma anche un tuffo nella storia e nella
Granadilla: la città fantasma spopolata per errore

Granadilla: la città fantasma spopolata per errore

Un errore mai ammesso l'ha trasformata in una città fantasma che può essere visitata, Ancora oggi agli abitanti del villaggio non è
Templari San Michele di Olcoz

I Misteri Templari tra Eunate e Olcoz: un viaggio nel tempo e nella storia

Nel pittoresco paesaggio della Navarra, le antiche chiese di Santa Maria di Eunate e San Michele di Olcoz emergono dal passato, offrendo
Perugia

Scopri l’Umbria: Un Paradiso Nascosto per Amanti del Turismo Lento

L'Umbria, con la sua natura incontaminata e paesaggi che mozzano il fiato, è il palcoscenico perfetto per questa danza lenta e intima
Torna in alto