Cos’è l’Upcycling: da biglietto usato a libro Pop-up

Cos’è l’Upcycling: da biglietto usato a libro Pop-up. Libri Finti Clandestini riutilizza veramente di tutto per creare piccoli libri elegantissimi e pieni di fantasia. Dai biglietti della metro usati alle prove di stampa, dagli scatoloni destinati al macero alle confezioni aperte: tutto può diventare un libro da scoprire pagina per pagina.

I libri pop-up di Libri Finti Clandestini 

Un libro non è solo ciò che dice, è anche ciò che è

Potremmo iniziare così la nostra scoperta del lavoro di Libri Finti Clandestini, un collettivo artistico che ha deciso di stampare libri solo con carta scartata, trovata e riciclata.

La parte più “facile” sta in ciò che ogni artista ben conosce: ‘gli altri’ buttano via un sacco di cose che hanno ancora potenzialità infinite.

Gli artisti lo sanno bene che da uno scarto può nascere un’opera, un’idea, un riutilizzo.

Cos’è l’Upcycling: da biglietto usato a libro Pop-up

Questo è il concetto dell’Upcycling, parola anglofona senza corrispettivi in italiano (o senza corrispettivi che mi vengano in mente ora).

L’Upcycling è riciclare qualcosa di ormai inutile, rielaborandolo perché assuma un valore molto maggiore anche di quando era utilizzabile.

E così un biglietto della metro, che certo è utile per un viaggio in città, può diventare parte di una scoperta illustrativa e libresca, un nascondiglio della fantasia, ma anche “scarti di tipografie, prove di stampa e carte di avviamento, sacchetti della spesa, poster, buste, sacchetti del pane, persino carta da parati“. 

Libri pop-up e molto altro

Con questa pratica, il collettivo Libri Finti Clandestini crea libri d’artista tridimensionali, sketchbook, taccuini, diari di viaggio, tutti sempre rilegati a mano.

Ogni pagina di ogni libro è una doppia scoperta: il lettore vede cosa è stato creato sopra una storia precedente, come un errore di stampa scartato negli anni ’80 diventa un equilibrista di carta tridimensionale.

Tutto nella ferma convinzione che dobbiamo riciclare, e il meccanismo migliore per farlo è la creatività.

Chi sono ‘Libri Finti Clandestini’

Un collettivo “cosmopolita e beffardo”, così si definiscono.

Sono El Pacino (Milano, 1988-), Aniv Delarev (Pueblo Nuevo Solistahuacán, 1980-) e Yghor Kowalvsky (Petropavlovsk-Kamchatsky, 1985-): di stanza tra Roma e Milano, a unirli la passione per l’arte, il riciclo e l’editoria, e un progetto che ha preso vita nel 2010 durante un Erasmus a Rotterdam in Olanda. 

I libri realizzati possono essere piccole tirature pop up (edizioni di 50, 100 numeri) o libri pronti per essere scritti, disegnati o per assumere qualsiasi altro significato il possessore voglia dargli.

Per sapere come acquistare ecco i contatti:

SITO WEB

INSTAGRAM

(Photo Credits: Libri Finti Clandestini)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like
Leggi

Riflessioni di PaoS: un’artista da conoscere Abe Toshiyuki

Uno specchio dell’anima per l’osservatore. Molti punti di vista diversi emergono quando persone diverse guardano lo stesso dipinto. Anche quando la stessa persona guarda il medesimo dipinto, il suo punto di vista può cambiare a seconda del suo stato d’animo. Questo cambiamento è ciò che intendo per arte come specchio dell’anima per l’osservatore.”
Leggi
Leggi

Fairphone, l’azienda che produce smartphone equo sostenibili e solidali

Fairphone, con sede ad Amsterdam, ha la missione di contribuire alla creazione di un’industria di telefonia più equosolidale possibile, dando la priorità alle persone e all’ambiente, partendo dall’ approvvigionamento responsabile delle materie materie prime e al benessere dei propri lavoratori. 
Leggi