Chi è Yayoi Kusama, la regina dei pois

Chi è Yayoi Kusama, la regina dei pois. Avete visto centinaia di volte i suoi lavori, le sue foto in posa nel mezzo di pois e di colori brillantissimi. La sua produzione è ormai diventata virale, un segno distintivo di un’artista di grande impatto che sta firmando l’estetica di un tempo.

Tuttavia la sua storia è sconosciuta ai più e oggi vogliamo darvi solo qualche accenno biografico su Yayoi Kusama, una delle artiste più influenti della contemporaneità.

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Biografia essenziale di Yayoi Kusama

Yayoi Kusama nasce nel 1929 (ebbene sì, la sua aria sbarazzina nasconde una stupenda novantenne) nella prefettura di Nagano a Matsumoto.

E’ l’ultima di quattro figli in una famiglia di industriali agricoli ben conosciuti.

La madre fin dalla tenera età cerca di distoglierla dal disegno, passatempo poco adatto all’etichetta femminile giapponese del tempo. 

Nei ricordi dell’artista ritorna spesso il dover finire di nascosto e in fretta di disegnare per non farsi strappare il foglio dalle mani.

Rifiutando la scuola di etichetta alla quale era destinata, si iscrive a una scuola di pittura nihonga, stile pittorico molto formale e rigido.

Durante i suoi studi si appassiona però alla ricerca artistica di Georgia O’Keeffe, importantissima artista statunitense sua contemporanea, e decide di scriverle una lettera.

Inaspettata arriva la risposta della O’Keeffe, che la sprona a trasferirsi nella scena newyorkese.

Nel 1958 Yayoi Kusama si trasferisce a New York dove, con grandi lavori monocromatici, attira le prime attenzioni della critica.

La svolta “pois” di Yayoi Kusama

Durante gli anni ’60 inizia a sperimentare e a provocare.

Dipinge pois su corpi nudi, installazioni a tema spiccatamente sessuale, riesce in questo modo a ottenere una attenzione insperata dal sistema museale statunitense.

Grazie alla raggiunta notorietà si intensificano anche le commissioni.

E’ questo il periodo dei grandi fiori e piante coloratissime, sculture e grafiche di grande impatto visivo che rielaborano elementi naturali trasformandoli in un puro atto voyeristico.

Pois e reticolati iniziano a coprire le superfici di ogni oggetto, della natura, del mondo, fino a creare labirinti di inestricabili grafiche ossessive.

La svolta e la celebrità con Louis Vuitton

A trasformare Yayoi Kusama nella regina dei pois arriva nel 2012 Marc Jacobs, direttore artistico Louis Vuitton, che sdogana il suo linguaggio artistico alla grande distribuzione, realizzando diverse linee di abbigliamento e alta moda ‘griffate’ di pois e reti coloratissime.

Con l’andare avanti delle stagioni di moda i gadget, portafogli, scarpe e borse si sono moltiplicate rendendo l’arte di Kusama quasi uno stile decorativo contemporaneo conosciuto a livello planetario.

Zucche, tentacoli, pois: Yayoi Kusama oggi

Oggi la figura di Yayoi Kusama è risucchiata dal suo stesso linguaggio: ogni sua foto la ritrae persa nelle sue installazioni e nei suoi prodotti, la sua estenuante ricerca di un linguaggio l’ha fatta approdare al vero lessico visivo del nuovo millennio: il brand.

Kusama è le sue zucche e i suoi tentacoli a pois, Kusama è i pois. 

L’ospedale psichiatrico

Dal 1977 Yayoi Kusama vive in un ospedale psichiatrico, pur mantenendo e lavorando in uno studio esterno. Non è mai stata soggetta a internamento o trattamento, la sua è stata una scelta libera.

I curiosi, tutt’oggi, non sanno se sia una provocazione spinta a modo di essere o un rifugio per lei. Certo vi è della coerenza, anche qualora fosse solo una provocazione: abbraccia l’ossessività che dimostra nel lavoro in più modi.

 

 

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