Caterina Ardizzon

Mi formo come attrice al Centro di Creazione Internazionale Policardia, Teatro diretto da attori provenienti dal Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi, compagnia di Peter Brook. Negli anni approfondisco il lavoro di clownerie e storytelling con diversi maestri.
Conduco laboratori di teatro, che chiamo Hun-Tun: nella lingua cinese indica il caos prima della creazione. Caos che non è confusione ma soltanto un ordine diverso da quello a cui siamo abituati. Attraverso il teatro, vedendo un ordine che apparentemente non c’è, andiamo a scoprire qualcosa di nuovo e a stupirci di ciò che siamo.

Nel 2019 debutto con “Il Mercante di Parole”, uno spettacolo di cui sono autrice e interprete. Un progetto che nasce dall’esigenza di lavorare sul linguaggio, su come si stia modificando velocemente, e di ricercare artisticamente come impatti il nostro modo di pensare. Da questo spettacolo, incentrato sulla figura del cantastorie, nasce in seguito “Il Viaggio del Mercante di Parole”, riduzione per bambini, dove racconto la storia del mercante utilizzando le mie illustrazioni grazie all’arte del Kamishibai.

Nel settembre 2020 fondo con le attrici Veronica D’Elia e Paola Maria Cacace il gruppo Nigredo. Stiamo lavorando allo spettacolo “Ossa”, dove partecipo alla creazione con uno sguardo d’attrice esterno all’azione teatrale, suggerendo la scena a chi la interpreta.

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