Carla Bertoli: un artista che incontra la popart

“La mia prima creazione fu un foulard dipinto per mia mamma, con delle foglie che raccolsi sotto gli alberi, le dipinsi con i colori per stoffa e le trasportai sul foulard, rimanendo galvanizzata dalla potenza della passione che si esprimeva in creatività!” C. Bertoli

Allegra, cordiale, aperta a raccontarsi così ho conosciuto Carla Bertoli. Artista dalla nascita ma solo negli ultimi anni svolge la sua attività full-time e come dice lei ora : “non potrei fare altro che dedicarmi all’arte, questa è la mia vita.”

Stare con lei è scoprire un mondo dove l’esperienza artistica, attenzione e introspezione con divertimento, creano opere “leggere e colorate”.

Carla da dove è incominciata tua passione per la pittura?

In famiglia ho sempre respirato l’arte attraverso mio padre che era Maestro Orafo.

Rimanevo per ore ad osservarlo estasiata dalla sua capacità di creare forme poliedriche che scaturivano dalla sua creatività, fondendo l’oro ed abbinando pietre preziose.

Così ho quindi iniziato ad appassionarmi all’arte fin da piccola, ma a differenza di papà adoravo il profumo delle matite e delle cartolerie e mi divertivo modellare il Das. I primi disegni che ho creato erano le riproduzioni dei fumetti ed i miei preferiti dell’epoca erano Lanciostory e Alan Ford caratterizzati da un velo di mistero ed una forte componente caricaturale ed emozionale.

La mia prima creazione fu un foulard dipinto per mia mamma, con delle foglie che raccolsi sotto gli alberi, le dipinsi con i colori per stoffa e le trasportai sul foulard, rimanendo galvanizzata dalla potenza della passione che si esprimeva in creatività! Di seguito passai a svolgere vari esperimenti con acquarelli, tempere, riviste con immagini e trielina per fare un’effetto fotocopia sfocata, divertendomi a riprodurre e trasformare queste immagini che mi avevano colpito, applicando personalizzazioni elaborate dal mio gusto e dalla mia visione che ne scaturiva.

Ci racconti del tuo percorso artistico

Da ragazzina, in un momento molto doloroso della mia vita, ho ancora in mente le ore passate a disegnare con il carboncino, schizzi effettuati anche a occhi chiusi proiettata nel mio inconscio che traboccava di emozioni.

Con gli occhi immersi in questa profondità ho scoperto un nuovo senso capace di spalancare la mente a nuovi mondi, paralleli e di fantasia.

Questa attrazione verso l’arte, come canale diretto di espressione della mia interiorità, mi ha progressivamente fatto acquisire familiarità con le tecniche artistiche.

Il mio forte desiderio di distruggere e ricostruire, destrutturare e dare nuova forma, mi ha condotto negli anni seguenti verso lo studio dell’antica tecnica del mosaico: dal 1994 al 2000 frequentando parecchi corsi di mosaici e successivamente, nel 2002, seguendo corsi presso lo Studio di Paolo Maimonte, docente della scuola d’Arte Applicate del Castello Sforzesco di Milano.

In questo Studio, avvolto nell’oscurità di una metaforica “grotta materna” ha seminato in me innumerevoli conoscenze portando al concepimento di tutte quelle abilità dormienti che aspettavano il momento di prendere corpo e vita ed esprimersi nel mondo.

Qui ho approfondito la conoscenza storica della tecnica dall’epoca bizantina ad oggi, lo studio dei rapporti cromatici e dei materiali, nonché del pathos espresso in colori e forme quali identità di Anime differenti in Epoche differenti, ma pur sempre uniche ed immortali.

Puoi raccontarci nella tua vita un evento o un incontro che ti ha particolarmente colpito

La fase formativa si alimenta in questi anni di fertili e indimenticabili incontri. Frequentando il salotto di Maria Teresa Isenburg, denominata  Maté “La signora del vetro”, mi ha portato a considerare in modo diverso il recupero dei materiali di riciclo come forma artistica.

Lei mi ha introdotto all’uso di materiali tratti dalla quotidianità, frammentati a cui viene data funzione artistica: “qualcosa che ha avuto una vita ed una funzione per qualcuno fino ad un certo momento, può divenire non solo utile, ma anche bella, espressiva ed ancora piena di vita per altri”. Parallelamente ho rafforzato l’interesse per l’espressione pittorica frequentando la Libera Accademia di Pittura di Vittorio Viviani.

Un diverso ambito di interesse, ossia quello relativo alla conoscenza vibratoria dei cristalli e alle proprietà cromatiche delle pietre dure, caratterizzano la produzione del mio primo periodo denominato “Esordi”, in questo periodo risaltava ancora la componente materica rispetto a quella pittorica, si può dire che io abbia esordito nel mondo “scagliando la prima pietra”.

In parallelo ho studiato varie discipline olistiche, conseguendo vari Master che mi hanno portato a una ricerca interiore. Questa ricerca, che tutt’ora svolgo, mi permette di scoprire nuove capacità di trasformare Energie grezze e caotiche in Energie armoniche portatrici di vita e di benessere che cerco di convogliare anche nelle mie opere.

Come è nata la passione per la pop art

A partire dal 2007 ho individuato il genere di riferimento della mia ricerca artistica attuale: il ritratto fotografico con inquadrature ed angolazioni particolari, il filone della Pop Art, elaborato ed abbinato alla tecnica del mosaico con materiali di riciclo. E’ qui che le passioni di ogni mia età, le esperienze di vita, gli studi e le ricerche, il gusto personale e l’Energia trovano equilibrio. E’ così che sono riuscita a manifestare completamente tutte le mille sfaccettature dell’Arte che voglio esprimere dando voce a tutte le componenti che costituiscono la mia interiorità! E’ qui che Carla si rivela nella sua totalità!

In me prevale sempre un’attenzione e ricerca particolare per il mondo femminile, con le sue contraddizioni, le storie, l’emancipazione, le violenze, la sensualità, il sociale e i fatti di cronaca che mi danno l’ispirazione per nuove idee, nel quale cerco di trasmettere sulle tele la mia Anima, e tutte le inquietudini, riflessioni e gioie che mi scaturiscono da dentro.

Un percorso artistico e introspettivo, in continua ricerca il mondo di Carla, che continua a sorprenderci di creatività. Vi allego alcune opere e se volete conoscerla meglio contattatemi per poter organizzare un incontro personale.www.carlabertoli.com

https://www.facebook.com/CarlaBertoliPOPART/

Nonsolowork abbraccia l’arte! Grazie Carla di esserti raccontata.

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