Brucia un quadro di Frida Kahlo per guadagnare sull’NFT. Martin Mobarak ha dato fuoco a un disegno autografo di Frida Kahlo, riprendendo il tutto, facendo in modo che diventasse un gesto pubblico, il tutto per trasformare l’opera in un NFT e moltiplicarne il valore commerciale.

Una festa di intellettuali

Partiamo dai fatti prima che gli insulti possano scaturirne. Martin Mobarak è un imprenditore, agiatissimo ricco originario di Città del Messico. Si sollazza nel autodefinirsi “visionario”, “art enthusiast” e “art alchemist”. Nel 2015 acquista un disegno originale di Frida Kahlo (vuoi scoprire una Frida Kahlo inedita? Leggi questo articolo) dalla Mary Anne Martin gallery a New York.

L’opera acquistata è “Fantasmones siniestros”, una tecnica mista su carta ad acquarello, matita e inchiostro, realizzata nel 1944, proveniente dalle pagine del diario scomposto dell’autrice. La stessa opera era passata due anni prima in mostra anche alle Scuderie del Quirinale di Roma.

Torniamo al presente. E’ il 30 Luglio 2022, una calda sera nella villa di Miami di Mobarak. “L’imprenditore alchimista ed entusiasta” decide di portare a termine la sua “performance” durante un party privato, circondato dalla schiuma della società: intellettualoidi, artisti di grido, ricchi volgari e altri scemi entusiasti.

Brucia un quadro di Frida Kahlo per guadagnare sull'NFT

Vestito con una giacca di paillettes a forma del volto di Frida Kahlo, toglie l’opera dal telaio e la lascia cadere in un capiente bicchiere da kocktail stile margarita riempito di ghiaccio secco. In un attimo appicca il fuoco e tutti, intorno a lui, esplodono in un’esultanza fatta di applausi e grida.

Sullo sfondo un gruppo di mariachi che suonano dal vivo, una specie di soldato in mimetica con pistola in vista, ricche signore e altri abiti sfavillanti.

Brucia un quadro di Frida Kahlo per guadagnare sull’NFT

L’opera, che è stata venduta a Mobarak in trattativa privata, ha avuto una valutazione intorno ai 10 milioni di dollari. L’azione è stata vista dal mondo attraverso un video, e molti si sono chiesti se il tutto fosse vero. A tranquillizzarli lo stesso imprenditore che, in un sito che NON vogliamo linkarvi, ha offerto tutti i documenti del caso e le prove di autenticità dell’accaduto.

La “performance” fa parte di un piano imprenditoriale più ampio: Mobarak aveva infatti già digitalizzato l’opera d’arte, facendola diventare un NFT (sai cosa sono gli NFT? Leggi l’articolo) e generandone 10 mila pezzi di codice blockchain.

Con l’originale bruciato per sempre l’aspettativa è di raccogliere, grazie ai 10 mila esemplari digitali, più o meno 40 milioni di dollari. Prevedendo azioni legali contro il suo comportamento, l’imprenditore, che aggiunge di essere anche filantropo, ha dichiarato che parte dei proventi saranno dati in beneficienza, anche a fondazioni legate alla figura di Frida Kahlo.

Che aggiungere?

Quanta volgarità ci vuole per ideare e fare tutto questo? Quale ignoranza per pensare che mondo digitale e reale siano in competizione? Quanta stupidità per favorire la distruzione del bello? Quale protervia per definire sé stessi poco più che sterco?

Non credo di dover aggiungere altro.