Bonus 500 euro per connessione ultraveloce Pc e Tablet: come richiederlo. Continua la nostra scoperta dei Bonus confermati e aperti dall’ultima Legge di Bilancio 2021. Per scoprirli tutti, come richiederli e le scadenze previste, leggi gli articoli che già abbiamo pubblicato:

Oggi parliamo del Bonus PC e Tablet, previsto con il fine di digitalizzare fasce della società ancora poco connesse. Vediamo insieme come richiederlo, entro quando e per chi è previsto.

Scadenza del Bonus PC e Tablet

Ormai siamo agli sgoccioli: la richiesta va inoltrata entro il prossimo primo Ottobre e, per ora e secondo le voci che si rincorrono, non saranno previste proroghe o riaperture del bonus.

Ammontare del Voucher

Il bonus pc e tablet viene erogato esclusivamente attraverso un voucher che può essere richiesto al proprio provider o ai tecnici di riferimento. L’ammontare massimo del bonus è di 500 euro e deve essere utilizzato per connettersi a internet ultraveloce e per l’acquisto di un pc o di un tablet, coprendone il prezzo complessivo o venendo utilizzato come sconto sulla spesa totale. La richiesta va fatta direttamente all’operatore di telefonia con il quale si sottoscrive il contratto internet, il quale deve essere iscritto alla piattaforma gestita da Infratel.

Nello specifico è previsto che, dei 500 euro, 200 euro possano essere impiegati per la stipula di un contratto o il potenziamento della connessione internet, i restanti 300 euro per l’acquisto di un tablet o di un pc.

Il bonus è ufficialmente entrato in vigore il 9 novembre 2020, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo decreto Mise.

A chi è destinato il Bonus PC e Tablet

Il bonus è stato previsto per nuclei famigliari a basso reddito. Viene destinato a:

  1. Alle famiglie con Isee inferiore ai 20.000 euro è riconosciuto un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno dodici mesi e, ove presenti, dei relativi servizi di attivazione, nonché per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer. 
  2. Il contributo è erogato, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, per la fornitura di servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s in download alle famiglie che non detengono alcun contratto di connettività, ovvero che detengono un contratto di connettività a banda larga di base, da intendersi, ai fini del presente decreto, come inferiore a 30Mbit/s in download.
  3. E’ riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare presente nella medesima unità abitativa. 
  4. Nel caso in cui l’unità abitativa sia servita da più di un’infrastruttura a banda ultra larga, i beneficiari del contributo devono stipulare contratti per i servizi di massima velocità di connessione ivi disponibili, potendo a tal fine rivolgersi sia all’operatore che gli fornisce il servizio tramite il contratto vigente al momento della richiesta del contributo, sia ad altro operatore.
  5. E’ ammessa la possibilità di stipulare un nuovo contratto di connessione utilizzando il  valore del contributo che residua al momento del recesso dal precedente contratto stipulato avvalendosi del contributo, purché il nuovo contratto garantisca livelli di servizio pari almeno a quelli previsti da quello precedente e senza che il recesso da quest’ultimo comporti costi a carico del beneficiario. 
  6. Il contributo non può essere concesso per l’attribuzione del solo tablet o personal computer, in assenza della  sottoscrizione di contratti di cui al comma 2.
  7. Al fine di garantire coerenza del Piano con eventuali previi interventi regionali, i contributi potranno essere erogati anche tenendo conto di situazioni specifiche di singole Regioni correlate a condizioni più svantaggiate di determinate aree territoriali, sulla base di apposite convenzioni da stipulare con le regioni. 
  8. I servizi di cui al comma 2, possono essere offerti da tutti gli operatori che forniscono, a qualsiasi titolo, servizi internet su reti a banda larga ad almeno 30 Mbit/s in download“.

Richiesta del modulo

Il richiedente del bonus dovrà per prima cosa consultare l’elenco degli operatori accreditati a Infratel (in questa pagina trovate gli elenchi aggiornati).

Se il proprio operatore internet o l’operatore dove si vuole migrare compare nelle liste, allora si deve ottenere il ‘modulo di richiesta’: è di fatto un’autocertificazione attraverso la quale si dichiara che il proprio nucleo famigliare abita in un’unità immobiliare sprovvista totalmente di connessione o, comunque, provvista di una connessione con una velocità inferiore a 30 Mbit/s. Dichiara inoltre che il reddito Isee del nucleo famigliare è inferiore a 20.000 euro, di utilizzare il modem/router fornito dall’Operatore oppure di voler acquistare/utilizzare modem/router di propria scelta. 

Il modulo va richiesto esclusivamente all’operatore, non direttamente a Infratel.