Astarpungar, le frittelle islandesi che celano un segreto terribile, ricetta. Oggi andiamo fino in Islanda per farci delle deliziose frittelle, simili alle nostre di carnevale ma con una storia ‘mitica’ dietro.

La storia degli astarpungar, le frittelle islandesi

Astarpungar, le frittelle islandesi che celano un segreto terribile, ricetta

L’Islanda (in islandese Ísland [ˈistlant]), ufficialmente Repubblica d’Islanda (in islandese Lýðveldið Ísland) è vista da lontano come una landa di ghiaccio separata dal mare e inospitale. Eppure c’è un dolce che oggi vi conquisterà nella loro tradizione.

Gli ástarpungar sono forse il dolce più conosciuto e cucinato in Islanda.

Si presentano molto simili alle nostre frittelle di carnevale, solo più grandi e con aggiunta di uva sultanina. Spesso vengono proposte con ingredienti leggermente variati dalla ricetta originale, come per esempio senza l’utilizzo del latte vaccino, tuttavia la loro semplicità e bontà non si ferma a questi particolari.

Un segreto terribile: la leggenda d’amore e di vendetta dietro gli astarpungar

Astarpungar, le frittelle islandesi che celano un segreto terribile, ricetta

Astarpungar, le frittelle islandesi che celano un segreto terribile, ricetta. Dietro la ricetta degli ástarpungar si nasconde una vera saga romantica islandese: in tempi antichi una moglie molto bella ma poco fedele al marito venne sorpresa in compagnia dell’amante.

Nascostosi a osservare, il marito non intervenne ma aspettò che nascesse un nuovo giorno. Seguito l’amante della moglie fino a casa, lo sorprese ed ebbe la vendetta più crudele: lo evirò dei testicoli!

Tornato a casa li face friggere e li diede in pasto alla moglie ignara.

Il significato letterale di  ástarpungar è infatti “palle dell’amante”.

Astarpungar, le frittelle islandesi che celano un segreto terribile, ricetta

Preparazione degli ástarpungar

INGREDIENTI
  • 4 bicchieri di farina 0
  • 1 bicchiere e mezzo di latte intero
  • 2 uova
  • uva sultanina a piacere
  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 cucchiaio di essenza di vaniglia
  • 4 cucchiai di lievito in polvere per dolci
  • olio di semi di arachide qb
  • zucchero a velo
PREPARAZIONE
  1. Mescoliamo uova e latte
  2. Aggiungiamo a poco a poco la farina in modo che non formi grumi
  3. Uniamo lo zucchero, il lievito, l’essenza di vaniglia e, ultima, l’uva sultanina
  4. Quando il composto appare ben miscelato, denso e cremoso, con un cucchiaio ne facciamo delle palline (come misura originale le facciamo quasi il doppio delle nostre frittelle normali)
  5. Scaldiamo in padella l’olio di arachide fino a temperatura
  6. Poniamo le palline nell’olio
  7. Quando le frittelle saranno di un bel colore bruno da ambo i lati, le disponiamo su carta assorbente in una ciotola o su un piatto
  8. Le possiamo consumare calde o fredde, decorate con lo zucchero a velo

Buon appetito (Njóttu máltíðarinnar)

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