Arte ai piedi dell’Etna: inaugura ‘Cottanera Visioni’. La Cantina vinicola siciliana Cottanera ha deciso di trasformare i propri spazi in luogo di esposizione per l’arte contemporanea.
Il primo progetto espositivo è curato dalla galleria romana Gilda Lavia con le opere recenti di Gabriella Ciancimino. Gli spazi e le cantine dell’azienda Cottanera votati a diventare luogo di ricerca.

Arte ai piedi dell’Etna: il progetto “Cottanera Visioni”

Cottanera Visioni” vuole presentarsi come un ciclo di eventi a carattere artistico culturale che porti gli spazi della storica cantina a diventare museo.
L’obiettivo degli organizzatori è sfruttare veramente la terra.
La terra dell’Etna fornisce il nutrimento e il luogo perché le piante di viti possano crescere e creare qualcosa di impattante sulla cultura. Il vino è l’espressione migliore dell'”otium” creativo, della ricerca votata al piacere dei sensi, così la stessa terra, per idea degli organizzatori, può servire da luogo di crescita delle istanze artistico-culturali.
Una terra che si comporta da madre generosa.

Gabriella Ciancimino inaugura ‘Flower Liberty’

Classe 1978, palermitana, Gabriella Ciancimino interpreta alla perfezione questo spirito di aiuto reciproco con la terra.
Le opere raccolte in questa esposizione sono un’antologia dal 2016 a oggi, e la serie è legata dall’istinto di imparare dalla terra.
La mostra ha titolo “Flower Liberty”, la libertà dei fiori di contaminarsi con l’aria, di crescere infilandosi oltre lo steccato che vorrebbe l’uomo, il moltiplicarsi creando bellezza.
La libertà dei fiori è un atto che la società umana non può che mutuare in politica: Gabriella con le sue rappresentazioni strutturate sembra sempre mettere in contatto due mondi che hanno due linguaggi diversi.
La domanda è quale dei due sarà abbastanza anarchico (e non anarcoide) da cercare di leggere l’altra grammatica.
“La mia ricerca è focalizzata sul concetto di “Relazione” da cui deriva la tendenza a concepire un’opera come momento d’incontro/confronto tra individui. (…) Nei lavori più recenti, analizzo il rapporto tra esseri umani e piante in Natura alla base della costituzione di un Paesaggio come “luogo” di riflessione e nello stesso tempo di salvaguardia della memoria storica e di azione collettiva.”

Heisig, pittore espressionista, per l’etichetta del vino Chianti

Una radio clandestina

All’interno della mostra c’è anche il tempo per risvegliare alla consapevolezza il visitatore, che

diventa ascoltatore: una stazione radio ideale è al centro di Radio Fonte Centrale_Stazione Etna, opera realizzata a partire da una vecchia cartina delle terre della famiglia Cambria, che Gabriella Ciancimino ha letto e rielaborato a modo suo. 
“Radio Fonte Centrale_Stazione Etna è dedicato a quei monumenti al lavoro contadino che sono gli antichi pietrai di questa terra siciliana. Una terra da cui ripartire, ripensando il proprio ruolo nei meccanismi sociali ed economici globali e riscoprendo il nostro «stato naturale di libertà“.

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