7 domande che tutti fanno sull’arte tessile, con Barbara Pavan

7 domande che tutti fanno sull’arte tessile, con Barbara Pavan. L’arte tessile, o “Fiber art”, è una corrente dell’arte contemporanea che sta diventando sempre più conosciuta e apprezzata da musei e collezionisti.
Per il grande pubblico, invece resta tuttora spesso sconosciuta e poco approcciabile. 
Oggi abbiamo deciso di fare 7 domande introduttive a una delle più importanti voci italiane per l’arte tessile, Barbara Pavan.
Già precedentemente abbiamo affrontato l’arte tessile con l’intervento “Nuvole Solitarie” avvenuto a Bergamo, oggi invece solletichiamo la curiosità dei nostri lettori con le domande che più spesso si sentono fare dal grande pubblico.

1: Cosa si ci deve aspettare a una mostra di “arte tessile”?

“Arte tessile” è una definizione molto generica che lascia spazio a diverse interpretazioni e non sempre troppo precise. Dunque è bene capire cosa intenda con “arte tessile” chi propone la mostra.
 
Ernesto Neto

2: L’arte tessile è arte contemporanea, come un quadro o una scultura? 

Diciamo, più correttamente,  che il tessile può essere un medium ed un linguaggio dell’arte contemporanea al pari della pittura, della fotografia, della scultura, ecc. Come ogni mezzo e linguaggio dipende da chi e come lo impiega se poi diventa arte o qualcos’altro.
 
Magdalena Abakanowicz

3: Un vestito nel mio armadio, un tappeto, la coperta che mi piace molto cucita dalle mie nonne: perché non sono anche quelle arte tessile?

Con la definizione di arte tessile – o arti tessili – tradizionalmente si indicano  i mestieri o le applicazioni che impiegavano le fibre per realizzare oggetti d’uso oppure di decorazione.
E dunque se applichiamo questo criterio possiamo definire la tua coperta, il tappeto e l’abito manufatti di arte tessile.
 
Se invece parliamo di Fiber Art il discorso si complica perché, pur rimanendo nell’ambito dell’impiego delle fibre, ne intendiamo l’utilizzo come medium artistico e dunque che esclude la funzione dell’oggetto a favore dell’estetica (non nel senso decorativo), della cifra astratta del contenuto e del significato nonché del valore del processo di realizzazione e della sperimentazione di nuovi alfabeti e forme inedite.
 
Maria Lai

4: Ma si può mettere un’opera tessile in casa? Non la scambiano per qualche vestito appeso?

L’arte sfugge spesso a catalogazioni e etichettature nette. Oggi più che mai i diversi linguaggi sono più fluidi e aperti a contaminazioni. Così troviamo opere di “arte da indossare” e, naturalmente,  opere tessili che invece sono installazioni, sculture o opere bidimensionali (arazzi ad esempio) immediatamente riconoscibili come opere d’arte. È, secondo me, il talento dell’artista la misura dell’arte.  
 
Alighiero Boetti

5: C’è un momento storico di inizio dell’arte tessile come la consideriamo oggi?

Ritengo che con il Bauhaus e con Anni Albers in particolare l’arte tessile ha fatto il suo ingresso a tutti gli effetti nell’arte moderna conoscendo poi alterne fortune fino ad arrivare alla Fiber Art, un termine nato nel secondo dopoguerra per indicare artisti il cui lavoro manuale/artigianale svincolato dalla funzione diventava parte integrante del significato dell’opera d’arte.
 
Anni Albers nel suo studio

6: In inglese si sente parlare di “textile art” e di “fiber art”. C’è differenza?

Come abbiamo visto fin qui “textile art” è la versione inglese di “arte/i tessile/i” e quindi, storicamente,  include i mestieri e le professioni che riguardano la produzione di manufatti che hanno una funzione pratica e/o decorativa, un insieme di abilità tecniche e/o tecnologiche e creatività applicate nell’ambito dell’artigianato, della decorazione, dell’hobby.
 
La Fiber Art invece è l’utilizzo delle fibre come mezzo per realizzare opere d’arte, dunque affrancate da ogni funzione inclusa quella meramente decorativa. Nella Fiber Art la stessa attività manuale dell’artista e i materiali sono spesso parte integrante del significato complessivo dell’opera.
 
È pur vero che recentemente talvolta  viene utilizzato il termine “Textile Art” anche in ambito artistico per indicare opere realizzate con tecniche di tessitura o di intreccio – come gli arazzi ad esempio.
 
Sheila Hicks

7: Sei nomi di artist* di arte tessile da conoscere assolutamente

Difficile sceglierne soltanto sei. 
Direi di partire dalla già citata Anni Albers. 
E poi Sheila Hicks,
Magdalena Abakanowicz,
Ernesto Neto,
e gli italiani Alighiero Boetti e Maria Lai. 
 
Anni Albers

Chi è Barbara Pavan, curatrice e appassionata di Fiber Art

Sono cresciuta a Biella, terra di filati e tessuti. Mi sono occupata lungamente di arte contemporanea, dopo aver trasformato una passione in una professione.

Ho curato mostre, progetti espositivi, manifestazioni culturali, cataloghi e blog tematici, collaborando con associazioni, gallerie, istituzioni pubbliche e private.
 
Da qualche anno la mia attenzione è rivolta prevalentemente verso la fiber art, un linguaggio contemporaneo che asseconda un antico e mai sopito interesse per i tappeti ed i tessuti antichi.
Curo un blog specializzato e sono nella redazione di ArteMorbida Textile Arts magazine,  rivista bilingue internazionale dedicata al tessile in ambito artistico.
 
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