Maternità e lutto prenatale 3°parte

Sara è una graditissima ospite nel mio blog ed ogni volta leggo con piacere i suoi articoli.

Il mio grazie a Sara per essere così chiara e delicata su un argomento non semplice da trattare.

1. Di cosa parliamo in questa rubrica?

Sono Sara Barletta, sono mamma di Gingy una bambina tra le stelle, mi occupo di comunicazione, coaching e maternità, benvenuta in questa nuova puntata.

Di cosa parleremo in questo spazio gentilmente concesso dal blog Nonsolowork? Di maternità, nello specifico di un aspetto della maternità che pochi prendono in considerazione, ma con cui molti genitori devono avere a che fare, mentre la società cerca di tacere.

Parliamo di lutto perinatale e prenatale.

Cioè? Di quei bambini chiamati mai nati, nati morti o nati e poi morti, e di quei genitori che per la società sono senza nome, divisi tra cielo e terra.

Secondo l’O.M.S., l’Organizzazione mondiale della sanità, si parla di lutto prenatale quando la morte del bambino avviene prima della 28esima settimana di gestazione, mentre parliamo di lutto perinatale quando la morte colpisce il bambino dalla 28esima settimana di gravidanza, fino a 7 giorni dopo il parto.

Esistono diverse evenienze, aborto spontaneo, aborto terapeutico, morte in utero, morte in culla, e altrettante svariate sono le cause.

Forse ti stai chiedendo: “Perché parlare di morte quando sarebbe meglio parlare di nascita?” Bella domanda.

Sono d’accordo con te! Sarebbe bello se la mortalità del bambino durante la gravidanza, il parto o subito dopo la nascita fosse ridotta dall’attuale 30% allo zero percento, ma purtroppo non è possibile.

E cosa ci resta da fare a noi genitori con il cuore pieno e le braccia vuote?

Parlarne, divulgare questo tema, non tanto per fare terrorismo psicologico, quanto per alzare una bandiera in un mare di indifferenza e dire: “Ciao mamma, papà ci sono anche io, vi vedo, vi capisco, vi sono vicina”.

 2. Ritrovare il benessere dopo un lutto perinatale/prenatale

Viviamo in una società dove, per fortuna, il valore del benessere sta prendendo il sopravvento, sta diventando un bisogno primario e siccome il mio scopo è vivere nel benessere e aiutare altre persone a trovare il loro, mi sono fatta una domanda:

“Come si fa a ritrovare il benessere dopo aver subito una tale perdita?”.

Un bambino mai nato, a volte mai cresciuto si pensa non sia mai esistito, invece per i suoi genitori è un essere umano proprio come me e te che stai leggendo.

È difficile ritrovare il proprio equilibrio dopo un evento simile, ecco perché se è vero che nelle istituzioni e nella società c’è molto tabù, poca formazione/informazione e supporto, ho deciso di aiutare ascoltando, informando e condividendo la mia esperienza altri genitori che hanno subito un lutto prenatale/perinatale.

Ho deciso perfino di dedicargli un blog www.saraonfeet.it e un canale YouTube Sara Barletta.

Ci sono enti, associazioni, professionisti che si occupano di ciò, ma spesso hanno poca risonanza, ecco perché c’è bisogno che se ne parli.

Un giorno un genitore ha detto: “Non sapevamo che potevamo vedere nostro figlio, prenderne le impronte, tenere dei ricordi, una ciocca dei suoi capelli… nessuno lo ha detto, tutti hanno pensato bene che quel figlio dovesse cadere nell’oblio”.

Sono qui per questo! Ascoltare, parlarne e condividere. Dopo aver salutato per sempre la mia Gingy, ho scelto di non girarmi dall’altra parte.

3. Facciamo crescere la voce: “Mamma non sei sola”

Si sa che, però, da soli si va poco lontano.

In che modo facciamo crescere questa voce? Iniziamo a dedicare ogni articolo di questa rubrica a un piccolo aspetto di questo lutto, a farlo conoscere, a far sapere che NO, non sei l’unico che prova certi sentimenti.

Una rubrica interattiva

Avrei davvero tanto da dire sul tema, ma in realtà mi piacerebbe che questo progetto fosse anche interattivo.

Iniziamo a far girare la voce, condividiamo insieme e fatemi conoscere le vostre riflessioni e le vostre proposte di nuovi argomenti sul tema.

Se parliamo di lutto, ma al fine di conoscerlo e ritrovare quindi il benessere, bisogna essere rilevanti, non parole al vento, ma fornire risorse utili ai genitori.

Inizio per prima, vi condivido una pagina dove trovare professionisti, enti e associazioni utili durante gravidanza, maternità e lutto perinatale. https://www.saraonfeet.it/risorse-utili/parola-agli-esperti-supporto-su-gravidanza-maternita-e-lutto-perinatale/

 Di cosa ti piacerebbe parlassi nei prossimi incontri?

 Aspetta, prima di salutarti voglio dirti questo, se hai avuto la fortuna che nulla di tutto ciò ti sia mai capitato, ma magari conosci a chi potrebbe essere utile, allora condividi, è un gesto semplice, umano, gratuito ma di forte impatto!

Grazie

Un abbraccio

Sara

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1 comment
  1. Sara…grazie per questo articolo! Non ho avuto un’esperienza come la tua, ma mi si è stretto il cuore nel leggere le tue parole. Sicuramente parlerò di te con persone che potranno avere beneficio dal tuo aiuto.
    Un abbraccio forte forte.
    Maria Teresa

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