Blockchain: una nuova possibilità per chi ama l’arte

La società Seven Business srl, con sede a Brescia, ha scelto di mettere in contatto le opere dell’artista Franco Berluti, caratterizzate da un’attenzione e da uno studio verso la tradizione pittorica e scultorea e dalla ricerca dei materiali classici, con il nascente e sempre più prestigioso mercato digitale delle opere d’arte. 

Un uomo della tradizione che sogna il nuovo mondo, scelto da una società nell’ambito dell’art advisory nazionale che innova la tradizione.

La società Seven Business srl, con sede a Brescia, ha scelto di mettere in contatto le opere dell’artista Franco Berluti, caratterizzate da un’attenzione e da uno studio verso la tradizione pittorica e scultorea e dalla ricerca dei materiali classici, con il nascente e sempre più prestigioso mercato digitale delle opere d’arte. 

E’ proprio qui, in questo nuovo mercato, che la tradizione può trovare nuovi luoghi e nuovi percorsi, dove l’opera d’arte deve perdere il suo apporto di materialità per dialogare con un mondo immateriale, con criteri finora sconosciuti e fondare così nuove tradizioni.

Franco Berluti è quello che possiamo definire un vero artista, un sognatore e, come tale, un uomo che anticipa i tempi.

Nella sua ricerca assistiamo a visioni oniriche della realtà, alla traduzione ed espressione di un rapporto quasi tangibile con l’immaterialità del sogno che, infine, si tramuta nella concretezza del colore sulla tela.

Incastonate come pietre in un linguaggio che rievoca la Wiener Secession, le sue visioni diventano per lo spettatore sensazioni veridiche: i soggetti sembrano nascere da sogni, dall’etere, comporsi per un momento, per offrire la loro presenza alla tela, alla scultura; ma sembrano essere nati apposta per tornare, appropriatisi dei colori di Berluti, a un mondo, di nuovo, onirico e virtuale.

Trasportare nel mondo digitale l’arte di Berluti vuole dire ridarle un luogo di nascita, proporla arricchita di una forma senza peso e senza materia, per farne rivivere il sogno.  

La Seven Business srl si è stupita di scoprire come un artista così legato alla tradizione possa in realtà avere in sé una poetica così vicina ai nuovi media, quasi che fosse dell’artista possedere un DNA influenzato dal futuro.

La Società sta costruendo un progetto attraverso il quale sarà possibile valutare le opere d’arte mediante la rappresentazione digitale del loro valore, frazionandole in porzioni digitali (Token) e dando così la possibilità a più persone di possedere, di fatto, una parte dell’opera.

Avvalendosi del contributo di un noto esperto in diritto dell’arte e della Blockchain (la tecnologia sulla quale si basa la produzione di token), l’avv. to Sergio Oliveri, crede fermamente nel rendimento estetico dell’opera d’arte ed ha, quindi, ideato un sistema per attribuire valore finanziario alla “fruibilità” della medesima.

Ha scelto come artista Franco Berluti, (ecclettico creativo che dimora a Merano) per l’affinità riscontrata con il messaggio di Seven: in lui si uniscono il concetto di estetica metastorica e di nuove tecnologie capaci di esprimere materialità ed emozioni.

L’artista ha ceduto alla società Bresciana, per una cifra importante (55.000,00 euro) , l’opera “Natura metafisica in un’apparenza di sogno” che, insieme ad altre, sarà parte di un programma di promozione dell’artista e di creazione del nuovo mondo degli “artisti tokenizzati”.

Questo nuovo mondo si avvale di un sistema di riproduzione digitale delle opere d’arte, di diversi artisti, consultabile attraverso un catalogo digitale nel quale le opere saranno visualizzabili in qualsiasi momento da tutti i tipi di devices (cellulari, ipad, touch system, etc.) ma anche e sopratutto dagli schermi domestici (tv-monitor) che mutano la loro funzione in una nuova attitudine di strumento per la fruizione estetica di opera d’arte.

Le immagini digitali proposte saranno poi accompagnate dai loro valori di vendibilità in criptovaluta.

Oggi, infatti, nasce il criptovalore: un’entità economica di valutazione del bene parametrata sulle vendite delle opere d’arte pagate con le criptovalute, ovvero i nuovi strumenti digitali di pagamento che, tra pochissimi anni, sostituiranno le monete tradizionali (cosiddette “FIAT”).

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