Marchiatevi per essere felici

Finiscono qui i post avventura scritti da Guido Nosari, chissà quale sarà il suo prossimo personaggio…

ECCO COME FUNZIONA, PRENDETE NOTA VOI ESCLUSI: MARCHIATEVI PER ESSERE FELICI

Una volta le firme puntavano a vestire i ragazzi più cool e più di moda. Oggi i brand vogliono tutti, e per tutti hanno un prodotto. Vogliono anche e soprattutto coloro che si credono diversi e anticonformisti, perché oggi vanno di moda.

L’outkast vede Billie e Billie è attraente.

L’outkast si immedesima in Billie perché anche lei viene presentata come un’outkast.

Billie però, a differenza di chi la sta guardando, ha una cosa in più: l’attenzione di tutti.

Anche l’outkast desidera questa accettazione e con il suo sguardo la aumenta ancora di più: più Billie è vista e più lui vorrebbe essere visto come Billie, e guardandola ulteriormente diventa ulteriormente desideroso.

Il passo verso l’immedesimazione in Billie è fatto e magari, se il team di produttori è stato abbastanza bravo, il nostro outkast avrà già tante piccole stranezze che lo accomunano a Billie (strani modi di fare e parlare, strane passioni e passatempi: di questi escamotages Instagram è il contenitore perfetto, e se non ci credete guardate la pagina della nostra giovane cantante, è semplicemente una raccolta di piccole stranezze personali e affascinanti per chi stia puntando l’amo).

Sempre più immedesimati, ci mancherà solo una cosa per essere veramente felici, la cosa che più facilmente ci può accomunare alla nostra brama: la marca, il brand, la felpa o l’orologio, la catenina o il colore di capelli.

Dobbiamo marchiarci per essere felici.

IT’S COLD OUTSIDE

Non bisogna mai dimenticarsi quanto l’industria culturale sia prima di tutto ‘industria’: la volontà prima dell’industria è creare un bisogno per poter vendere.

Il brand e le marche cercano i migliori testimonial sulla piazza per vendere.

A me personalmente alcune canzoni di questa ragazza piacciono e credo che molti altri, sinceramente, siano attratti dalla musica nei suoi dischi. Non bisogna mai dimenticarsi però che questa musica non vuole in alcun modo essere la rappresentante di qualcuno, non vuole che l’ascoltatore si identifichi, non è sincera, perché sono i marchi che si identificano già in lei. L’unica cosa che può volere è che l’ascoltatore si identifichi nel marchio.

Quindi, giovani esclusi e meno giovani che mi state leggendo, ogni volta che incappate in una Billie Eilish non è un problema se vi piace la sua musica, o ascoltate le sue parole, o sentite con lei una particolare connessione, tuttavia non dimenticate mai che state assistendo a una pubblicità e, di questo, dovete rimanere consapevoli perché nessun altro ve lo dirà.

Ah già…la musica! La musica viene dopo.

 

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