Alice nel Paese dei Dolci

Alice Bettega, una passione per la pasticceria. 

Ad un incontro di Branding Social Media tenuto da Gianni Golfera, ho incontrato una persona particolarmente interessante. Si tratta di Alice Bettega.E’ bastato uno sguardo per comprendere che la semplicità di Alice è nella sua delicatezza. Il suo aspetto, non si può non notare per la sua altezza ma quello che colpisce sono i suoi occhi teneri e fatti di dolcezza. Tutto ciò mi ha spinto a farle delle domande e a capire cosa si nascondesse dietro a quel suo aspetto delicato.

Ho cosi scoperto che quella delicatezza che la contraddistingue è presente anche nel suo lavoro, che mi ha così raccontato….

Come nasce la tua storia nella pasticceria?

La mia passione per la pasticceria e cucina nasce già da piccolina. Sono nata in una famiglia numerosa dove mia madre e mia nonna si occupavano della preparazione di favolosi piatti, fatti con cura e amore per tutti. In quel contesto io ero affascinata nel vedere gli ingredienti trasformarsi in pietanze squisite, cibi che poi venivano consumati insieme e che creavano un legame conviviale, capace di unire tutta la famiglia in grandi tavolate. Io ero lì con il mio grembiulino e davo una mano a mescolare, pelavo ortaggi e frutta e il compito più piacevole era sicuramente leccare le fruste dello sbattitore una volta fatta la torta!

Crescendo capì che le proprie creazioni in cucina erano in grado di emozionare chi assaggiava le pietanze, per trasmettere l’amore e la passione in ciò che si preparava…

Al ritorno da scuola per la gioia di mia mamma, mettevo sotto-sopra la cucina per preparare torte, pasticcini, biscotti e bignè. Ricordo ancora la prima volta che li preparai, non sapevo bene con una dose quanti bignè riuscivano a venire, così la triplicai perché volevo che tutti li potessero gustare. Purtroppo ne uscirono circa 250, ovviamente tutti farciti e decorati, così tra i rimproveri dei miei genitori passai la serata a distribuirli al vicinato perché erano tantissimi.

Così mi iscrissi al istituto alberghiero di Falcade dove passai cinque anni favolosi, imparando  e conoscendo amici ed insegnanti meravigliosi.

Alternando la scuola al lavoro in cucina cercai di assorbire come una spugna tutti i suoi segreti e fare esperienza. Una volta diplomata iniziò il vero percorso nel mondo del lavoro, dove finalmente potevo affinare la tecnica e apprendere i nuovi metodi, abbinamenti di gusti, consistenze, colori e profumi.

Cercavo di prendere appunti, chiedere, rubare il mestiere con gli occhi, con umiltà e costanza qualità indispensabili per poter imparare una professione simile, dove si sa a che ora si inizia, ma non si sa quando si esce. Bisogna scordarsi sabati, domeniche e festività perché sono i periodi in cui si lavora di più, ma a me non dispiace, perché è la mia passione, quello che ho scelto per me. Ho sempre continuato a fare corsi di pasticceria e lavorai anche con un bravissimo chef che mi iniziò al fantastico mondo della pasticceria.

Quali sono i dolci che preferisci cucinare ?

La cucina e pasticceria sono sempre in evoluzione, sopratutto in questi ultimi anni, dove si cerca di rimodernare piatti tipici, mantenendo il sapore, migliorandone la forma, creare nuovi gusti e sensazioni. Mi piace preparare tutti i dessert, perché hanno tutti caratteristiche diverse, ma quelli che amo di più preparare sono quelli moderni come mousse e bavaresi, inserti e gelè di frutta glassate con splendide glasse a specchio di tutti i colori.  Ma anche i macarons, preziosi gioielli della pasticceria farciti con innumerevoli ganche.

I miei preferiti sono quelli al frutto della passione.

La pasticceria è fantasia, impegno, serietà, precisione e desiderio si riscoprirsi ogni giorno e soprattutto avere la consapevolezza che non si ha mai finito di imparare.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri ?

I miei obiettivi professionali sono imparare ed approfondire  sempre di più per poter diventare una grande pasticcera. Un giorno vorrei tanto poter aprire un’attività tutta mia, mi piacerebbe un piccolo albergo in montagna nel luogo in cui vivo, immerso nel verde ai confini del bosco, dove poter accogliere e coccolare i clienti con cura e attenzione, e farli innamorare con deliziose cene e ovviamente con i dessert da me preparati con un’attenzione particolare al dettaglio, alla mia impronta, a ciò che sono e voglio esprimere attraverso le mie preparazioni.

Se il NONSOLOWORK fosse la tua lampada di Aladino che cosa chiederesti?

In questo momento chiederei di poter partecipare ad uno stage a Brescia dal grande Maestro di pasticceria Iginio Massari. Credo che sia un po’ uno dei grandi sogni di molti pasticceri poter avere l’onore di lavorare con un Maestro così importante della pasticceria italiana, per poter imparare e avere l’opportunità di vedere come si lavora veramente in un luogo sacro della pasticceria.

Una cucina che trasmette emozioni, capace di sorprendere e stupire. Questo è il sogno di Alice. Ovviamente la strada può essere lunga, ma con costanza e determinazione si può arrivare in cima, ed è questo che auguriamo ad Alice.

Nel frattempo godremo delle sue ricette e consigli ogni giovedì nella rubrica Sapori in Scena. Non ci resta altro che augurarVi una “buona e dolce” lettura.

 

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