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La noce: miti e leggende del “frutto degli dei”

“…prepara nuove fiaccole, ti si conduce la sposa; spargi, o marito, le noci…”  Virgilio

Molte sono le leggende che corrono intorno a questo frutto speciale, considerato sacro nonché un potente afrodisiaco fin dall’antichità, grazie anche alle sue immense proprietà nutritive: celebre la storia del noce di Benevento, un albero secolare che nel VII sec.venne abbattuto dal vescovo Barbato per il timore che sotto le sue fronde folte ed imponenti venissero consumati riti di stregoneria pagana.

 L’albero del noce è originario dell’Asia Minore ed appartiene alla famiglia delle Juglandacee, dal latino ‘’lovis glans”, ghianda di Giove:  pare che questo nome gli sia stato attribuito a causa della sua maestosità, nonché alla caratteristica di crescere in luoghi isolati, lontano dalle altre specie vegetali.  Pare che questo sia da attribuire alla juglandina,  una sostanza tossica secreta dalle sue radici e dalle sue foglie, che provoca la morte delle piante circostanti.

Raccolti generalmente tra Settembre e Ottobre, in epoca medievale i suoi frutti erano considerati un ottimo rimedio per la debolezza di stomaco, la tosse, l’asma e i suoi gusci venivano spesso tritati per lenire il mal di denti.  Venivano inoltre indicati come un valido aiuto nella cura alle malattie della mente e dell’amore:  spesso venivano donate a persone sofferenti a causa di un deperimento, o infilati nelle tasche dei giovani per farli innamorare. Anche per queste ragioni , le noci erano definite  “cibo degli dei” e offerte durante le cerimonie nuziali.

Anche dal punto di vista nutrizionale le noci non finiscono di stupirci, grazie alla loro ricchezza di sali minerali, come potassio, calcio e magnesio oltre che essere un’ ottima fonte di proteine vegetali e vitamine, tra le quali spicca in particolar modo la E, la quale ci protegge dai radicali liberi. Ricche di antiossidanti, ed omega 3, sono benefiche per il sistema immunitario e aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo, contribuendo così a proteggerci da infiammazioni e malattie neurodegenerative.

A presto una ricetta per voi….

 

 

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