Ben-Essere

La lavanda e i suoi usi sin dai tempi antichi !

Chissà quante volte vi sarà capitato di vedere in televisione le meravigliose immagini delle distese violacee dei campi di lavanda, un incanto che lascia senza fiato.

Per chi non la conoscesse, la pianta della lavanda ha un fusto legnoso da cui si ramificano altri fusti erbacei e può arrivare ad un’altezza di circa 70 cm. Al termine di ogni fusto vi è un’infiorescenza, i fiori sono piccoli e hanno delle sfumature di colore che vanno dal blu al violaceo. E’ una labiata (come il rosmarino) e per l’uso officinale vengono usate solo le parti aeree della pianta.

I suoi fiori e la sua bellezza sono da sempre oggetto di diverse leggende, la più famosa delle quali è sicuramente quella della fatina Lavandula che racconta di come, sfogliando un quaderno di paesaggi e piangendo alla vista delle povere terre incolte della Provenza, fece fiorire questi meravigliosi e profumati campi. Innumerevoli, inoltre, sono le credenze legate a questo fiore: la sua spiga è considerata un amuleto che protegge dalle disgrazie e un talismano che porta prosperità e fecondità.

Ai nostri giorni, la lavanda è per la Provenza la principale fonte di guadagno, tra i prodotti che se ne possono ricavare e i percorsi turistici che sono stati creati attorno ad essa, questa pianta è il motore economico di un’intera area geografica! Per i curiosi, esiste anche un museo dedicato interamente a lei: il Musée de la lavande.

Ma, oltre al suo affascinante aspetto, la lavanda è un vero e proprio concentrato di proprietà benefiche e curative per il corpo. Si tratta infatti, di una specie vegetale da cui si traggono dei derivati del tutto naturali come i fiori essiccati che contrariamente a tante altre specie conservano a lungo il loro profumo (anche da secchi) e l’olio puro.

E’ antica consuetudine riempire con i fiori secchi dei piccoli sacchettini di stoffa e poi riporli nei cassetti, per profumare la biancheria e per tenere lontane le tarme, un uso che negli ultimi anni è tornato prepotentemente di moda come bomboniera per varie occasioni o come segnaposto. Questa usanza nasce durante l’epoca elisabettiana quando, era comune per le donne essiccare i fiori e inserirli in alcuni sacchetti cuciti alle sottane dei loro abiti.

Altro motivo per cui viene usata la lavanda, sebbene sotto forma di olio essenziale, è quello di purificare la stanza di un ammalato: il suo profumo discreto e fresco ha un effetto tonificante, calmante e stimolante delle difese di tutto l’organismo.

Per chi ha bambini in casa poi, questo meraviglioso olio essenziale, è molto utile per conciliare il sonno dei bambini che faticano ad addormentarsi e anche per quelli iperattivi: poche  gocce sul loro cuscino e il gioco è fatto!

E’ un ottimo alleato in caso di raffreddore per il potere decongestionante e per le proprietà balsamiche che si sprigionano respirandone il vapore.

In gravidanza è meglio fare attenzione, l’olio essenziale della lavanda (come tutti gli altri) può essere tossico quindi meglio evitarlo!

 

Visto che siamo dei grandi fan della lavanda, ecco per voi alcuni suggerimenti su come usarla nella vita di tutti i giorni:

Antizanzare: come il geranio e altre piante aromatiche, la lavanda aiuta a tenere lontano le zanzare quindi, se state pensando di organizzare una cena all’aperto, potete mettere dei mazzolini di lavanda in alcuni piccoli vasetti sulla vostra tavola. Aggiungendo anche qualche candelina qui e là avrete un atmosfera fantastica!

 

Spray alla lavanda per vari usi: mescolate insieme in uno spruzzatore mezzo litro di acqua, due cucchiai di alcool etilico e qualche goccia di olio essenziale di lavanda. Questa combinazione può essere usata per profuma la biancheria della casa negli armadi, per profumare i tappeti (il profumo vi accompagnerà giorni e giorni) e anche, se volete, per umidificare i vestiti prima di stirarli.

 

E voi, conoscete altri trucchi per usare la lavanda?

Se sì, condivideteli pure con noi! Saremo lieti di pubblicarli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *