Cuori nel Mondo

Babyloss Awareness: il 15 ottobre Ciaolapo Onlus accende il mondo  

Babyloss Awareness,  ossia consapevolezza del lutto perinatale. Il 15 ottobre 2017 Ciaolapo Onlus (www.ciaolapo.it ) propone di sostenere un evento che accende il Mondo con onde di luce.

Allo scopo di consapevolizzare più persone possibili e a dare l’opportunità a donne e famiglie che non trovano sostegno in momenti veramente drammatici abbiamo contattato la fondatrice dell’associazione, la Dott.ssa Claudia Ravaldi, che da anni con il suo operato e quelle delle varie sedi di volontarie sparse in Italia, si spende per la tutela della gravidanza e del lutto perinatale.

Parlare con lei apre una serie di scenari che ci proponiamo di trattare a più riprese proprio per contribuire a dare voce in maniera efficace e pertinente a quello che noi stesse scopriamo essere un aspetto della vita ancora troppo poco considerato.

Dottoressa Ravaldi, ci può spiegare meglio il significato di questa iniziativa che si terrà il 15 Ottobre, così significativa per tante famiglie?

E’ un’iniziativa che nel giro di circa 40 anni, è iniziata negli anni Ottanta negli Stati Uniti , si è estesa a macchia d’olio in tutto il Mondo.

In Europa è arrivata con parecchio ritardo. In particolare l’Italia e la Spagna sono purtroppo i Paesi più giovani ad aver aderito a livello globale in maniera attiva.

Il tutto è nato dalla volontà dei genitori colpiti durante la gravidanza – tutta la gravidanza – o subito dopo la nascita- dal lutto. Lo scopo è stato di far confluire in un’unica giornata più aspetti.

Il primo è sicuramente quello di restituire dignità alle storie drammatiche di tutte quelle famiglie che si trovano ad affrontare gli esiti di questa perdita.

L’altro aspetto importante è di uniformare tutte le informazioni mediche e psicologiche, perché cosa da non sottovalutare è che una gravidanza su sei che inizia e che è riconosciuta “gravidanza certificata” a livello medico, si interrompe durante il decorso.

Una gravidanza su sei, non sapevamo che il rischio fosse così elevato.

Si, questo soprattutto entro le 20 settimane, se non si considerano i Paesi a basso sviluppo economico.

Nelle zone povere del Mondo, questa percentuale diventa molto più alta, specialmente nel  Sud – Est asiatico .

Ciò che ci preme sottolineare, al di là delle percentuali, è che si tratta di un intervento tutt’altro che banale , anzi fra l’altro rientra come “evento sentinella” nei piani sanitari.

Pertanto i Paesi che sviluppano una politica sanitaria adeguata hanno come risultato in primis l’abbassamento della mortalità materna e la riduzione drastica della percentuale di rischio di perdita del bambino in gravidanza o dopo la nascita.

Ben un terzo di questi casi è prevenibile e quindi c’è tutto un movimento a sostegno di questa presa di coscienza a livello di comunità medico-scientifica per salvare la vita quando è possibile.

Questo significa anche un adeguamento delle linee-guida mediche, cioè di tutti quegli accorgimenti che il medico deve apprendere sia a livello di formazione che di aggiornamento continuo a riguardo alle modalità con cui seguire l’intera gravidanza.

Potrebbe dunque riassumere l’importanza che riveste l’iniziativa?

Il 15 Ottobre è importante per stimolare la società, le persone, che spesso sono ignare della frequenza con cui questo evento può accadere e porre in primo piano il focus reale, che non è, come spesso i giornali e i media tendono a fare, la ricerca di un “colpevole” quanto piuttosto stimolare il sapere e permeare le coscienze di ciò che comporta per una Donna e per la sua famiglia, in senso largo, l’interruzione di una gravidanza o la perdita del suo bambino.

Se ci pensa bene la maggior difficoltà è quella di dare una giusta collocazione a questa sofferenza.

Il non poter verbalizzare questi sentimenti, tramuta quest’ultimi in una chiusura che lascia un senso di solitudine, di colpa talvolta.

Non dare voce a questo vissuto può comportare una vera e propria cristallizzazione del dolore, tramutandolo talvolta in forme di depressione o altre problematiche psicologiche o ancor più all’incomprensione o alla rottura dei legami famigliari più stretti.

Il vantaggio di giornate come questa è dunque quella di iniziare a riformare a tutti i livelli il sapere su questi aspetti che possono toccare da vicino la vita di ognuno di noi e stimolare riflessioni a riguardo.

 

Ringraziamo infinitamente la Dott.ssa Ravaldi, con cui vogliamo continuare questo percorso di “presa di coscienza” riguardo ad una tematica così importante e delicata. Invitando tutti ad accendere una candela il 15 Ottobre per formare questa meravigliosa onda di luce.

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