Aperitivo con l'imprenditore

Guido Venneri, un imprenditore poliedrico

L’incontro con Guido Venneri è subito di grande empatia . Un volto aperto che mi accoglie con curiosità per raccontarmi della sua azienda la SECO s.r.l (www.secosrl.org).

E’ una società che opera con successo offrendo servizi  di outsourcing veloci, flessibili e al contempo economici dalla Gestione della Logistica, Servizi di Pulizia, Gestione Archivi, Movimentazione Interna, Supporto Uffici, Ristorazione Collettiva, Confezionamento Prodotti, Servizi per gli Alberghi, alla Guardiania.

Guido, raccontami innanzitutto chi sei tu, un imprenditore che svolge multi attività e ha una pluralità in Essere abbastanza importante…

Multiattività…beh, sono un piccolo imprenditore che svolge questa attività da trentacinque anni ormai, nel campo dei servizi.

Vuoi dirmi quando e come è cominciata la tua avventura?

Nel 1982 credo, un amico mi ha proposto di occuparmi del settore commerciale nel campo dei servizi. Anche se era  un settore del tutto nuovo per me,  ho colto al volo l’opportunità, scegliendo di buttarmi in questa stimolante avventura.

Sempre in salendo, direi.

Sempre in salendo proprio non posso affermarlo, ci sono stati degli alti e bassi e delle disavventure, come in tutte le attività insomma, ma hanno riguardato più che altro delle divergenze con i soci, non tanto il settore dei servizi che offrivamo, che è sempre stato puntuale. In tutta la mia carriera posso affermare che un grosso obiettivo è stato quello di non perdere mai, davvero mai un cliente per disservizi o mancanza di puntualità.

Per quanto riguarda la politica interna delle aziende invece è diverso, parlando del settore alberghiero ad esempio un semplice cambio del direttore comporta in automatico l’appoggio sui suoi fidati.

Quindi il cambio del direttivo è importante per voi.

Si, anche troppo a volte, a volte in positivo ma anche in negativo.

Anche se siete competitivi sui prezzi?

Purtroppo sì.

E’ giusto dunque affermare che il settore alberghiero segue i flussi perché, sempre che non si tratti di proprietà, i direttori cambiano?

In effetti sì, è un settore molto referenziale. Ti faccio un esempio concreto. Ho servito egregiamente Armani per anni ed è bastato che cambiasse il Direttore generale che in automatico sono subentrati i suoi, dopo soli 4 mesi dal suo insediamento, senza che ci fossero ragioni sostanziali. Succede, sono le leggi di mercato e vengono fatte scelte a livello direttivo.

 Ma ci sono invece leggi di mercato che ti agevolano, qualcosa che possa essere volto a tuo favore?

In realtà no. E’ una realtà lavorativa difficile, in cui ognuno guarda i propri interessi e spesso non è data la possibilità di dimostrare la qualità con cui lavoriamo.

In azienda so che non sei solo, sei affiancato anche da tuo figlio. Come nasce e si sviluppa questa collaborazione, come vi suddividete i compiti?

In realtà ho due figli e sai, si spera sempre che qualcuno continui a fare ciò in cui tu hai investito per anni. Uno di loro infatti ha scelto di seguirmi e ha mosso i primi passi  partendo settore più basso, facendo il semplice fattorino. Poco alla volta ha cominciato a gestire il rapporto con le banche, in maniera cartacea perché al tempo non c’era la possibilità di gestire il tutto online, come invece succede ora e man mano che acquisiva esperienza si è occupato delle fatture, della parte più strettamente burocratica e commerciale e poi poco alla volta ha iniziato a interfacciarsi con il personale.

A oggi si occupa appieno del settore operativo, ossia gestisce i rapporti tra il personale interno e il cliente.

Beh, quindi ha un incarico di grande responsabilità all’interno dell’Azienda.

Ora sì, è davvero un buon braccio destro!

Confidami allora tre caratteristiche di lui e tre tue.

Questa è davvero una domanda difficile! Se dovessi definirmi direi che sono una persona onesta, e questa qualità talvolta non è giustamente premiata. Poi mi definirei testardo, nel senso che se mi pongo un obiettivo cerco di fare tutto ciò che posso per raggiungerlo. E poi sicuramente sono positivo, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e vado avanti nonostante le avversità.

Mio figlio invece…beh, un tantino permaloso, però è certamente una persona a cui piace fare le cose in maniera puntuale e corretta e questa qualità deriva in parte dall’educazione che gli ho impartito. Ogni padre ambirebbe che il proprio figlio fosse identico a lui, ma in realtà non è così e questo è un bene perché dimostra le sue capacità, portando innovazione e creatività in quello che facciamo.

Ancora una domanda, il 2018…anzi no, nel 2020, come ti vedresti, come imprenditore o come Azienda?

In pensione! Non scherzo, dal 2018 vorrei iniziare a impostare un rapporto di consulenza e occuparmi solo della parte commerciale.

 Insomma, ti vuoi proprio occupare di te!

Diciamo che me lo merito un pò, dopo tanti anni di lavoro! Mi piacerebbe fare un passaggio generazionale con mio figlio, anche se sono consapevole che vorrà dire affrontare insieme delle difficoltà, ovviamente non è semplice, perché anche le consulenze richiedono impegno. Non far nulla no, non succederà mai, non fa parte del mio carattere.

Un augurio sincero a Guido  perchè possa riuscire a realizzare anche questo progetto di un futuro dedicato e direi meritato , nel quale può occuparsi , finalmente di sè stesso. Volete incontrare questo imprenditore?? Scriveteci 

 

 

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