Sostenibilità

Quando la moda diventa sostenibile : Emma Watson e il Press Tour -1°parte

L’attenzione che ultimamente il mondo della moda sta rivolgendo alla protezione dell’ambiente, al risparmio energetico e per la ricerca di materiali nuovi a impatto zero, si fa sempre più grande, supportate anche dalla partecipazione attiva di star internazionali che possano con la loro notorietà favorire la diffusione di comportamenti responsabili. Ed Emma Watson è una di queste. 

L’attenzione per l’ambiente è una delle problematiche che molte industrie stanno cercando di affrontare, per evitare che l’inquinamento mondiale diventi sempre di più. E così troviamo società che cercano di creare oggetti di uso quotidiano, più o meno grandi, utilizzando materiali di riciclo. Questa sensibilità verso questa problematica permette all’uomo di trovare alternative valide nella produzione di beni di consumo. E così industrie automobilistiche, di oggettistica e finanche industrie alimentari cercano di avere un minor impatto ambientale in termini di emissioni CO2, rifiuti industriali e maggiori responsabilità sociali.

Lo stesso dicasi per le industrie tessili che stanno cercando di creare tessuti partendo da produzioni di materie prime ecosostenibili, favorendo anche il riciclo di tessuti non utilizzati o usati. Infatti vi siete mai chiesti che fine fanno i quintali di abiti smessi e usurati, quelli che gettiamo perché ormai vecchi e non utilizzati? Vanno ad occupare vaste zone delle discariche, vengono abbandonati nell’ambiente senza nessun controllo, molte volte in aree verdi che abusivamente vengono adibite a discariche, che creano un dispendio di denaro per il loro smaltimento non indifferente.

A peggiorare le cose il continuo bombardamento pubblicitario dei brand di moda low cost che rinnovano le loro collezioni anche ogni 15 giorni, e ciò che si compra un anno non può essere usato l’anno successivo perché fuori moda/deformato/stinto. È normale visti i prezzi bassi di produzione, che una t-shirt prodotta con materiali scadenti e di bassissima qualità non reggano al tempo, al di là del concetto del “passato di moda”: un capo se confezionato con buoni materiali può durare tantissimi anni.

Perciò la buona abitudine di comprare poco ma bene potrà salvare il mondo: pochi capi ma di brand che utilizzano materie prime di ottima qualità permetterà intanto di non avere armadi pieni di capi che non si utilizzano perché dopo averli indossati qualche volta e lavati, non sono più come prima; e poi di renderci coscienti di non avere un forte impatto nell’inquinamento mondiale. Si inizia con piccoli passi, per poi arrivare alle grandi cose.

E di questo avviso è anche l’attrice Emma Watson, che in questi giorni è al cinema con “La Bella e la Bestia”, il live action della Disney, e sarà protagonista sul grande schermo nelle prossime settimane insieme a Tom Hanks anche nel film “The Circle”, con la regia di James Ponsoldt, la cui uscita è appunto prevista per fine aprile nelle sale americane….

………..Seguite  a leggere la seconda parte dell’articolo domani………………..

 

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