Redazione

Omaggio alla scrittrice/autrice turca Elif Shafak

Mi è capitato di rado, in questi due mesi di vita del blog, di scrivere dall’inizio alla fine un post, perché mi piace moltissimo “intervistare le persone”, scoprire le loro personalità nascoste dietro alle loro risposte, trascrivere le interviste e poi passare il materiale , a chi è più fluido, nel creare la composizione scritta.

Un piacere che ho scoperto con l’avvio di NONSOLOWORK e che mai avrei creduto di poter realizzare. La scrittura non mi è mai stata congeniale. La mia espressione più vera e completa la trovo con la pittura e la realizzazione dei miei quadri. Oggi, ringrazio Savina che, con ordine , riesce a dar voce al mio pensiero, a quello che sento nel cuore, correggendo le mie bozze.

Con questa premessa, stamattina alle 4:40, orario a me familiare per la sveglia, ho incominciato sistemare le pubblicazioni del blog e, nella ricerca di un aforisma da pubblicare, ” incontro” una scrittrice che mi incuriosisce e che enunciò la frase riportata nell’immagine e che in me risuona forte: “Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso sistemare le vele in modo da poter raggiungere la mia destinazione”.

Si tratta di Elif Shafak, scrittrice turca.

Mi addentro in ricerche, a zonzo sul Web, leggendo anche la sua biografia su Wikipedia, e mi rendo conto del coraggio di alcune scrittrici nell’immergersi in verità scomode, scontrandosi anche in modo brusco con le autorità locali. Questa, in breve, l’informazione che la riguarda.

Elif Shafak è l’autrice del libro “Bastardo di Istanbul”, in cui si racconta del genocidio armeno.

Nel 2006 venne accusata, dall’avvocato Kemal Kerncsiz,  di aver infranto l’art. 301 del Codice Penale, che punisce l’offesa all’identità turca.  Da qui, in tutto il mondo inizia una movimentazione di istituzioni, intellettuali, giornalisti che espressero il loro sdegno e tutta la loro solidarietà alla scrittrice la quale, nonostante la sua gravidanza all’ottavo mese, dovette subire il processo (nella data stabilita) che si chiuse con la sua piena assoluzione. 

Per chi ne volesse sapere di più…

MINI BIO

1971 Nasce a Strasburgo figlia di un filosofo e di una diplomatica.

1996 Si laurea in Relazioni Internazionali ad Ankara con un master in Gender Studies.

1998 Pubblica Pinhan, che vince il Great Rumi Award.

2002 Il suo Il palazzo delle pulci (Rizzoli) diventa un bestseller.

2005 Sposa Eyup Can, direttore di Radikal da cui ha due figli, Zelda e Zahim.

2006 La bastarda di Istanbul (Rizzoli) vince l’Orange Prize. L’autrice viene denunciata per aver offeso l’identità turca. Esce Latte nero (Rizzoli) sulla depressione post parto.

2009 Pubblica Le quaranta regole dell’amore (Rizzoli).

2011 Viene assolta al processo e pubblica La casa dei quattro venti.

2014 È la volta di La città ai confini del cielo (Rizzoli).

2016 Il 10 novembre esce Le tre figlie di Eva (Rizzoli).

da http://d.repubblica.it/attualita/2016/10/31/news/elif_shafak_scrittrice_turca_intervista-3286493/

 

Qualcuno di voi ha letto questi libri? Ci volete raccontare le vostre impressioni?

 

 

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