Aperitivo con l'imprenditore

“LA MACCHINA DEL TEMPO” Intervista a Stefano Cordero di Montezemolo

 

Forse a tutti è successo, in alcuni momenti della propria esistenza, di immaginarsi in una “macchina del tempo” e desiderare di riappropriarsi di attimi “scappati”… per srotolare, dalle pieghe del tempo, ricordi ancora vivi nel nostro cuore. Oppure, proiettarsi verso il futuro con il desiderio di vedere attuati cambiamenti necessari per nuove consapevolezze, come società e come uomini.

Un viaggio nel tempo  è quello che abbiamo proposto ad un ospite  “ tutto da scoprire”, Stefano Cordero di Montezemolo.

Parlare di lui, come professionista, significherebbe aprire un capitolo intenso per professionalità e assai ricco per i ruoli che attualmente riveste nel mondo dell’alta finanza e dell’economia internazionale.

Con questa intervista incontreremo, l’uomo.

“Se dovesse chiudere gli occhi ed entrare nella macchina del tempo, dove vorrebbe essere trasportato?”

 «Nelle case in cui ho vissuto nella mia vita e nelle diverse città in cui sono stato… tutti luoghi del mio passato che mi hanno lasciato qualche sensazione, emozione e dove ho potuto vivere momenti che hanno formato la mia persona, hanno dato un indirizzo alla mia esistenza.»

“Quale è un momento di vita che vorrebbe ri-sentire?”

 «Quello in cui parlavo e mi confrontavo con affetto, complicità… ma anche curiosità, sincerità… con le persone importanti della mia vita e che, in alcuni casi, ho perso anche troppo presto.»

“C’è un ricordo che vorrebbe rivivere, cambiandogli il finale?”

 «Sì, quando studiavo per specializzarmi all’estero. Avrei voluto rimanere all’estero, perché era nelle mie corde, ma per ragioni personali e familiari fui portato a rientrare. Da questa scelta, la mia vita ha avuto dinamiche diverse da quelle che, a quel tempo, immaginavo.»

“La macchina del tempo si ferma nel 2017, cosa le piacerebbe realizzare quest ‘anno per se stesso e per gli altri?”

«Alla fine del 2017, mi piacerebbe pensare, … percepire che la mia realtà, e anche quella che mi circonda, in senso più ampio, si sia “sbloccata”. Proprio così! Sento che il mondo – micro e macro – è incatenato in tutta una serie di blocchi che non consentono a me, e alle persone a me vicine (ma non solo), di realizzare le loro aspettative. Il mondo avrebbe bisogno di uno “shock costruttivo” che ridefinisca una nuova logica, rispetto a quella ormai superata ma che tutti ancora provano a seguire, senza capire quale sia il nuovo paradigma.»

“Ora la macchina del tempo Le permette di fare un balzo nel futuro. Un immagine di lei come “Future Man” : come vorrebbe vedere cambiare l’economia mondiale?”

«L’economia, come scienza, deve essere sempre più capace di incorporare la dimensione umana e comportamentale, per comprendere che i processi di produzione e di scambio, così come quelli d’investimento, sono determinati, per un verso dal vissuto delle persone, e per l’altro da come le stesse sono capaci di percepire e interagire con se stessi e con la realtà.

Per tutto ciò, l’economia, come attività sociale ma anche politica, nei prossimi anni sarà determinata dalla “controspinta” all’eccesso di globalizzazione che abbiamo vissuto negli ultimi due decenni.

In questo, la politica e il governo pubblico avranno grandi sfide da affrontare perché non sarà facile conciliare l’esigenza della crescita, che chiede più mercato e più aperture commerciali, con l’esigenza di tutelare le identità culturali e territoriali, insieme alle condizioni di vita e di lavoro acquisite negli ultimi 50 anni.»

“Ed ora un momento creativo… Come si immagina la macchina del tempo?”

«La macchina del tempo non me la immagino come qualcosa di fisico e tangibile, ma come un processo che aiuta a viaggiare nel tempo e nello spazio dentro di sè, per sviluppare le proprie capacità mentali, emozionali e spirituali. Solo così, potremo leggere e comprendere le realtà personale e sociale in modo più profondo e costruttivo.»

Un grazie di cuore a Stefano Cordero di Montezemolo, per la sua disponibilità e la generosità nel rivelarsi in questa finestra sul web, consentendoci di scoprire aspetti di lui che sanno di profondità e concretezza. Noi della redazione ci auguriamo che possano esserci altri momenti in cui vorrà raccontarsi e raccontare delle sue esperienze, come uomo nel mondo e via-via anche di professionista, attento al futuro e riconoscente al passato.

 

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