Intervista con...

L’incontro con Alberto Moioli – Critico d’arte

Incontro Alberto Moioli in un pomeriggio di mezza estate. É un incontro familiare che mi permette di conoscere l’uomo. Alberto è espansivo, sincero e diretto, ha una ricchezza intellettiva data dalla sua costante crescita professionale in mezzo all’arte. Si percepisce la passione, l’attenzione e la cura che ha nel selezionare e rappresentare i suoi artisti.

Non avrei mai immaginato che nei mesi susseguenti al nostro incontro, un filone di informazioni su eventi, mostre e manifestazioni avrebbero tenuto vicine  le nostre figure professionali tanto da pensare, con l’arrivo del blog, di coinvolgerlo in  una serie di interviste, per raccontarci  una “diretta sul mondo artistico”.

Ma chi è Alberto Moioli? Lui si  racconta così :

 «Notoriamente mi occupo d’arte, in modo ufficiale dal 2003, da quando cioè sono diventato giornalista pubblicista, iscritto regolarmente all’ordine dei giornalisti. Ma tutto è nato dal mio primo amore: la fotografia. Organizzavo mostre fotografiche, e tutto si è ampliato, in seguito, con l’arte.»

«Attraverso tutto ciò, sono diventato, nel 2012, Direttore Editoriale dell’Enciclopedia d’Arte Italiana. Un incarico prestigioso, che ha come finalità quella di coordinare e promuovere l’arte attraverso un portale Web dedicato ( http://www.enciclopediadarte.eu/ ), primo, su tutti i motori  di ricerca del mondo, con un volume  stampato  molto ricco. La cosa interessante è la rete che sta dietro a questa struttura. Infatti, grazie anche all’Enciclopedia, ho iniziato a collaborare con gallerie e musei, con enti privati e pubblici e con artisti nei quali veramente credo.»

«Per poter scrivere, organizzare una conferenza  o una mostra devo sentire nel mio cuore quello che vuol dire l’artista, non posso presentare chiunque, c’è una selezione in linea con il mio pensiero e con la mia formazione. Credo che questo significhi lavorare in modo professionale e in buona fede.»

«A fronte di ciò sono nate differenti collaborazioni, da quelle televisive e radiofoniche, fino all’insegnamento nelle scuole con dei  laboratori per ragazzi  del liceo, dove parlo di critica ed d‘arte contemporanea.»

«E per finire il percorso di critico letterario, da un lato come direttore letterario – da tre anni – del Festival della Letteratura di Arcore – che anche quest’anno si presenterà ricco di personaggi illustri e tanto altro- dall’altro come membro dell AICA International (il mondo della critica internazionale) Insomma una lunga biografia, che in realtà non finisce qui..»

Alberto mi incuriosisce, per quel suo modo diretto nel quale esprime la sua passione per l’arte sempre legata però all’uomo artista. Ed è questa curiosità che mi spinge a chiedergli le caratteristiche degli artisti che rappresenta.

«Gli artisti in cui credo, sono artisti che creano un percorso personale, artistico, creativo ed espressivo coerente. Amo che ci sia una storia da raccontare attraverso l’evoluzione dell’artista legata principalmente  alla sua anima, ossia l’artista deve veramente esprimere  quello che sente. Deve sapersi guardare dentro. Sembra banale, ma non lo è. Ne parlava  Kandinsky nel 1901 in un bellissimo libro”Lo spirituale nell’arte” ed è un modo di differenziarsi dagli artisti che creano in base alle esigenze di  mercato.»

«Amo presentare artisti che hanno qualcosa da dire , questo fa parte della mia formazione che non è da critico d’arte ma da Alberto Moioli-uomo, perché la critica d’arte è basata sulla storiografia dell’opera e dell’artista e la sua filologia, mentre quello che faccio io è applicare anche un po’ più di filosofia, con riferimento all’estetica e alla critica. In questo modo il racconto si amplia, e si offre allo spettatore e al mercante, che vuole investire su un artista, una visione più ampia e profonda sia dell’artista che dell’opera.

Vi parlerò nella prossima intervista di alcuni degli artisti, del loro percorso e dell’importanza della relazione fra imprenditore ed arte.”

Qual è il sogno del 2017, per Moioli?

«Crescere, crescere  sempre da tutti i punti di vista. Il mio lavoro è quello di studiare, sempre. Continuerò a studiare la storia dell’arte, gli artisti contemporanei viventi e continuerò ad ascoltare per raccontare. Io mi sento un ascoltatore, anche se devo parlare tanto in pubblico  e crescere sempre dal punto di vista qualitativo, continuamente a beneficio delle persone con le quali lavoro, che nel mio caso sono gli Artisti.

Ringrazio Alberto per il primo passaggio nel suo mondo da critico d’arte.https://moiolipress.wordpress.com/

Questo è il primo di una serie di appuntamenti settimanali perché la redazione desidera offrire a differenti artisti la possibilità di incontrare Alberto Moioli, attraverso questa rubrica.

Se desiderate un contatto, la redazione è a disposizione. Scriveteci!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *